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40 anni dal golpe cileno, Mostra allo spazio Cultura S. Giuliano

40 anni dal golpe cileno, il pittore Mario Tàpia e il murale di via Matteotti allo Spazio Cultura di San Giuliano Milanese il 1° Febbraio alle ore 18,00

 

L’Associazione culturale Alpiandes dei Cileni di Milano, diretta dall’instancabile Lucy Graciela Rojas, un ponte su cui transitano e si incontrano la sua cultura di provenienza latino-americana e la nostra occidentale, insieme al neonato Comitato per il restauro del murale di via Matteotti a San Giuliano Milanese, dipinto dalla Brigada Pablo Neruda nel 1975, e a Francisca Tàpia, figlia di Mario, esuberante e artista come il padre, hanno messo insieme artisti cantanti musicisti e danzatori per ricordare il 40° anniversario del golpe cileno, il 21 settembre 1973, che sotto la guida del generale Augusto Pinochet rovesciò il legittimo governo del presidente Salvator Allende, arrivando a bombardare la Moneda, il palazzo presidenziale, e uccidendo lo stesso Allende. Perché non accada più ‘Nunca mas’, perché le dittature militari con il loro carico di sangue e di repressione siano bandite da tutto il mondo.

 

‘Attraverseremo la storia del Cile nelle forme culturali delle origini fino alle espressioni più alte della letteratura, della musica, della danza e della pittura con la lettura dei testi di Pablo Neruda, Violeta Parra, Isabel Allende, Marcela Serrano, la musica di Victor Jara, il movimento per le arti…’ – Lucy Rojas non si fermerebbe più tanto è il suo entusiasmo. Parteciperanno Tonka Mimica di Alpiandes, già fondatrice del Coro hispano americano di Milano, Felisa Alvear, coreografa e artista cilena, il gruppo musicale Giambellinos i cui elementi sono polistrumentisti e propongono un repertorio, sia tradizionale che d’autore, del continente latinoamericano, con particolare attenzione all’area andina del Cile, Perù, Bolivia, Argentina ed Ecuador, la cantante Ornella Vinci. Altro argomento affrontato sarà la pittura dell’esilio e in particolare il ricordo del pittore cileno Mario Tàpia (1939-2010), residente per lungo tempo a San Giuliano. Scultore, ceramista, maestro d’arte, è con la pittura però che raggiunge la sua vetta artistica perché sa incarnare nelle schermate dei murali le visioni di un mondo andino alla ricerca della innocenza perduta, dove il pueblo brulicante fa da pendant ad una natura sempre forte, ossessiva, madre da amare e da rispettare, e il mito delle origini con i colori sovrapposti in un caleidoscopio che si perde e si ritrova nella nostra anima.

 

 

A presentare Mario interverrà la figlia Francisca durante la proiezione di un video che riprende la realizzazione dell’imponente murale esposto nella sala Previato – il racconto della storia di un popolo, quello andino, orgoglioso della propria cultura e delle proprie radici, ma calpestato dall’invasore ispanico rappresentato da don Cristobal, che anteponendo la croce sottomette tutto. Al termine si proporrà il recupero del murale di via Matteotti. Rappresenta l’unione di popolo – ‘El pueblo unido jamàs serà vencido!’ – che con la musica, il canto e il fiore si oppone al fascismo distruttore della libertà e della democrazia. Sabato 1° febbraio alle ore 18,00 alla Sala Previato dello Spazio Cultura (Biblioteca Comunale) in piazza della Vittoria a San Giuliano Milanese. Per informazioni il rif. per il Comitato è Paolo Rausa (334 3774168, paolo.rausa@gmail.com), per l’opera di Mario Tàpia è Francisca (francisca.tapia@rcs.it), per l’Associazione dei Cileni di Milano, Alpiandes, è Lucy Rojas (lucy.rojas2013@gmail.com), con il patrocinio del Comune di San Giuliano Milanese.

 

 

inviato da: PAOLO RAUSA

 

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