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Ben venga maggio….in giallo!
Si è conclusa Domenica 28 Maggio la seconda rassegna nazionale del genere noir, 'Maggio in Giallo 2017', patrocinata dal Comune di San Giuliano Milanese, e organizzata dal Circolo Culturale IL PICCHIO, che si è tenuta a partire dal 5 Maggio, con una serie di incontri con numerosi autori italiani di “noir” (21 per la precisione) . Il programma prevedeva 4 cene in giallo con l'autore (5, 12, 19 e 26 maggio), 2 aperitivi letterari (13 e 20 maggio) e la due giorni finale (27 e 28 maggio) con l'esposizione dei libri gialli presso la Sala Previato, e la presentazione dei libri stessi, attraverso interviste agli autori.

Noi  di RecSando e del Circolo 6x4 abbiamo partecipato alla giornata finale, che si è rivelata intensa e articolata, e soprattutto molto piacevole e ricca di spunti di riflessione sulla realtà in cui viviamo.

Sì perché al di là dell’aspetto “materiale” del concorso (premi, targhe, riconoscimenti, premi in denaro) pur importante anch’esso, questa rassegna ha un carattere “socio-culturale”, perché tutti i romanzi presentati hanno, insieme all’aspetto “investigativo”, un carattere fortemente sociale che, come si diceva ieri nel corso delle presentazioni dei vari romanzi, è proprio del genere NOIR “ di ultima generazione”. E in quanto inserito nel contesto sociale, riflette in sé le dinamiche e le contraddizioni della società “reale” di cui racconta, e non è sempre in grado di dare delle “soluzioni finali e definitive”: anche se alla fine “si scopre chi è l’assassino”, rispetto alle detective stories tradizionali di tipo Christiano e o “Conandoyliano” (cfr. Valerio Varesi), nei noir contemporanei resta sempre qualcosa “in sospeso”, e i commissari protagonisti di queste narrazioni sono profondamente diversi dai vari Poirot, Sherlock Holmes, Miss Marple, che procedevano per deduzioni logiche, basandosi sugli indizi pazientemente raccolti nel corso della narrazione, fino a giungere al risultato finale, che non lasciava dubbi su chi fosse l’assassino e che concludeva la vicenda in modo definitivo.

Si tratta quasi sempre di investigatori “ posati”, molto riflessivi, ben lontani dai poliziotti americani tutti calci, pugni e pistole: a volte le indagini non vengono nemmeno svolte da investigatori di professione, altre volte invece la scoperta dell’”assassino” avviene proprio grazie alla collaborazione tra investigatore vero e proprio (poliziotto o Carabiniere che sia) e un cittadino qualunque (un professore, un giornalista). I protagonisti sono, insomma, prima di tutto esseri umani, con i loro limiti e le loro capacità, con un proprio carattere ed una propria vita privata, che spesso viene pesantemente invasa e sopraffatta dalla vicenda delittuosa di cui questi uomini e donne si occupano.E forse questa particolarità , insieme alla “socialità” del NOIR spiegano anche il grande successo che da qualche anno riscuote questo genere letterario, riemerso da una condizione di subalternità ad altri generi, in passato considerati (a torto, secondo noi) più “importanti” e che lo avevano relegato quasi al rango di “sotto-genere”letterario.
E questo carattere sociale è reso ancora più evidente dall’altra caratteristica fondamentale di questi racconti e cioè, la “regionalità” degli stessi (non “regionalismo”!): ogni racconto ha in sottofondo la particolare realtà della regione, provincia o città in cui la vicenda si svolge, senza scadere però mai negli stereotipi o nei personaggi-macchietta. Ogni romanzo è allora una occasione per conoscere un po’ più da vicino realtà diverse dalla nostra, in alcuni casi viste attraverso gli occhi dei protagonisti, che a volte non sono nemmeno originari di quel paese, ma ci sono arrivati da immigrati, o vi sono stati mandati (Poliziotti , Carabinieri ecc.). E magari alla fine si scopre che, pur con le differenze del caso, ogni realtà italiana è simile alle altre, da Nord a Sud e da Sud a Nord. Anche di questo si è parlato: della “universalità” delle situazioni presentate nei romanzi dei nostri scrittori, pur rappresentate e svolte con modalità differenti.

A conclusione di questo breve resoconto della giornata, e sempre a proposito della valenza sociale di questa rassegna, segnaliamo che al suo interno è stata presentata una iniziativa solidale promossa sempre dal Circolo Culturale Il PICCHIO, e che avrà come protagonista Gino Marchitelli in prima persona, che partirà in bicicletta il 19 agosto da San Giuliano per arrivare fino a Carovigno , in Puglia, allo scopo di raccogliere fondi da destinare al paese di Gagliole, provincia di Macerata, duramente colpito dal terremoto. Per i particolari, vi rimandiamo all’articolo su RecSando Gino Marchitelli: Da Milano a Carovigno in Bicicletta: 1100 Km. e 8 tappe letterarie

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Circolo Letterario 6 x 4 - Piera Scudeletti


 

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