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UNO SGUARDO SUL “ LORO “ DOMANI.

E’ il cruccio più grande di tutti i genitori che hanno figli “speciali”. Io ho una amica speciale. Abbiamo appena festeggiato i suoi 50 anni. Disabile, pare l’abbia resa la vaccinazione. Così dice la sua mamma. Che è preoccupata per quando lei non ci sarà più. Meno male che lei oggi è autosufficiente, ma domani? Lei è…prigioniera di un corpo disabile ma di testa è una persona normale. Per questo non ha la pensione di invalidità. Dunque, domani?

Sono cresciuta a S. Giuliano Milanese. Ma mi sono resa conto solo da pochissimo tempo che anche in questa Città vivono tante persone che oggi chiamiamo <diversamente abili>. Ci si imbatte così poco con loro per le strade. E anche nelle aule scolastiche, o in luoghi di ritrovo.

Oppure è difficile anche solo “vederli”?

Poi succedono le casualità. Come è successo a me.

 

 

 

 

Così mi trovo per caso in una riunione delle Associazioni di Volontariato del Territorio. Certo che lavorano proprio tanto e in silenzio! E sì che ho il vicino di casa volontario in Croce Bianca, ma non ci avevo fatto caso fino al mese scorso! Sarò insensibile? Non è un alibi, ma sembra lo siamo in tanti. La sensazione straordinaria che mi sono fatta, è che i volontari lo siano gioiosamente e in allegria.   A una di quelle riunioni, per organizzare….la Cena della Solidarietà… ho incontrato per la prima volta Mariangela Galliena, presidente e fondatrice di A.I.O.S.S. Acronimo di Associazione per l’Integrazione e l’Orientamento dei Soggetti Svantaggiati. Ci pensava così tanto a loro, che è andata in pensione due anni prima, e ha fondato l’Associazione. Correva l’Anno 1999. Ha una bella maniera di parlare di loro, e una dolcezza rara a parlare con loro. Per loro si inventa di tutto. Per esempio ha scoperto che mettendo insieme lo spettacolo alla solidarietà, si ottengono belle soddisfazioni. Così a Giugno ha organizzato una serata danzante in Oratorio, con happy hour, a settembre lo spettacolo sulla Storia di Belle, a novembre le Beatrici di Dante. Cioè l’Arte di arrangiarsi, o aiutati che Dio t’aiuta…facendo felici i “sani”, arriva qualcosa anche agli speciali.

Ciò che si guadagna, non molto a dir la verità, quando c’è di mezzo la burocrazia, è tutto per loro, gli ospiti, i ragazzi, (ma anche più grandi), e per i loro bisogni. Attualmente gli iscritti che vanno da 22 a 54 anni , sono ventiquattro. Sono accolti dal lunedì al venerdì, nella casa che hanno in comodato d’uso gratuito dal Comune. Che paga anche le bollette. Ma poi basta, le donazioni finiscono qui. Ci sono stati in passato dei progetti finanziati da grandi aziende, ma in questo momento sono soli. Crisi chiama crisi…

Per rendere la vita quasi normale a queste persone, di età post scolare, per un cammino di preparazione all’autosufficienza o un inserimento in programmi di lavoro, ci sono professionisti, come Sabrina che è psicopedagogista, Cristina assistente A.S.A, studenti tirocinanti e gli insostituibili volontari. Attualmente sono una decina quelli che gravitano nella villetta di via Trieste, a far “lavorare” Alessia, Roberta, Alessandro, Alessandra, Angelo, Cristina, Marco, Barbara, Andrea G. e Andrea V. Riccardo, Claudio, Tamara, Patrizia ..con attività di tipo cognitivo, come imparare a leggere, scrivere, usare un PC per navigare in Internet o far delle ricerche ma anche per leggere il giornale online e persino a redigere loro stessi un giornalino. Poi ci sono i laboratori: di fotografia; di ballo e teatrale all’Arena del Sole; di bocce e pesca alla Cava; palestra due volte la settimana presso il centro anziani; Creativo con uso della creta, manuale con materiale di recupero con la quale hanno appena costruito un casetta per gli uccellini, in sede, così come il laboratorio di cucina. In più, ci sono le uscite, le gite, le vacanze, le sorprese, come….il fine settimana del 16/17 novembre, che resterà impresso per molto tempo nei cuori dei ragazzi che frequentano l’Associazione. Sono stati coinvolti in una bellissima esperienza, che ha unito utile e dilettevole: AIOSS E PROTEZIONE CIVILE INSIEME PER UN GIORNO” (inteso come 24 ore!). Per ogni ragazzo un volontario della Protezione Civile del Distretto C.O.M. 20 di stanza a San Giuliano. Alcuni volontari, lo sono di entrambe le Associazioni. Così hanno pensato di invitarli a trascorrere la giornata insieme. Il programma prevedeva:

Sabato Il trasferimento in via Labriola dalla sede di via Trieste con i mezzi della P.C. Qui sono state fatte le presentazioni e sono stati consegnati loro gli indumenti appropriati. Sono poi stati guidati nella visita della sede della P.C. e della Polizia Locale facendo loro scoprire l’utilità delle attrezzature tecnologiche. A seguire la consegna delle brandine e allestimento del dormitorio per la notte; Quindi partenza per la visita e lo scenario del “Parco della Vettabbia”, nella frazione di Civesio, dove è stato mostrato loro come bisogna comportarsi in caso di allagamento. Riportati in Sede hanno pranzato con le autorità comunali: presenti il Sindaco Lorenzano, L’Assessore Provinciale della Protezione Civile Bolognini e del Comune di San Giuliano Piraina, il Comandante della Polizia Locale Simighini. Da parte loro brevi discorsi di ringraziamento per tutti i volontari che per l’occasione si sono prodigati per il buon esito di questo gioioso appuntamento, evidenziano che la Protezione Civile c’è sempre, e non soltanto per le emergenze. Ringraziamento anche per l’Aioss che tanto fa nel Comune di S. Giuliano per questi soggetti bisognosi di aiuto. La signora Galliena, ringrazia a sua volta i meravigliosi volontari che hanno reso possibile questa giornata di svago.

Nel pomeriggio di nuovo al Parco per le esercitazioni/ prove pratiche della radio e dei mezzi antincendio con uso lance antincendio. I ragazzi si sono divertiti un mondo!   Fattosi buio, sono tornati al centro per la merenda. Prima di cena hanno visto un filmato su operazioni P.C.- e dopo via con il Karaoke, dove con stupore i volontari hanno scoperto che i ragazzi conoscevano tutte le canzoni proposte. A tarda notte, esausti sono andati a dormire in branda e sacco a pelo. Domenica mattina dopo colazione, visione delle foto fatte durante l’avventura e per finire i commoventi saluti con lo scambio di regali. Da ricordare che la Protezione Civile collabora tutti gli anni con l’Associazione trasportando con i loro mezzi attrezzati i ragazzi nei luoghi di villeggiatura.

Ora ci sono allo studio diverse iniziative per reperire altri fondi. La speranza è che la crisi economica, non sia anche crisi di solidarietà, per chi comunque sta peggio. Ma il bene c’è sempre. Basta avere gli occhi predisposti a vederlo..

Vi invitiamo a visitare il sito www.aioss-lameta.it Si aprirà una realtà a molti sconosciuta.

Redazione RecSando Angela Vitanza. – Foto Luigi Sarzi Amadè

Contributo di Rino Tammaro per le foto degli interni della sede AIOSS.

sottofondo musicale a cura di RadioCodaRitorta – Andy Summers – Bacchante

 

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