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Uniti in un piccolo ma significativo gesto per dire NO al terrorismo

Uniti in un piccolo ma significativo gesto per dire NO al terrorismo

A distanza di 11 mesi dall'attentato parigino contro il giornale Charlie Hebdo costato 12 vittime , e a 7 giorni dagli ultimi 6 attacchi terroristici in diversi punti, sempre a Parigi, costati 129 vittime per mano dell'ISIS, oltre agli altri terribili episodi, come l'abbattimento dell'aereo russo sul Sinai, la strage in Libano, la guerra in Siria, e aggiungiamo anche gli eccidi per mano di boko aram in Nigeria… l' amministrazione comunale con il Sindaco Lorenzano con altri esponenti della giunta e l'Associazione Araba Sabil con il presidente Moktar insieme a Muntaha Washesh e Sinan Al Qudah , si sono ritrovati venerdì pomeriggio al termine della preghiera islamica per testimoniare insieme solidarietà alle Nazioni colpite dai tragici eventi, e dire no al terrorismo.

Circa un centinaio le persone intorno alle 14 presso l'Associazione in viale Montenero quando è arrivato il primo cittadino sangiulianese con l'assessore Carminati e il consigliere Grossi. Presenti le forze dell'ordine con il Comandante della Polizia Locale Simighini, il maresciallo dei Carabinieri Zorzetto , a cui si è poi aggiunto il Maggiore Colicchio della tenenza di San Donato. Dopo il saluto all'interno della struttura che funge da luogo di preghiera e centro culturale, frequentato dai mussulmani di diverse provenienze, si sono ritrovati fuori per compiere un gesto semplice e simbolico quanto significativo: l'accensione di tantissime candeline per ricordare le numerosissime vittime dei vili attentati, oltretutto uno in corso in Mali, che al momento conta 27 vittime. Nel suo breve discorso il sindaco Lorenzano ha sottolineato tre termini/obiettivi per descrivere questo incontro: gratitudine, solidarietà e sicurezza. Tre termini per testimoniare la collaborazione sul territorio tra Sabil, come sempre a disposizione, i cittadini e le forze dell'ordine. Solo stando insieme si potrà contrastare la paura che i terroristi vorrebbero instillare . Non ci sono notizie di allarmismi sul territorio riferiva anche Simighini, ma l'attenzione è alta, e non si abbassa la guardia, aggiungendo che le porte del comando sono aperte se si avessero esigenze particolari o si volessero conferire informazioni che si ritenessero utili. Sempre nell'ottica della sicurezza, si è vista più presenza delle forze dell'ordine in giro per la città in accordo e su indicazione del ministero.
Un aspetto interessante della collaborazione della comunità islamica, è la trasmissione alla pubblica sicurezza, in lingua italiana, del sermone che tiene l'imam durante la preghiera del venerdi. Dove oltre tutto, l'ingresso è libero.
Spesso ci si è chiesti cosa dicano in questi sermoni, a noi incomprensibili perchè tenuti in lingua araba, e allora oggi Sinan Al Qudah, ci ha trasmesso quello di oggi, tenuto prima della manifestazione. Eccolo
"La pace nell'Islam"
"La nostra umanità sta vivendo un periodo molto difficile, un periodo che vede il susseguirsi di una serie di guerre e attentati che rende il nostro mondo sempre più in pericolo. Ma come si pone l'Islam in questo contesto? L'Islam è la religione della pace, religione che rifiuta nella maniera più assoluta ogni forma di estremismo e fondamentalismo. La parola Salam,che in arabo significa pace, è la parola che viene più spesso ripetuta dal musulmano quotidianamente: Al Salam alaikom, "che la pace sia con voi", questo ad esempio e' il modo con cui noi musulmani ci salutiamo. Oppure durante l'orazione,quando nella preghiera finale rendiamo gloria al Signore, chiamandolo con uno dei suoi 99 nomi, Al Salam ("la pace").

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La parole Salam (pace per l'appunto ) compare ben 44 volte nel sacro Corano, e citiamo a tal proposito il verso "Allah chiama alla dimora della pace" (sura X,verso 25) , versetto che allude al paradiso , come luogo di pace assoluta, che può essere raggiunta attraverso una vita terrena pacifica: la strada della pace è la strada per il paradiso. Dunque, un musulmano credente che conosce la sua dottrina e la sua fede sa che non è la guerra lo stile di vita da adottare, ma è il vivere in pace, integrato con altri popoli e razze la via da perseguire . A tal proposito il profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) ha sempre raccomandato la convivenza con gli altri popoli ,al punto che anche con coloro che lo ostacolavano si comportava in maniera esemplare, rispondendo alle cattive azioni con una buona, anzi, addirittura migliore.
Quindi, la pace è l'essenza dell'islam e l'essere umano ha un valore grandissimo come dimostra il seguente verso:
"Chiunque uccida un uomo sarà come se avesse ucciso l'umanità intera, e chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità . (sura V,verso 32). Così il Corano rende valore enorme alle vite umane, senza distinzione di razza, sesso , religione. L'essere umano ha un valore così grande nell'islam che arrecare un danno a una persona rappresenta un danno all'umanita intera.
Il Corano e' stato rivelato al Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) come misericordia per l'umanità , non per i musulmani soltanto. L'essere umano ha un valore immenso, e il susseguirsi di questi attentati non fa che andare contro l'Islam, contro i musulmani ,e contro l'umanità. Il terrorismo non ha dottrina, non ha fede, non ha bandiera. Il terrorismo e' nemico dell'umanità.
Signore, Re dei cieli e della terra , tu sei il nostro patrono , abbi misericordia di noi , proteggici dall'estremismo e dalla guerra e proteggi i nostri simili. Signore, trasmetti la tua misericordia e la tua forza nel cuore dei parenti delle vittime , rafforza la loro perseveranza e allontana noi e loro da ogni male."

Redazione RecSando Angela Vitanza

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