Una settimana per la pace

Redazione RecSando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè

Con la Domenica delle Palme si apre quella che per la Chiesa Cattolica è la settimana più importante di tutto l'anno.

La Settimana Autentica. La Settimana Santa. La settimana che ha il suo culmine la notte di Pasqua, quando si celebra il fulcro della stessa religione Cristiana. La Resurrezione di Gesù Cristo. Senza questa memoria, non ci sarebbe null'altro. Non ci sarebbe il fondamento della Cristianità. La Domenica delle Palme si ricorda il trionfale ingresso del Signore in Gerusalemme, accolto con feste e inni. Glorificandolo. Ringraziando Dio Padre per averlo inviato. Ma l'uomo è spesso inaffidabile, come dice il Cardinale Scola nella sua Omelia odierna, e da li a una settimana la situazione si capovolse. Giuda lo tradì, i Giudei, di cui lui stesso faceva parte, lo condannarono, addirittura alla crocifissione. Pilato se ne lavò le mani nel condannare un innocente. L'amico più fedele ne rinnegò la conoscenza. E lui, da Risorto, quale misericordioso che era, gli affidò la Sua Chiesa. Grazie a un buon uomo, ebbe una sepoltura. Grazie a una donna si seppe che era resuscitato. Su questo Credo, si fonda il Cristianesimo.
In San Giuliano Martire Domenica 29 Marzo, è stata una festa di palme e di ulivi sventolati. Ritrovo in oratorio per la moltitudine di bambini che frequentano il catechismo per l'accesso ai Sacramenti. Grazie alla bella giornata di sole erano tantissimi. Tutti con il loro ramo di ulivo. E, perdonate la divagazione, in questo momento il mio pensiero va alla tragedia dei millenari alberi di ulivo che nel Salento devono essere abbattuti perché colpiti da un batterio assassino.
Ritornando alla festosa cerimonia, una lunga processione, guidata dal prevosto don Luca Violoni, il
vicario don Alessandro, e i chierichetti che sventolavano le tradizionali palme, ha percorso il tragitto oratorio – chiesa. Che alla fine è risultata stracolma.
Che sia una settimana di riconciliazione tra noi, auspica don Luca nella sua omelia., soprattutto in famiglia, e ancor di più in quelle famiglie che “per quattro soldi” sono in guerra.
Che sia un periodo di presa di coscienza del male che ci circonda, e a cui non facciamo più caso, come la corruzione, che non è certo cominciata ieri che se ne è parlato a causa dell'Expò….
Che sia Pace tra noi..
In tutte le Parrocchie, i momenti forti della Settimana inizieranno Giovedì Santo, 2 Aprile quando cominceranno anche le vacanze: nel pomeriggio la lavanda dei piedi, alla sera la Messa in “Caena Domini”, quando si fa memoria dell'Istituzione dell'Eucaristia durante l'Ultima Cena.
Venerdi alla mattina i bambini seguiranno una Via Crucis in Oratorio mentre il Momento più forte sarà la Memoria della Passione e Morte alle ore 15. Alle 21 la Via Crucis per le vie della Città (in caso di pioggia in Chiesa). Sabato giornata di silenzio fino al momento della grande Veglia che, annunciata dallo scampanellio dei campanelli, culminerà con l'Annuncio della Resurrezione.

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