Un nobile alla Corte dei Giganti 2018

Alla rievocazione storica della Battaglia dei  giganti, durante lo spettacolo di domenica pomeriggio 16 settembre,  come andò nel 1515 lo ha raccontato lui in prima persona: il Generale Trivùlzio Gian Giacomo, detto il Magno, figlio di Antonio, che sbaragliò gli Svizzeri e Massimiliano Sforza a Marignano combattendo a fianco di Francesco 1°. Fu la sua ultima spedizione in Italia. Poi  con i francesi cadde in disgrazia, ma noi lo ricordiamo eroe, Gigante. Ancora oggi Trivulzio rievoca l’antica nobiltà.

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A impersonare l’illustre ospite, un cittadino sangiulianese, che cammina sulle orme di Pierino Esposti, indimenticato Patron della manifestazione: Emilio Magro.

Lo abbiamo già incontrato in diverse edizioni passate. Emilio, persona un po’ solitaria (come lui stesso si definisce) ha una passione smisurata per la storia, e da sangiulianese ha pensato che quella di casa bisognasse conoscerla bene. Inoltre ha una passione particolare: riprodurre modellini di carta, armature, spade. Ha persino forgiato un cavallo d’acciaio, in bella vista qualche anno fa al castello di Melegnano, dove il salone centrale era “invaso” dai modellini dei soldati della grande battaglia di Marignano.   Una bella costanza, tenendo conto che lo fa nel tempo libero, e oltre tutto deve anche trovare il materiale per produrre tutte queste belle cose, “tutto materiale di risulta”,  ci dice, e il mio lavoro va in  tutt’altra direzione. Trova anche il tempo per un altro hobby: ripara chitarre elettriche e costruisce robottini della serie di Star Wars. (se a a qualcuno interessano è disponibile a mostrarle). Continua “la storia era l’unica materia che capivo, sentivo che aveva qualcosa da dirmi e da lasciarmi. E poi qualcuno dovrà continuare quanto fatto da Pierino (Esposti n.d.r.) con l’Associazione  Culturale Zivido. (Ma negli ultimi  anni, anche con il comitato cultura Locale). E poi io sono a costo zero. Ingegnoso, forse un po’ ecclettico! Io credo che la rievocazione sia un’opportunità per capire l’era moderna alla luce di quella Battaglia. Un vissuto storico che chiamo Fiori di Marignano: perchè da quel conflitto nacque la Pax Storica Svizzera. Per l’occasione ha scritto un fumetto per le scuole, distribuito agli studenti dall’Amministrazione Comunale, che ne ha patrocinao l’iniziativa. Come progetto in corso,  già presentato, un grande Murales, 100 metri…ma ve ne parlerò!”


 
Intanto Emilio si gode la popolarità della sua “fatica” di domenica: sotto un  cocente sole settembrino, negli abiti storici medievali, (pesantucci- anzi farei un plauso a tutti gli attori, rimasti impassibili)  ha raccontato la Battaglia alle tante persone che come da annuale tradizione aspettano il corteo storico sfilare per il borgo formato dai rappresentanti svizzeri –  il Colonnello Presidente della Fondazione pro Marignano Roland Haudenschild e Rolf Strotz della Società Svizzera –  e per la Francia il Console Generale Francese Gyrille Rogeau.
 E naturalmente spettatori  il sindaco Segala e l’Assessore Marnini. Tra gli ospiti il Vice Comandante della stazione dei Carabinieri Zorzetto e il Comandante della Polizia Locale Dongiovanni.
 
Alla fine , Il Trivulzio, è stato ringraziato dall’Assessore alla cultura Marnini  “Al concittadino Emilio Magro, per il fumetto “La Battaglia di Giganti”, per l’esposizione di varie opere e per il monologo “Il Magno Trivulzio”. L’assessore ha ringraziato anche  l’Associazione Culturale Zivido nella persona della signora Renata Clerici moglie di Pierino Esposti; il Comitato Cultura Locale per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni (dal 2013 al 2018) a promozione del nostro territorio;  Francesco Ingrosso per l’organizzazione della sfilata; Il Pittore Luigi Generani per l’esposizione della mostra di 8 diorami e quadri raffiguranti  la Battaglia di Marignano infine la società sangiulianese organizzatrice di tutto l’evento, l’Agenzia EMA ’70, che ha curato ogni minimo dettaglio della rievocazione: dagli spettacoli degli sbandieratori di Besnate, all’allestimento del borgo di Zivido, per un giorno tornato nel 1515 con arti e mestieri del tempo, la coordinazione degli attori pe i vari spettacoli (del tempo) infine lo spettacolo serale con giochi di fuochi e culminati con i fuochi arificiali. 
 
All’anno prossimo!
Redazione Recsando Angela Vitanza – Foto Alina Ghelbezan

 

 


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