UK BREXIT: un addio o un arrivederci?

Molti britannici oggi festeggiano finalmente l’uscita o il divorzio del Regno Unito (UK) dall’Unione europea (Ue). E’ giusto cosi’ visto che in democrazia vince la maggioranza e la sua volonta’ deve sempre essere rispettata.

Da domani inizia il periodo di transizione che dovrebbe completarsi il 31 dicembre 2020.

D’altronde i britannici si sono sempre sentiti diversi dai continentali europei. Hanno mantenuto le loro unita’ di misura (galloni al posto di litri, piedi al posto di metri, ecc.). Hanno mantenuto la loro moneta nazionale (la sterilina inglese) e mantenuto la possibilita’ di svalutare o di apprezzare la propria moneta nazionale. Hanno mantenuto la decisione se abbassare o se innnalzare il proprio debito pubblico. Hanno continuato a guardare il mondo intero (e con disinteresse, o forse con disprezzo, l’Europa continentale) tramite il Commonwealth e a mantenerne, laddove possibile, i propri possedimenti, ponendo come capo dello Stato la  regina Elisabetta II. Hanno sempre criticato e contestato la Comunita’ economica europea (poi Comunita’ europeaoggi Ue) cercando di ottenerne piu’ vantaggi economici rispetto a quanto versato ogni anno di contributi e poco  preoccupandosi del principio di sussidarieta’ che permette agli Stati membri piu’ ricchi di aiutare quelli piu’ poveri e, last but not least, hanno accettato di rimanere nell’Ue solo se veniva a loro concesso le clausole di “opting out”.

Cosa ne sara’ del Regno Unito da oggi sara’ difficile oggi prevederlo. Stessa domanda va posta anche per l’Ue.

La Scozia e l’Irlanda del Nord accetteranno di uscire dall’Ue? L’Ue imbocchera’ finalmente la strada delle riforme con l’imminente “Conferenza sul futuro dell’Europa”?

Che iniziino i festeggiamenti dei brexiters ossia della maggioranza dei britannici; la Storia ci dira’ piu’ avanti se le loro convinzioni e promesse saranno attuate e se il ritorno al loro isolamento dal continente europeoportera’ vantaggi o svantaggi.

Vedremo se chi oggi festeggia e balla dira’ domani ai propri nipoti e posteri che si sia oggi divertito e brindato.

Da domani certamente lUe e il Regno Unito non saranno piu’ le stesse perche’ l’Ue perde uno Stato membro (da 28 a 27) che ha contribuito a sconfiggere il fascismo in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale e, allo stesso tempo, vengono a cadere tutte quelle clausole di “opting out” a favore del Regno Unito che difficilmente un indomani, se volesse ri-aderire all’Ue, le verranno nuovamente concesse.

In ogni caso ora innalziamo i calici e brindiamo anche noi, augurando prosperita’ e benessere sia al Regno Unito che all’Ue!

San Donato Milanese, 31 gennaio 2020, Franco Oriti

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