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Tommy di Pilato.. “Nessuno è profeta nella propria patria”.

E’  in partenza per la California, dove si svolgerà il campionato mondiale,  Tommaso di Pilato, atleta Sangiulianese  non vedente,  già più volte Campione del Mondo , Europeo e Italiano, in uno sport che non ti aspetteresti per la disabilità che ha lui. Tommaso infatti è un non vedente, fin da quando era piccolo. 

Il sogno si è avverato. (http://www.recsando.it/rassegna-stampa/rassegna-stampa-home/18-san-giuliano-milanese/1096-sognando-la-california)
E così ce l’ha fatta, partirà il prossimo 18 settembre;  ma le sue speranze di attirare l’attenzione di qualche sponsor,  non hanno avuto lo stesso risultato. Eppure è un campione, rappresenta l’Italia nelle gare. Porta la Bandiera tricolore all’ingresso dei campi di gara. Ma proprio no, un disabile non è attraente. (E lo sport che pratica…va bene per persone  sane. Quelli si che hanno chi si cura di loro, li coccola, rende loro la vita   comoda). Persino nella sua Città, San Giuliano Milanese, si sente  un perfetto sconosciuto. E’ più facile che lo invitino da altre città a raccontarsi e a raccontare le sue avventure. Come è successo lo scorso 7 settembre, invitato dalla Polisportiva Madignanese di Madignano – CR – insieme ad altri due campioni di sport diversi, Christian Brocchi –calciatore- e Mauro Berruto –allenatore di pallavolo – per una conferenza sul bullismo. “E’ stato bellissimo, ci dice Tommaso, mi hanno fatto una grande festa, dei regali. Mi sono sentito apprezzato. Ho provato una grande emozione.
Era una serata formativa, dal titolo “Non è Colpa mia”. Vincere ad ogni costo, cultura dell'alibi, bullismo. Nello sport si può vincere anche arrivando secondi.   Dice a tal proposito <La cultura dell'Alibi, non è mai stata il mio forte, se durante una gara, ho sbagliato, mi sono chiesto con tanta umiltà, dove avessi commesso l'errore. Non mi son fatto abbattere, ho cercato di capire quello che i miei allenatori mi chiedevano di fare……Troppo facile dire…"Non è colpa mia"!!!! Amo lo sport fin da bambino……>.
Ed è lo sport che gli ha fatto superare tante barriere. Ma anche la sua auto-ironia. Usandone una punta, mi racconta un episodio che mi sembra un’assurdità. Ma pare sia proprio vero: un disabile in Italia, è tale solo nella sua regione…Fuori di essa, le agevolazioni non sono valide. Per cui se in Lombardia viaggia sui mezzi gratuitamente, oltrepassando il confine deve pagare il biglietto.
Il posto più vicino per i suoi allenamenti, che è anche sede di gare nazionali e internazionali, è il bacino d’acqua di  Recetto, provincia di Novara, Piemonte. Ebbene,  quando ancora non sapeva di questa legge, un controllore del treno voleva fargli pagare la sanzione e la differenza di chilometraggio, CIRCA UN EURO…Perché “ogni regione bada ai propri disabili residenti…”. Si, mi dice, devo districarmi nelle regole burocratiche. Ma l’Italia non è uno stato unico?
Non chiedo la luna dice  terminando la chiacchierata. Faccio sempre più fatica a trovare qualcuno che mi possa accompagnare agli allenamenti. Il viaggio non è facile. Devo cambiare più mezzi. E ho anche il cane-guida. Così a volte devo saltarli.

Ma ci spera sempre, di trovare anche lui un  Angelo Custode, che lo tenga sotto le sue ali…
Forza Tommy, siamo con te. (magari…io gli porterei  anche lo sci…fino in California….). Buon viaggio e…in bocca al lupo!

Redazione RecSando Angela Vitanza

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