Tari: la carta in più è un errore del fornitore

L’azienda incaricata della stampa dei “bollettini” – individuata tramite il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione – non addebiterà alcun costo aggiuntivo al Comune
 
A ovviare al ritardo nell’invio – imposto dal sovrapporsi di scadenze tributarie di nuova istituzione – ci aveva pensato l’Amministrazione facendo slittare il termine del pagamento di tutte e tre le rate della Tari al 20 dicembre. Nulla ha potuto fare, invece, l’Amministrazione circa lo spreco di carta nella fase di stampa dei “bollettini” inviati al domicilio dei contribuenti. La fornitura – affidata a un’azienda individuata tramite il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione – prevedeva la stampa in fronte/retro di ciascuna “cartella”. Per un errore materiale del fornitore, tuttavia, i testi sono stati impressi solo su una facciata con un utilizzo eccessivo di carta.  
«Siamo rammaricati – spiega l’Assessore ai Tributi Angelo Bigagnoli – per la forma in cui i cittadini hanno ricevuto gli avvisi di pagamenti della Tassa Rifiuti. La fornitura prevedeva un utilizzo medio di 4 fogli per contribuente. Purtroppo per un errore materiale, successivo alla nostra autorizzazione di stampa, ne sono stati utilizzati mediamente il doppio. Appurato che si tratta di un errore nella fornitura, il Comune pagherà quanto pattuito e dunque la carta in eccesso non peserà sulle finanze dell’Ente».