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TV, arriva la seconda era del digitale terrestre. Che cosa cambia con il DVB-T2

Gabriella Rocco  Nov 13, 2017 [fonte startupitalia-eu]

TV, arriva la seconda era del digitale terrestre. Che cosa cambia con il DVB-T2

E’ fissato al 1° luglio 2022 il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre DVB-T2. Ciò significa che ci sono 5 anni per cambiare gran parte dei televisori che abbiamo in casa o per dotarli di un decoder esterno

A poco meno di 10 anni dal passaggio da analogico a digitale terrestre, ci ritroveremo nuovamente alle prese con decoder esterni, cavi vaganti e televisori perfettamente funzionanti, con soli pochi anni alle spalle, da dover portare in discarica? La risposta è sì o quasi, ma mancano ancora 5 anni.

La Direttiva della Commissione Europea

Questa rivoluzione digitale è la conseguenza della nuova assegnazione delle frequenze voluta dall’Europa che, con una direttiva della Commissione, obbliga tutti i Paesi dell’Unione ad adottare il nuovo standard entro il 2022 per favorire lo sviluppo del 5G, fissando lo swicth off per la liberazione della banda 700 e prevedendo la possibilità per gli Stati membri di arrivare al 2022 per completare il percorso.

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Un milione di immagini antiche tutte gratuite

La British Library ha messo su Flickr un milione di immagini antiche, tutte gratuite

Più di un milione di illustrazioni contenute in 65mila volumi della grande biblioteca inglese, datate dal 1600 a oggi: è tutto liberamente a disposizione degli utenti

di  Lorenzo Grighi

Da un manoscritto del XVII secolo allo schermo ad alta risoluzione di un pc. Un bel po’ di strada, per un’immagine che rischierebbe di essere vista da poche centinaia di persone e che invece arriva, potenzialmente, agli utenti di tutto il mondo. La British Library ha messo a disposizione su Flickr, quindi in forma completamente gratuita, più di un milione di immagini contenute in oltre 65mila volumi, pubblicati dal 1600 ad oggi.

 

Mappe, disegni, illustrazioni, lettere scritte a mano, diagrammi, cartoni, poster. Chiunque può scegliere da questo sterminato catalogo e utilizzare a proprio piacimento il materiale raccolto. Il progetto è partito nel 2013.  La libreria ha creato una sorta di “curatore elettronico” che seleziona le immagini dal catalogo digitale e le pubblica, una ogni ora, sul proprio profilo Twitter. «La risposta degli utenti è stata straordinaria – ha detto Ben O’Steen, a capo della sezione tecnica della British Library e ideatore del sistema di pubblicazione automatica attraverso i social network. Al momento la collezione di immagini è stata visitata da qualcosa come 267 milioni di utenti, con 400mila tag aggiunti su Flickr.

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