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“Stadio a San Donato: Un Appello per la Trasparenza e il Coinvolgimento Attivo dei Cittadini”

Riceviamo alla nostra redazione questo comunicato stampa congiunto di Azione e Italia Viva di San Donato Milanese, rivolto al Sindaco, ai segretari politici e concittadini con preghiera di pubblicazione per dare risalto all'iniziativa da loro promossa, al fine di coinvolgere nel dibattito il più ampio numero di cittadini e forze politiche all' apertura di un dialogo su alcuni temi, specie su quelli di metodo. con particolare riferimento a quello della trasparenza, ispirandosi alle parole di Luigi Einaudi " CONOSCERE PER DELIBERARE"

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Gentile Sindaco Squeri, illustri segretari politici e cari concittadini,

 ci rivolgiamo a voi con l’obiettivo di esprimere alcune considerazioni cruciali relative al progetto di costruzione dello stadio, tema che da mesi alimenta il dibattito cittadino. Desideriamo unire le informazioni fornite durante la recente seduta del Consiglio Comunale con le preoccupazioni espresse dalla cittadinanza nel corso degli ultimi giorni al fine di lanciarvi un appello.

Italia Viva e Azione, promotori di questa iniziativa, a cui speriamo si aggiungano tutte le forze politiche sandonatesi e quanti più cittadini possibili, hanno già messo nero su bianco in passato la loro opinione con due comunicati stampa, sintetizzabile usando le parole di Luigi Einaudi: “CONOSCERE PER DELIBERARE”. Crediamo che, seppure con posizioni diverse, ci si possa ritrovare d’accordo su alcuni temi, specie su quelli di metodo, con particolare riferimento a quello della trasparenza.

 

Il 28 settembre 2023, la Sportlifecity S.r.l., controllata da A.C. Milan S.p.a. dallo scorso 08 giugno, ha presentato al Comune di San Donato Milanese una proposta di variante al piano attuativo già approvato per la realizzazione di uno stadio da 70.000 posti nell’area San Francesco. L’amministrazione comunale ha costituito un’unità di progetto per individuare il procedimento amministrativo più adeguato da seguire, coinvolgendo professionisti esterni per affrontare le diverse sfaccettature del progetto.

Il 17 ottobre 2023, la documentazione relativa alla proposta di variante è stata consegnata ai soli capigruppo dei gruppi consiliari con l’obbligo di riservatezza, appellandosi all’impossibilità di segnalare un interesse pubblico preminente che giustificherebbe la conoscibilità diffusa. Ciò sta impedendo un dibattito approfondito e pubblico sulla questione.

Non riteniamo politicamente e democraticamente accettabile che i cittadini siano informati solo attraverso fonti non primarie, e chiediamo chiarezza su questa questione. Non è corretto affermare, come hanno fatto il Sindaco e  l’assessore Mistretta, che “l’amministrazione non ha segretato i documenti” in quanto la valutazione del bilanciamento tra gli interessi privati e l’interesse pubblico è una responsabilità lasciata alla discrezionalità di ciascuna pubblica amministrazione.

Le notizie trapelate sui documenti (ufficiose e spesso di parte) sembrano delineare un progetto che non sta in piedi: sicurezza in capo a “steward privati” di AC Milan, parcheggi insufficienti, modifiche della viabilità a carico dei cittadini, zero contropartite sul trasporto pubblico, coordinamento con città metropolitana e regione assente. Crediamo che dare concreta attuazione al principio che vede le amministrazioni come “case di vetro”, possa dipanare molte di queste questioni.

A ciò si aggiunga anche la primaria necessità di attrezzarsi adeguatamente fin da ora alle interlocuzioni che ci saranno con Regione Lombardia in occasione dell’eventuale stipula dell’Accordo di Programma. Tale occasione rappresenterebbe il momento apicale in cui far valere al meglio gli interessi della nostra comunità. L’amministrazione non dovrebbe perciò farsi trovare impreparata a tale appuntamento, avendo già effettuato un’attenta e condivisa disamina delle contropartite da richiedere.

Per quanto riguarda l’ultimo Consiglio Comunale, sono emerse alcune situazioni ritenute sgradevoli dalla cittadinanza: l’accesso limitato alla sala consiliare e la gestione dei lavori durante la trattazione della petizione popolare “San Donato non ha bisogno di uno stadio” in primis. Chiediamo un’analisi approfondita di tali circostanze e la garanzia che in futuro le occasioni di confronto e dibattito si svolgano con un approccio più inclusivo e flessibile.

Ad oggi non possiamo che constatare che il quadro che emerge dal dibattito pubblico sul tema è di “muro contro muro”. Non crediamo che tale approccio, inaugurato dall’amministrazione (non comunicando nulla ai cittadini nelle prime settimane in cui nacque la questione) e, in risposta, dal comitato no stadio, rappresenti la strada migliore per giungere a una soluzione condivisa e che, in qualsiasi caso, rispetti le diverse esigenze della nostra comunità.

Riteniamo che, in un contesto così delicato e determinante per il futuro di San Donato Milanese, sia fondamentale superare le divergenze e promuovere un dialogo costruttivo. Invitiamo, pertanto, tutte le parti coinvolte a considerare l’importanza di una

 

collaborazione aperta, basata sulla trasparenza e sulla partecipazione attiva dei cittadini.

Il confronto e la ricerca di un terreno comune sono essenziali per garantire che le decisioni prese rispecchino il vero interesse della comunità e siano sostenibili nel lungo termine. Auspichiamo che l’amministrazione comunale e il comitato no stadio possano ritrovarsi su un terreno condiviso, magari sul tema della trasparenza dei documenti progettuali, aprendo così la strada a un confronto costruttivo che coinvolga l’intera cittadinanza.

Proprio sul tema della trasparenza, ci dispiace informare la cittadinanza che alcune nostre interlocuzioni rivolte all’ente e al Sindaco, formalmente protocollate, sono cadute nel vuoto, nonostante, pur senza sedere nel consiglio comunale, rappresentiamo anche noi una parte della cittadinanza. Riteniamo che la trasparenza e il coinvolgimento attivo della cittadinanza siano fondamentali per valutare compiutamente un progetto così significativo per il futuro di San Donato Milanese.

Pertanto, chiediamo anche qui al Sindaco e alla Amministrazione di fare il primo passo, rendendo pubblici i documenti del piano, escludendo eventualmente solo le parti per cui il pregiudizio agli interessi privati sia direttamente verificabile.

Invitiamo tutte le forze politiche sandonatesi a unirsi a questo appello per il bene della nostra comunità e per assicurare che il processo decisionale sia il più inclusivo possibile. Solo attraverso la collaborazione e il rispetto reciproco possiamo delineare un futuro per San Donato Milanese che risponda alle aspettative e alle necessità di tutti i suoi abitanti.

Confidiamo nella vostra attenzione e collaborazione per garantire una gestione aperta e partecipativa di questa importante iniziativa.

 

Distinti Saluti,

 

Italia Viva SDM e Azione SDM

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