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San Donato si trasforma in un laboratorio civico

Mercoledì 25 il Comune promuoverà insieme a Labsus il primo di una serie di incontri dedicati alla partecipazione
 
Chi ha pulito alcune zone cittadine, chi ha dipinto le aule scolastiche, chi ha tenuto aperte le sale studio della Biblioteca la domenica pomeriggio. La buona pratica del prendersi cura della propria città e dei suoi beni condivisi a San Donato ha superato brillantemente la fase sperimentale ed è pronta a diventare un’abitudine virtuosa alla quale può contribuire chiunque abbia tempo e voglia di mettersi in gioco. Gli interessati potranno farlo a partire da giovedì 25 gennaio. Alle 18, in Cascina Roma, si terrà il primo dei laboratori civici – promossi insieme a Labsus – ideati per far conoscere e rendere sempre più operativa la sussidiarietà, principio costituzionale e linfa sempre più indispensabile per la tutela e la valorizzazione dei beni comuni.  
L’appuntamento servirà a illustrare il concetto di amministrazione condivisa, attraverso la proposizione di alcune testimonianze di “collaborazione civica”. Chi si è rimboccato le maniche per rendere migliore il luogo in cui vive racconterà come sia possibile creare una partnership tra cittadini e istituzioni per lavorare a obiettivi condivisi. Saranno, inoltre, fornite le informazioni pratiche per diventare “cittadini attivi”.
 
«Come abbiamo già avuto modo di sperimentare in questi anni – commenta l’Assessore alla Partecipazione Gianfranco Ginelli – San Donato e i sandonatesi sono in grado di esprimere grandissime capacità che, quando sono messe a disposizione della comunità, producono piccoli e grandi risultati di cui tutti possono beneficiare. L’obiettivo è di far sì che cresca il numero di persone che contribuiscano ad alimentare questo circolo virtuoso».
 
«I laboratori civici – aggiunge il Sindaco Andrea Checchi – aggiungono un tassello al lavoro che la nostra Amministrazione sta realizzando per rendere San Donato una città “partecipata”. Questa nuova iniziativa va a sommarsi al regolamento per la cura dei beni condivisi (tra le prime esperienze a livello nazionale), ai patti di collaborazione (già una ventina quelli realizzati) e al Bilancio partecipativo (giunto alla seconda edizione). Tutte esperienze ben riuscite che hanno trasformato San Donato in un laboratorio di partecipazione, realtà “certificata” dalla partnership con Labsus, soggetto tra i più autorevoli nella promozione della sussidiarietà».

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