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Pudore – Incontriamo Ines Tedoldi

PUDORE
E’ un tema su cui si potrebbe scrivere molto. Ma per noi  è il titolo che la Signora Ines Tedoldi ha dato a un suo quadro, e con il quale  nel  2012 è arrivata alla vittoria al Premio Internazionale di Pittura a Milano indetto dall’ ’Albo Ufficiale dei Poeti e Pittori Italiani. Incontriamo la pittrice Sangiulianese, di Civesio per esattezza, presso lo spazio espositivo Mario Tapia Radic di Piazza della Vittoria, purtroppo nell’ultimo giorno di esposizione dei suoi lavori. Infatti la mostra è stata inaugurata il 26 Aprile scorso. Con molto pubblico, presenza di famosi critici d’arte,  ma poca pubblicità. Quasi con….Pudore.
Ci racconta la Signora Tedoldi, che spesso viene ispirata da immagini su copertine di riviste o su giornali. Anche in questo caso. Dove il soggetto è la famosa cantante punk-soul americana dei Gossip Beth Ditto, vista sulla copertina di una famosa rivista, che l’ha colpita per l’armonia delle sue “forme”. Ci ha impiegato tre mesi per ultimare il quadro, ma l’effetto ottenuto è quello che si era prefissata. E’ perfetta e gradevole…e la coperta rossa, quasi sembra vera! Vera come l’acqua che scorre, e sembra una fotografia, nell’altro quadro vincitore del Premio A.U.P.I. dal titolo Lavandaie sul Naviglio. In questa Personale, a due anni dalla precedente, ci sono volti come quello di Anna Magnani curato nei minimi particolari, con la tecnica prediletta di olio su tela ma altrettanto curato minuziosamente è il bel volto dell’anziana vicina di casa fatto a matita. Ma ci sono anche nature morte e paesaggi trasportate sulle tele con grande sensibilità e rispetto per ciò che rappresentano. Ma con l’impronta propria di un una pennellata di colore forte, che ne fa un proprio stile creativo, come ha rilevato un visitatore d’eccezione come il Vice-Sindaco Gennaro Piraina, che di pittura un po’  si interessa visto che il  fratello è direttore del Museo del 900 a Milano.  L’amore della mamma per i  propri figli, e  l’artista ne ha due e famosi entrambi J-Ax,  ora impegnato nella trasmissione televisiva The Voice e Grido dei “Gemelli Diversi”, lo trovo nel dipinto di una bicicletta sul ponte di Amsterdam. Semplicemente perché è una cartolina inviata appunto dal figlio da  Amsterdam, un pensiero verso la mamma, prima fan nei primi tempi della carriera, quando il genere <rap>non era proprio ben visto dai media. Ma per le mamme, i figli sono parte del cuore, e ogni gesto verso di loro, è per amore.
Le Auguriamo Tante Belle cose, signora Ines,  e grazie per l’esempio che ci da, che la vita può dare tanta soddisfazione anche quando arriva l’età della pensione.

 Redazione Recsando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè

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