Papa Francesco a San Siro: Neanche una partita di “cartello” fa tanti spettatori!

Grazie a don  Alessandro  ho potuto partecipare all’incontro di  Papa Francesco con i cresimandi. Mi ritengo molto fortunata, perché anche nel 2012 ho avuto lo stesso privilegio, quando a salutare i ragazzi che avevano ricevuto il sacramento della Cresima, c’era Papa Benedetto XVI°. Perché ascoltare  un Pontefice che si rivolge ai ragazzi è diverso di quando si rivolge agli adulti. Usa parole dolci per dire cose serie. In modo possano essere assimilate, ricordate, messe in pratica. “Perché l’ha detto il Papa, mica la mamma o il papà!

Almeno, lo spero…visto che oggi sembra che i giovani non ascoltino più i genitori! 

Ma cominciamo dall’inizio dell’emozionante avventura. San Giuliano fa parte della zona VI° della Diocesi di Milano, che ha come capofila Melegnano. Un vasto  territorio che si estende fino a Abbiategrasso verso ovest e fino a Trezzo sull’Adda a Est e ancora Cesano Boscone, Rozzano, Peschiera Borromeo, Melzo, Treviglio e San Donato Milanese. Ecco: tutti i cresimandi 2017 di queste città, con genitori, padrini,  madrine e sacerdoti delle parrocchie, formavano la zona verde sul secondo anello, in quanto ognuna delle sette zone pastorali è contraddistinta da  un colore : lo stesso  della casacca che ogni partecipante doveva indossare. Il don ci ha consigliato di arrivare presto, all’apertura dei cancelli alle ore 13. E meno male…Molto bello incrociare chiazze di altri colori…di che zona sei? Blu..rosa, giallo,  rosso, azzurro, arancio! Arrivare presto ci ha permesso di prendere posto ai primi  gradini. Chi è arrivato tardi, ha dovuto accontentarsi dei posti sparsi, perché all’arrivo di Papa Francesco, non c’erano più sedili vuoti! 80.000 persone presenti, almeno la metà dieci/undicenni. Un colpo d'occhio di colore bellissimo.

4 ore sono  volate, grazie agli organizzatori della FOM, Fondazione Oratori Milanesi, che con musica, ospiti (graditissimi: Davide Van De Sfroos e Giacomo Poretti) e poi con la preparazione dei canti e dei gesti per quando sarebbe arrivato,sono passate in fretta. E poi…alle 17.40 il boato…sugli schermi arriva l’immagine che è già nel tunnel…ovviamente si ferma a salutare la miriade di persone che lo aspettano, le forze dell’ordine, i volontari  per l’ordine e l’accoglienza (ce ne sono 150, oltre agli animatori degli oratori a far da supporto) e finalmente sale sulla “papa-mobile” e fa il giro di campo al ritmo di Francesco Francesco Francesco! per la gioia di chi se lo vede passare sotto e può fotografarlo "da vicino".

Un brano di  Vangelo, quello  del giorno, relativo all’Annunciazione che cadeva proprio ieri e poi inizia a parlare. Risponde a tre domande, ( che sapeva già) che gli vengono poste da un bambino, una coppia e una catechista. Le risposte alle domande sono una lezione di vita non riassumibile in due parole. 
 
Vi invito ad ascoltare il podcast dell’incontro, sono circa 30 minuti di emozione!

 

Molto emozionanti sono state anche le coreografie sviluppate dai figuranti che hanno rappresentato disegni sul terreno di gioco, un cuore, un viso di Cristo, il fuoco dello Spirito Santo, disegni, un grande Grazie!
Sfuggendo al tempo che passava inesorabile, alla fine si è fermato ad abbracciare i disabili presenti a bordocampo, e, precedendo la macchina scoperta, è uscito a piedi dal campo, accompagnato dai cori di saluto.

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Tornando a noi…ovviamente lasciare lo stadio non è stato molto agevole, si è arrivati un po’ alla volta, ma lasciarlo tutti insieme ha messo a dura prova i  volontari della onnipresente Protezione Civile, e per di più….il miracolo atmosferico è durato fino alla partenza del Pontefice e si è messo a piovere! Disagevole in quel momento, ma arrivati a casa tutto è passato in secondo piano: nel cuore c’è posto solo per l’emozione che le sue parole hanno suscitato. Due inviti soprattutto : Chiedete ai nonni  e  No al bullismo . Cuore e ragione…

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