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viboldone nebbia

OSSERVAZIONI AL PGTU SULLA NUOVA VIABILITÀ CIVESIO-BORGOLOMBARDO

RICHIESTA DI RIPENSAMENTO:
Un ripensamento su quella che è stato un frettoloso accoglimento  di un’osservazione alla variante del PGT, è questo che in sostanza richiedono nelle osservazioni al Piano di governo del traffico urbano, le associazioni firmatarie al Comune di San Giuliano Milanese.
L’OSSERVAZIONE INCRIMINATA:
L’osservazione presentata da un immobiliarista privato, interessato alla realizzazione di edifici residenziali, chiedeva che si realizzasse una strada al servizio delle costruzioni di collegamento fra la cascina Sesto Gallo, le nuove realizzazioni e la zona commerciale/industriale di via Como, fra San Giuliano e San Donato Milanese, maldestramente passata come via di collegamento fra le due frazioni.
UN’AREA DA SALVAGUARDARE
La nuova viabilità non comporta grande consumo di suolo ma è prevista su un’area dal grande valore paesaggistico perché costituisce tutto quanto di  verde  è rimasto intorno alle abbazie. Il resto è lì da vedere: autostrada, capannoni e cemento ovunque. Gli originali  terreni agricoli  colpevolmente sono stati trasformati in un deserto estetico e ambientale a favore di attività che si sarebbero dovute posizionare in luoghi meno significativi per arte e storia.
LE CONSEGUENZE:

Ci saranno quindi conseguenze negative per aumento di traffico nelle vie centrali,

  • aumento di inquinamento da emissioni e acustico, maggiori rischi per la sicurezza stradale e delle fasce di popolazione più debole (scolari, pedoni, ciclisti), danno ambientale con interruzione del Corridoio Ecologico Metropolitano e soprattutto, ripetiamo, un danno storico e paesaggistico per la frattura nell’unica parte verde rimasta tra le nostre stupende abbazie di Chiaravalle e Viboldone.
  • LE RICHIESTE
  1. di ripensare alle conseguenze di una scelta non sufficientemente approfondita
  2. di non costruire pertanto  la nuova strada e escludere il collegamento, tramite il sottopasso Borsellino. tra Civesio e via Emilia (Cascina Sesto Gallo sarebbe già collegata alla Città tramite il sottopasso Borsellino come previsto dal PGT precedente l’accoglimento dell’osservazione del proprietario)
  3. di limitarsi al collegamento ciclopedonale che era previsto nella proposta di variante al PGT
  4. di istituire un parco locale di interesse sovracomunale che tuteli  finalmente tutta la zona compresa tra Chiaravalle e Viboldone e che salvaguardi il contesto verde che caratterizza storicamente il paesaggio intorno alle due Abbazie, patrimonio non solo dei comuni interessati, ma dell’intera umanità
ALLEGATO

Nel Comunicato Stampa indirizzato al Sindaco di San Giuliano Milanese le osservazioni inviate in data 23 Giugno 2021 con evidenziati i possibili intasamenti e rischi legati alla costruzione di questa infrastruttura: per esempio, non si

  •  considera che la nuova strada  verrà  preferita a via Po (nell’area industriale) che invece ha una funzione di alleggerimento del traffico urbano in quanto si può considerare come una tangenziale di fatto, che devia il traffico in vie non residenziali (commerciali/industriali) e marginali rispetto al centro (presso la rotatoria a sud in corrispondenza della stazione FS) ;questa “scorciatoia” sposterà intasamento e rallentamento nel centro urbano anziché nella periferia sud; non si considera che in via Giovanni XXIII come nella frontale via Carlo Porta sono presenti luoghi sensibili come oratori, la sede della Croce Bianca e  edifici scolastici o per la prima infanzia (scuola Enrico Fermi, nido etc) che  verrebbero disturbati dal nuovo traffico con conseguenze su rumore (inquinamento acustico) e incolumità degli utenti; non viene calcolato il danno per i cittadini di Civesio poiché le  precedenze sulla  futura  rotatoria di via Tecchione/Liberazione renderebbero difficile immettersi in via Liberazione creando intasamento nella via centrale nelle ore di punta ).
  • Le osservazioni sono a cura di WWF Sud Milano, Amici di Carlotta, Associazione Culturale Orizzonte, Associazione Culturale per l’Autogestione, Associazione GreenSando, Comitato Giù le mani dalla Campagnetta.
PER RIFLETTERE
invitiamo a visionare il video di Adriano Carafoli:

 

Al Signor Sindaco del Comune di San Giuliano Milanese

Comunicato Stampa

Osservazioni sulla nuova viabilità

Premessa

Nella originaria proposta di Variante al Piano di Governo del Territorio di San Giuliano Milanese, oggetto di un iniziale momento partecipativo della cittadinanza, delle categorie e delle associazioni (tavoli a Rocca Brivio, presentazione di contributi e successivamente presentazione di osservazioni) la strada Civesio/Borgolombardo in discussione non era prevista. Si parlava solo di una pista ciclabile tra le frazioni di Borgo e Civesio e un collegamento con sottopasso ferroviario tra l’antica cascina Sesto Gallo, di cui si prevede la  trasformazione in complesso residenziale, solo con la statale via Emilia.

Sennonché un’osservazione alla variante del PGT, presentata da un immobiliarista privato, interessato alla realizzazione di edifici residenziali, chiedeva che si realizzasse una strada al servizio delle costruzioni di collegamento fra la cascina Sesto Gallo, le nuove realizzazioni e la zona commerciale/industriale di via Como, fra San Giuliano e San Donato Milanese, maldestramente passata come via di collegamento fra le due frazioni.

L’osservazione è stata accolta dalla Giunta Comunale e la strada è stata approvata senza possibilità di osservazioni perché il procedimento di variante al PGT era alle sue fasi finali.

E’ per questo che le sottoscritte Associazioni hanno chiesto ufficialmente con lettera inviata al Comune di San Giuliano e per conoscenza al Comune di San Donato, al Parco Sud Milano e alla Regione Lombardia la ripubblicazione del PGT per permettere di presentare osservazioni con la richiesta di valutazione delle conseguenze su ambiente e paesaggio.

La possibilità quindi di presentare le osservazioni al PTU non si riferisce alla situazione precedente all’accoglimento della variante ma al nuovo quadro che si è delineato, perciò le osservazioni che presentiamo in questo documento integrano la precedente richiesta di ripubblicazione.

Il Quadro Attuale

L’accoglimento della osservazione  del privato immobiliarista evidentemente non si limiterà a realizzare una strada  al servizio della Cascina Sesto Gallo recuperata, ma costituisce un cambiamento sostanziale della viabilità poiché l’ infrastruttura servirà da collegamento tra la tangenziale, l’ attuale area industriale  (su cui sono previsti nuovi consistenti insediamenti, anche di tipo residenziale)  ed i centri commerciali di Sesto Ulteriano e di Civesio con la via Emilia.

Consapevole del possibile incremento di traffico, la Giunta Comunale ora propone due nuove rotatorie:

1) Una nuova  rotonda a Civesio tra via Civesio, via Tecchione e via Liberazione;
2) una nuova rotonda sulla via Emilia tra via Papa Giovanni XXIII (Borgolombardo) e via Milano.

Conseguenze Negative

Per i Residenti

1) incremento del traffico richiamato da una scorciatoia facilmente percorribile;
2) aumento del rumore da traffico;
3) inquinamento atmosferico di una strada trafficata alle spalle di un borgo che già confina con l’A1.

Per l'Ambiente

1) interruzione del corridoio ecologico della Rete Ecologica Metropolitana costituito dalla continuità tra Parco della Campagnetta e Parco Agricolo Sud Milano;

La stessa Valutazione Ambientale Strategica contenuta nel presente PGTU ha dovuto riconoscere  che “la previsione della nuova infrastruttura a Civesio determina una interferenza con un corridoio ecologico della Rete Ecologica Metropolitana, individuata dal PTCP vigente e recepita dal PTM, recentemente adottato” (pag. 40 della VAS – Sintesi non tecnica) per cui occorre una attenta valutazione della “compatibilità con il contesto territoriale entro cui si inserisce”, che riteniamo debba portare alla cancellazione dell’ infrastruttura, e non a semplici  mitigazioni di scarsa utilità.

2) facilitazione di possibili nuove costruzioni in futuro indotte da questi nuovi edifici residenziali.

Per il Paesaggio e per i Beni Culturali

Un danno paesaggistico perché si interviene sull’unico tratto della Valle dei Monaci rimasto ancora verde, in prossimità degli ultimi prati a marcita di cui da anni si auspica  il ripristino come testimonianza del prato irriguo che  caratterizzava i dintorni dell’abbazia di Viboldone.  Passando da qui, i pellegrini attraverso il cosiddetto “cammino dei monaci” potranno da Chiaravalle arrivare all’abbazia di Viboldone evitando  il desolato deserto di cemento e capannoni che si interpone fra le due abbazie.
Tutto ciò premesso, si formulano le seguenti osservazioni (di cui la premessa è parte integrante).

Osservazioni al PGTU

L’immissione di nuovo traffico sulla via Emilia all’altezza di Borgo anziché alla rotonda più a sud all’altezza della stazione FS porterebbe intasamento e rallentamento nel centro urbano anziché nella periferia sud. In via Giovanni XXIII come nella frontale via Carlo Porta sono presenti luoghi sensibili come oratori, la sede della Croce Bianca ed edifici scolastici o per la prima infanzia (Scuola Media Enrico Fermi, nido, etc.), che verrebbero interessati e disturbati dal nuovo traffico con conseguenze su rumore (inquinamento acustico) e incolumità degli utenti.

Con il ritenere un vantaggio la riduzione del traffico su via Po non sembra si valuti che gli automezzi andrebbero a percorrere le vie di centri residenziali densamente popolati come Borgolombardo invece di attraversare una via industriale già dotata di rotatorie.

Non si calcola a sufficienza che il cambiamento viabilistico inevitabilmente agevolerà il passaggio e l’incremento di automezzi e mezzi di trasporto che preferiranno questa scorciatoia invece che la Strada SP 164 San Giuliano/Locate per raggiungere la tangenziale, i centri commerciali o il nuovo supermercato di Civesio portando inquinamento e rumore in questa tranquilla frazione. Lo stesso Sindaco nell’ incontro svolto a Civesio il 23 maggio ha affermato che la nuova arteria servirà anche a raccogliere il traffico diretto alla SP 164.

Le precedenze sulla rotatoria di via Civesio/Tecchione/Liberazione renderebbero difficile da parte dei cittadini di Civesio immettersi in via Liberazione creando intasamento nella via centrale nelle ore di punta.

 Chi proviene da via Como non riuscirà, se non approfittando di qualche secondo, ad immettersi in via Liberazione con possibile aumento di incidenti stradali.

 La strada interromperebbe la ciclabile di collegamento tra Civesio e Via Emilia con rischi legati al suo attraversamento, mentre senza la strada la ciclabile sarebbe sicura.

Chiediamo Pertanto

  • di non costruire la nuova strada frutto dell’accoglimento dell’osservazione del proprietario di cascina Sesto Gallo che sarebbe già collegata alla città tramite il sottopasso Borsellino e la strada che la fiancheggerebbe, proseguendo rasente al campo sportivo e immettendosi su via Di Vittorio a San Donato Milanese. Possibilità confermata dal sindaco di San Donato nell’incontro pubblico a Civesio.
  • escludere il collegamento, tramite il sottopasso Borsellino. tra Civesio e via Emilia;
  • di limitarsi al collegamento ciclopedonale che era previsto nella proposta di variante al PGT;
  • di tutelare la vasta area denominata “valle dei monaci” mantenendo il corridoio verde che rappresenta la continuità  tra la Campagnetta di San Donato e i campi a nord di Viboldone senza strade trafficate che la deturperebbero e istituendo il Parco Intercomunale Campagnetta/Viboldone;
  • di mantenere la fascia verde con i campi che a est di Civesio creano un cuscinetto di separazione dall’abitato di San Giuliano senza nuove strade asfaltate;
  • di evitare la saldatura viaria fra le nuove costruzioni residenziali previste e la strada di Cascina Sesto Gallo; queste costruzioni potrebbero essere collegate solo con via Como e la strada realizzata a debita distanza dall’abitato di via Di Vittorio;
  • promuovere l’ istituzione di un PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) che tuteli le aree del corridoio ecologico tra Chiaravalle/Parco della Vettabia (Milano) e Viboldone che non sono già comprese nei parchi esistenti o in via di realizzazione (come il Parco della Campagnetta di San Donato Milanese), al fine di preservare e riqualificare il paesaggio, conservare la biodiversità, tutelare il grande valore storico e culturale di questa straordinaria parte del nostro territorio.