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OK-ennedy il Sindaco prende in giro i cittadini

COMUNICATO STAMPA
OK-­ennedy:

il Sindaco prende in giro i cittadini  

Schede per la votazione in  ritardo; disegni tecnici che non sono stati recapitati  ai cittadini residenti;  il parere  del  comandante  di polizia municipale tenuto  nei  cassetti  degli  uffici comunali; conteggi “fantasiosi” sui posti

d’auto che saranno realizzati in via Kennedy.

Ecco cosa  sta  diventando  l’iniziativa OK-­‐ennedy,   il   progetto  partecipativo  per  la  riqualificazione urbanistica e viabilistica di via Kennedy  che, a parole, dovrebbe permettere ai cittadini di scegliere  – dopo approfondita valutazione – quale intervento realizzare tra le tre ipotesi progettuali presentate dal sindaco e dalla sua giunta. In  poche parole, un’iniziativa che doveva avvicinare l’amministrazione comunale  ai  cittadini si sta  trasformando  in   un  momento  di   grande  confusione e  pochissima trasparenza.

SELVerdi  ha sempre appoggiato le proposte volte a promuovere la partecipazione e la trasparenza. Purtroppo, nel caso di via Kennedy,  dobbiamo denunciare le gravi mancanze e inefficienze che hanno già costretto lo stesso sindaco a prorogare al prossimo 5 febbraio la data ultima della consultazione.  

Vediamo in sintesi cosa sta accadendo:

1)  Il primo giorno utile per votare era il 26 gennaio scorso. Eppure, gran  parte  delle  schede  sono giunte  a  destinazione  solamente  ieri,  il  28  gennaio.  Alla scheda  era  acclusa  una lettera  del sindaco che, tra l’altro, invitava i cittadini a presentarsi il 26 mattina al mercato di piazza Santa Barbara per incontrare la giunta, chiedere informazioni e valutare approfonditamente i dettagli delle tre proposte. Una presa in giro.  

2)  Nell’assemblea  pubblica organizzata presso la scuola di via Kennedy  il sindaco e gli assessori  si erano impegnati formalmente: i  tre  progetti  definitivi  e,  in  particolare,  i  loro  disegni  tecnici sarebbero stati recapitati a ogni residente. Prima di votare, ogni cittadino chiamato a esprimersi sarebbe stato in grado di vedere nel dettaglio le proposte e confrontarle tra loro.

Ciò  non  è  avvenuto. L’amministrazione   chiede   di votare  quasi  al  buio, per  sentito  dire, basandosi sulle poche righe di descrizione poste sulla scheda di votazione o costringendo tutti a utilizzare internet,  andando sul sito del Comune.  Solo lì, e solo dal 25 gennaio, è possibile scaricare questi disegni. Non si fa così!

3)   Il   sindaco   si   era   dimenticato   di   un   atto   fondamentale:   chiedere   il   parere   formale   del Comandante  di Polizia Locale  in merito ai tre progetti. Solo all’ultimo momento – e solo a seguito di nostra sollecitazione – ha compiuto questo passo. Una volta richiesto, il documento è stato subito prodotto, ma il sindaco non lo ha reso pubblico, sorvolando sul suo contenuto e sull’importanza di quanto in esso asserito.

Il documento è di grandissima importanza perché sottolinea “l’assoluta rilevanza di rivalutare la proposta del Comune di Milano di posizionare un sistema di controllo e di attività sanzionatoria a presidio del tratto di via Marignano”. Si specifica inoltre che detta azione “permetterebbe di deflazionare l’intera area del quartiere Kennedy”.

Il documento in questione prende le distanze da uno dei pilastri di tutte e tre le proposte avanzate dal sindaco: l’istituzione di una ZTL in via Kennedy. Vi è disaccordo completo su come intervenire in tema di traffico nell’area in questione.  Eppure il sindaco si è guardato bene dal riconsiderare la propria proposta e – con un atteggiamento  di gravissima omissione – non ha informato i cittadini chiamati al voto su quanto emerso nel confronto con i tecnici comunali. Evviva la trasparenza!!!

4)  Tra le maggiori preoccupazioni dei  cittadini, dobbiamo ricordare quelle relative al numero di parcheggi  su  strada  alla  fine  dell’intervento.   Su  questo  tema,  i   numeri  sono  cambiati continuamente, con affermazioni pubbliche del sindaco che smentivano ciò che egli stesso aveva affermato in occasioni precedenti. Oggi, a corredo delle proposte n. 2 e n. 3, si afferma che il  numero di parcheggi rimarrà sostanzialmente  invariato rispetto  all’attuale disponibilità. Non si dice però,  in modo chiaro a tutti, che decine  di parcheggi saranno spostati  da via Kennedy  a via Marignano, in una zona poco controllata e lontana da gran parte degli ingressi delle abitazioni di via Kennedy. Nella sostanza, anche le proposte n. 2 e n. 3 comporteranno una diminuzione secca del numero di parcheggi in via Kennedy, ma non lo si è voluto dire a chiare
lettere. I cittadini si meritano maggiore rispetto e più informazioni.

SELVerdi  ha ritenuto doveroso denunciare tutte queste  mancanze. Tutto  doveva avvenire  in modo impeccabile, senza alcuna sbavatura, senza lacune nelle informazioni e senza ritardi. La cosa è particolarmente grave se si considera anche che l’Amministrazione comunale ha impegnato 14.600 euro (soldi dei sandonatesi) per una consulenza finalizzata a farsi supportare nell’iter partecipativo e di coinvolgimento dei residenti di via Kennedy.  Non c’è bisogno di alcun sondaggio per sapere  cosa pensino i cittadini di questa consulenza: uno spreco di denaro pubblico.

 

Per informazioni:
 
Tina Belloni  
mail : tina.belloni@libero.it
cel.:  3491843803

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