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«Nessuna vessazione ai commercianti, chiediamo solo il rispetto delle regole»

L’Assessore Massimiliano Bella interviene sul caso delle sanzioni comminate dal Concessionario: «Gli accertamenti effettuati sono conformi alle norme, ma non c’è alcuna volontà persecutoria»
 
Sul caso delle sanzioni comminate ad alcuni commercianti sandonatesi dal Concessionario alla riscossione (la società Ica srl) per le insegne e le pubblicità non in regola, l’Amministrazione Comunale – che sulla questione si è da tempo attivata aprendo un tavolo di confronto con gli esercenti – intende una volta ancora fare chiarezza. A prendere la parola, a nome e per conto dell’intera Amministrazione, dopo gli ultimi episodi, è il Vicesindaco e Assessore al Commercio Massimiliano Bella, che ha sul tavolo i risultati dell’attività svolta da Ica in questi mesi: «L’azione accertativa effettuata dal Concessionario, che peraltro risponde direttamente e in proprio del lavoro svolto, è stata verificata dall’Amministrazione ed è risultata conforme alle disposizioni normative.  Probabilmente ciò è avvenuto solo parzialmente in passato con Acs, che non ha prestato la dovuta attenzione a questa incombenza: un limite peraltro emerso anche in altri ambiti (penso ai crediti vantati per il mancato pagamento delle mense scolastiche) e che ha avuto il suo peso nell’aggravare il deficit della stessa e nell’indurre l’Amministrazione ad avviare le pratiche per la liquidazione dell’Azienda, oggi in via di conclusione».
 
Entrando nel dettaglio, l’attività di verifica su cartelli e insegne, svolta da Ica a partire dal primo febbraio 2014, ha fatto emergere 426 oggetti d'imposta (insegne e cartelli ecc.) mai denunciati oppure erroneamente denunciati. Di queste 426 posizioni solo quelle di 3 contribuenti hanno generato ricorsi in Commissione Tributaria; 154 sono state regolarizzate e pagate dai contribuenti; 82 sono state oggetto di analisi e di annullamento o sospensione in autotutela dal Concessionario su istanza del contribuente perché ritenute meritevoli di accoglimento. Per le rimanenti 121 posizioni, infine, i rispettivi contribuenti non hanno presentato istanza di revisione e sono così divenuti definitivi per decorrenza dei termini di ricorso, per cui si procederà con la riscossione coattiva.
 
«Voglio precisare – continua l’Assessore Bella – che da parte nostra non c’è alcuna volontà vessatoria nei confronti dei commercianti, così come erroneamente riportato da alcuni quotidiani in questi ultimi giorni. I negozianti tuttavia devono sapere che esistono disposizioni e leggi nazionali molto chiare, che regolano cartellonistica e insegne, che vanno sempre e comunque rispettate. Per evitare, in ogni caso, i rischi di confusione o di cattive interpretazioni delle norme vigenti, abbiamo predisposto degli indirizzi atti a chiarire situazioni potenzialmente poco chiare come quelle degli esercizi in franchising o degli abbellimenti esterni degli edifici (murales e simili) che provvederemo tempestivamente a fornire agli esercenti».

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