Nelle scuole di San Giuliano il Progetto “CRESCERE AD ARTE NELLA LEGALITA’”

"Credo molto nella prevenzione, credo molto in questo progetto, perché portare ad esempio una storia conosciuta del nostro territorio, può far riflettere davvero e ancora di più i nostri ragazzi. Inoltre credo molto nel progetto di Luisa (Colombo). Perché avendolo vissuto in  prima persona con lei, posso testimoniarne l’ efficacia.

Sono molto fiero di questi detenuti, che si sono voluti mettere in gioco in prima persona soprattutto con loro stessi. La vita ha dato a loro una chance che loro stessi sanno di non poter sprecare”.

 E’ quanto pronunciato dall’assessore alla sicurezza sangiulianese Daniele Castelgrande nell’incontro di presentazione del progetto “Oltre le sbarre, arte terapia in carcere” –  lezioni speciali di legalità  che saranno proposte da fine Gennaio a tre  classi di terza media dei plessi Fermi/Cavalcanti e Montessorii di Sn Giuliano Milanese .
Le lezioni prevedono anche la presenza di un detenuto del carcere di Bollate. “Quando abbiamo strutturato il Piano per il diritto allo studio, abbiamo prestato particolare attenzione ai progetti che prevedono un confronto con chi ha vissuto in prima persona determinate esperienze di vita, ritenendo  che sia più  incisivo, per gli studenti , ponendoli di fronte a storie concrete”, aveva poco prima esordito l’Assessora alla Cultura Alessandra Magro. “Sentire dalla viva voce di una persona che sta scontando pena per fatti accaduti quando era una ragazzo, ma che ha sortito dolorose conseguenze, è meglio che coinvolgerli in una lezione teorica. Tenendo conto che viene così sollecitato l’aspetto emotivo ”. È il primo anno che viene realizzato un progetto del genere nelle nostre scuole, ed è stato accolto con grande entusiasmo dai dirigenti scolastici e dai comitati genitori”.
Il progetto “Oltre le sbarre, arte terapia in carcere”, è stato ideato e proposto dall’Artista – Arteterapeuta Luisa Colombo, promosso e sostenuto dal Questore della Camera Onorevole Stefano Dambruoso, magistrato di fama internazionale, grazie al finanziamento del Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità di Milano, e grazie al Presidente, Dott. Umberto De Matteis, con l’obiettivo di favorire il recupero ed il reinserimento in società dei detenuti che hanno partecipato al progetto.
A Bollate è iniziato circa quattro anni fa. E Luisa ci dice che i detenuti che partecipano con lei a questi incontri, sono solo coloro che hanno “abbracciato” l’intero percorso. Da tenere conto che queste persone sono in status di art. 21, ovvero che hanno la possibilità di uscire per lavorare di giorno. Quando si spostano con lei lo fanno esclusivamente come volontariato, e con spostamenti a proprie spese.

Per sapere di più, leggete il Comunicato Stampa di Luisa Colombo, in cui spiega il progetto, e con la quale seguiremo e racconteremo gli incontri nelle scuole. Seguiteci.

Redazione RecSando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè
 

Comunicato Stampa di Luisa Colombo

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