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Lettera del Sindaco di San Giuliano Milanese all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale

Oggetto: programmazione nell’anno corrente dei servizi di TPL in capo all’Agenzia della città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia 

Egregio Presidente,
abbiamo appreso che l’Agenzia della città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia avrebbe intenzione di operare nel corso dell’anno corrente una riduzione dei servizi TPL sino ad oggi effettuati, giustificando tale scelta sulla base di una minore contribuzione pubblica determinata a seguito dell’applicazione, a partire dal 2020, di costi e fabbisogni standard, superando il criterio della spesa storica, così come definito dalla delibera di Giunta Regionale n. 7644/2017.
Come verificato, il percorso che ha portato all’introduzione di questo nuovo meccanismo è stato avviato alcuni anni orsono ed ha portato all’adozione, nell’anno 2017, della delibera sopra citata che ha sancito regole e modalità di destino alle agenzie dei contributi per i prossimi anni. Questa situazione di contesto era perciò ben nota all’Agenzia.

Nel corso degli ultimi anni Regione Lombardia, diversamente da altre regioni, è intervenuta per integrare con risorse proprie i trasferimenti statali, non adeguati alla nostra realtà, e per sopperire alle gravi difficoltà finanziarie manifestate dai Comuni, dalle Province e dalla Città Metropolitana di Milano, pur di
dotare i cittadini lombardi di un servizio pubblico adeguato. Alla nostra Agenzia vengono destinati ben 417, 7 milioni di euro sui 629 totali a disposizione della Regione per il trasporto pubblico.
Occorre altresì evidenziare come la recente approvazione del Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità (STIBM) abbia permesso di introitare maggiori risorse computate in circa 50 milioni di euro per la gestione dei trasporti pubblici. È doveroso perciò rilevare da parte nostra come, prima di operare la scelta di un taglio dei servizi, motivata da minori introiti sull’anno corrente per circa 3 milioni di euro, vengano utilizzate le risorse ottenute dall’adozione del STIBM. Qualora non fosse operata da parte dell’Agenzia questa scelta esprimiamo fin da subito la nostra netta contrarietà a qualsivoglia taglio sui nostri territori, che rispetto ad altri non dispongono di una capillare rete di trasporti pubblici. Allo stesso modo chiediamo che l’Agenzia da Lei presieduta si faccia portavoce presso lo Stato della revisione della corrente ripartizione del Fondo Nazionale Trasporti affinché sia riconosciuta alla Lombardia la necessaria contribuzione,
considerando che la nostra Regione muove quasi il 24% dei passeggeri a livello nazionale ma ottiene risorse solo per il 17%.
Per tutte queste ragioni La sollecitiamo ad un intervento in tal senso con la garanzia che i servizi non vengano ridotti ma bensì adeguatamente razionalizzati e ove possibile potenziati.

 

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