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La Grande Guerra in mostra

A San Giuliano Milanese è terminata, dopo esser stata aperta al pubblico per più di una settimana, “La Grande Guerra”, mostra che ha raccontato l’Italia povera e agricola del primo ‘900 fino ad arrivare al termine della Grande Guerra, il primo conflitto mondiale della storia.

Oggi si possono tirare finalmente le somme, e il bilancio che se ne ricava è senza dubbio positivo. La riuscita di questa esposizione è stata confermata dalle parole dei molti visitatori soddisfatti e da quelle di chi la mostra l’ha allestita, impegnandosi poi ad assistere i primi per tutta la settimana. Facciamo però un salto indietro, per tornare ai primissimi momenti della mostra.

“La Grande guerra” è stata realizzata in concomitanza con le manifestazioni che si sono tenute il 4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, per opera del prof. Sportelli, ideatore del progetto e curatore, con la collaborazione dell’AssociazioneNazionale Bersaglieri(sezione di Lodi) e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (sezione di San Giuliano Milanese). Quest’ultime hanno allestito all’interno delle sale della mostra due spazi dedicati, fornendo anche la costante presenza di propri membri con l’obiettivo di formare i visitatori sul ruolo dei due corpi militari nella prima guerra mondiale.
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L’inaugurazione è avvenuta proprio la mattina del 4 novembre, quando il sindaco Marco Segala ha tagliato il nastro di apertura nella sala Tapia Radic dell’ex municipio di Piazza della Vittoria.
L’esposizione è stata impostata su un percorso che, ripercorrendo le sorti dell’Italia dalle riforme e dalle politiche coloniali di epoca giolittiana fino alla guerra sul fronte austriaco, ha fatto dell’alternanza di immagini, documenti, oggetti quotidiani e di guerra il suo punto di forza.
Foto di umili lavori oggi scomparsi, prime pagine e illustrazioni di giornali, divise militari del Regio Esercito, cartoline che i soldati italiani spedivano dal fronte alle loro famiglie, quaderni riempiti con bella calligrafia e una piccola stufa a brace portatile: questi sono alcuni dei pezzi esposti che i visitatori hanno più apprezzato.
L’istituto di scuola media Milani ha colto l’occasione offerta da “La Grande Guerra” inviando otto classi terze, circa centocinquanta ragazzi, ad approfondire le conoscenze degli alunni sulle tematiche trattate dalla mostra, previste peraltro dal programma scolastico. È stata una piacevole sorpresa, i giovani studenti si sono rivelati interessati e ben preparati sugli anni in esame, nodo cruciale della storia italiana, europea e mondiale.

Mirko Magnaghi
Foto Luigi Sarzi Amadè

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