Intitolazione del Presidio di LIBERA nel Sud Est di Milano

A meno di un anno dalla nascita del Presidio di Libera del Sud Est Milano ed a pochi giorni dagli eventi commemorativi della strage di Capaci, nel sud est milanese una nuova iniziativa di memoria e di impegno per le vittime innocenti delle mafie.
Sabato 28 maggio infatti, alle ore 18:00 presso gli spazi dell’UTE di via Unica Bolgiano 2 a San Donato Milanese, il Presidio di Libera del sud est Milano sarà dedicato a quattro vittime innocenti.
Fare Memoria delle vittime innocenti è uno dei momenti fondamentali dell’attività di Libera.
Nel corso di quest’anno I volontari del Presidio, hanno studiato, valutato e raccontato le storie delle quasi 1000 vittime innocenti di mafia per poi scegliere le vittime di cui far memoria che potessero rappresentare tutte le anime del Presidio Sud Est Milano.

Per coinvolgere la popolazione del sud est milanese in questo importante percorso di impegno per la legalità e la giustizia, i volontari sono stati impegnati nelle scuole e con le associazioni in diversi momenti di formazione ed autoformazione cercando di tradurre la scelta delle vittime di cui fare memoria in una scoperta delle storie di tutte le vittime.
Sabato 28 quindi, alla presenza dei familiari delle vittime, Viviana Matrangola e Margherita Asta, il Presidio di Libera del Sud Est Milano sarà dedicato a Renata Fonte ed alle vittime della strage di Pizzolungo (TP), Barbara Rizzo Asta con i due figli, i gemellini Giuseppe e Salvatore.
Renata Fonte: donna, madre, cittadina impegnata politicamente che ha fatto del suo impegno una scelta di vita che a soli 33 anni l’ha portata ad essere uccisa a pochi metri da casa, di ritorno da un consiglio comunale della sua città, lasciando le due figlie Viviana e Sabrina Matrangola.
Barbara Rizzo Asta e i due gemellini Giuseppe e Salvatore: madre e figli vittime innocenti, a soli 30 e 6 anni, della cecità ed efferatezza della mafia che, mentre andavano a scuola, muoiono dilaniati dall’esplosione di un’autobomba indirizzata al Giudice Palermo, privando Margherita della mamma e dei fratelli.
 
Per informazioni: 
Leonardo La Rocca
Pres.sudestmilano@libera.it 
366/6155740 – 380/3069996