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Il Presepe che vive ancora

UN PRESEPE CHE VIVE ANCORA

Anche quest’anno la Parrocchia di Santa Maria in Zivido ha organizzato quello che ormai è un appuntamento molto atteso: il Presepe vivente.

Con l’ordinata organizzazione del don, delle catechiste, dei maestri del coro, dei volontari in mille attività, nella bella cornice della costruzione di via Gorky, abbiamo potuto vedere un paesaggio ricostruito similmente a quello che poteva esserci a Betlemme 2014 anni fa: nei dintorni della capanna che ospitò la nascita del Signore, ci potevano essere lavandaie, tessitrici, scalpellini, fornai, pastori umili abitanti. Che nulla sapevano di quello che sarebbe successo.
Parallelamente alla storia della natività, letta da una voce narrante, un’altra storia che potremmo benissimo ambientare ai giorni nostri, si svolgeva nella piazza: la storia della tristezza che regna nelle persone che non hanno amici, che sono chiusi in se stessi, che hanno paura degli altri, che non escono di casa. Fino a quando una nonna con nipotina non decide di cambiare le cose, di impegnarsi a far tornare il sorriso sui visi degli abitanti.
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Basta poco, basta un dono, dato con gioia: cosi come lo si riceve, si dà ad altri, al vicino di casa che non conosciamo nemmeno, alla signora che incontriamo sempre, ma non incrociamo gli occhi, alla bimba che è ammalata, ma nessuno si chiede come sta, all’amica con cui si è avuta una discussione e non si sa come ricominciare il discorso, al figlio adolescente che non si riconosce più, alla suocera…quell’antipatica che pensa che non so accudire suo figlio come lei. Al politico che non fa quello che ci serve , e a quello dell’altra fazione che pensa che sicuramente lo sa fare meglio, a quell’uomo di colore che prega il nostro stesso Dio.. ma si chiama con un altro nome….
Ci sarebbero tante persone a cui potremmo dare un dono con gratuità, ma com’è difficile, anche se è Natale.
Invece, al Presepe vivente di Zivido, il pacchetto è passato da una mano all’altra con stupore: caspita, un regalo a me, ma lo merita anche lui, anche lei e l’altra. Finché è ritornato a casa, da dove era partito, lasciando però per le strade una scia di felicità contagiosa. Non ci sono più persone sole, vicino a Betlemme! E vicino a noi?
Redazione RecSando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè
Puoi vedere anche : http://www.cittadelleidee.net/2014/12/23/zivido-diventa-un-presepe/

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