Il museo verniciato di #sandonatomilanese

Il Museo verniciato  nasce il 10, 11, 12 ottobre 2015.

Tre giornate all’insegna della Street Culture, che ha visto la partecipazione, entusiasmo, aggregazione di 70 artisti coinvolti in un’azione di riqualificazione urbana che assistito al prendere vita e colori un luogo da tempo grigio e isolato, proprio quello sottostante la ferrovia di Borgo Lombardo in via Greppi nel quartiere di Certosa di San Donato Milanese.
 

Un insieme di gruppi di artisti di strada si arma di 7 bracci meccanici, spraypaint, bombolette, pennelli, cartoni preparatori e vernice di tutte le gamme cromatiche decidendo di utilizzare l’unica tela a loro congeniale: il cemento.

Nessuna censura, né vincolo è stato loro imposto per dare voce alla propria espressione artistica in virtù di un accordo tra organizzatori Street e rappresentanza comunale che ha mostrato apertura, sostegno e non dimeno partecipazione, infatti la presenza del Sindaco Andrea Checchi e di molti altri consiglieri comunali è stata vivace e assidua in tutte le giornate dedicate a questo evento unico nel suo genere.

Via Greppi è diventato un museo a cielo aperto che ha dato spazio anche a molte altre attività aggreganti: durante il giorno ci sono stati tornei di basket 3 vs 3 , dimostrazioni di giocoleria, breakdance, workout corners, il tutto condito con musica e concerti di vario genere, la sera.

Importante anche la viva partecipazione nell’organizzazione di questo evento dell’associazione di Sando Calling che ha ristorato con varie bibite tutti coloro che sono venuti in strada attirati dai colori brillanti di cui risplendeva.

Un evento che ha riscaldato e incuriosito la cittadinanza che ha assistito per tre giorni all’esecuzione instancabile e minuziosa dei Writers in quella che è diventata una vera e propria gara artistica con leggi non scritte: graffiti, tag, lettere colorate da una parte ed elaborate composizioni visive e calligrafiche dall’altra, in turbinio di tinte sgargianti e grandi disegni dai più svariati stili e messaggi hanno creato un clima accomodante e di scambio reciproco tra artisti e osservatori delle opere d’arte.

Finita la manifestazione, tornati a casa tutti gli artisti e ospiti rimane solo una cosa: una via colorata, che dopo giorni, continua a richiamare a sé passanti di ogni sorta nella speranza che un evento di grande partecipazione sia artistica sia sociale sia solo l’inizio di un dialogo equilibrato ed utile tra fenomeni di Street Art e cittadinanza , tutti esentati dal pagamento del biglietto di un museo verniciato.

Redazione RecSando – Gabriela De Marzo