Il “Faro” di San Giuliano si è bruciato subito: sarà un bel 2019 per la città?

Si è celebrata domenica mattina 13 Gennaio la festa del Santo che da’ il nome alla Città, San Giuliano Martire, che cade il nove Gennaio ma si festeggia la prima domenica successiva.

Legato alla tradizione, che richiama ogni anno una moltitudine di fedeli, e infatti la Chiesa era gremita,  l’incendio del “Faro”, un pallone di bambagia, posto poco dopo l’ingresso della nostra Chiesa, davanti alla statua del Santo. A bruciare il pallone, simbolo del Martirio, quest’anno è stato Sua Eccellenza Franco Agnesi, Vicario Generale della Diocesi Milanese. Mons. Agnesi dopo il saluto ai presenti a spiegato il significato del gesto che aveva fatto poco prima: ” l’ incendio del Faro”, la sorpresa che questo suscita, come è sorpresa lo scoprire che ci sono persone disposte a dare la vita per gli altri, che non vivono per se stessi. Come San Giuliano. Egli ha vissuto sempre con serenità e coraggio, senza perdersi d’animo, neanche nelle avversità. Un invito rivolto anche a noi di oggi, sempre più ripiegati su noi stessi  e sui nostri problemi.

Il "Faro" di San Giuliano si è bruciato subito: sarà un bel 2019 per la città?

Alla celebrazione, come consuetudine, partecipano le autorità civili – oggi rappresentate dall’Assessore Maria Grazia Ravara- e militari,- con il Vice Comandante della Polizia Locale Porcheddu –  e tutte le Associazioni di volontariato della Città, a testimonianza di coloro che, come auspicato dal Vescovo, non vivono solo per se stessi.

A.V.

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