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Giovani “in Mondovisione” per don Alberto

Se esattamente tre mesi fa un gruppo di giovani "dell'oratorio" sangiulianesi è salito su un palco per  raccontare con  musica, parole, immagini, colori e  balli  la propria visione del mondo di oggi con i suoi  problemi, le speranze, le fragilità di tutti i giorni,   sabato sera a tutto questo hanno  aggiunto un valore:  la stima e l'affetto verso una persona che di questi temi chissà quante volte ne avrà parlato nei suoi 50 anni di ministero!

Già,  perchè la serata organizzata  dal gruppo "Stasera Musical", nato nel 2009 dall'unione delle forze  degli oratori sangiulianesi  o PGC  (in anticipo di circa  dieci anni alla costituenda Comunità Pastorale), è stata voluta per salutare con affetto "un amico, un padre, un sacerdote" della città confinante,  che sarà ricordato, a detta di molti,  soprattutto per la sua grande umanità:  Don Alberto Barlassina, brianzolo,  sacerdote dal 1966.
A San Donato don Barlassina era arrivato nel 1989. Da allora ha continuato ad essere un solido punto di riferimento per la parrocchia centrale della città e,  portando avanti  importanti progetti in collaborazione con Caritas, è andato  incontro alle nuove povertà, fino ad arrivare alla realizzazione della  casa di accoglienza “Zaccheo”, che è aperta nel periodo invernale per aiutare i senzatetto ad affrontare l’emergenza freddo..
A don Alberto lo spettacolo è piaciuto moltissimo, come ha detto lui stesso al termine. Uno spettacolo   dove si è  analizzata la Società odierna con i suoi egoismi che fan costruire muri  e abbattono le  capacità di comunicare. Ma per fortuna una parte di noi dice no e accende la speranza nei cuori. 
C'è spazio anche per l'ambiente…purtroppo la bellezza del creato del globo terrestre  viene sfregiata quotidianamente dai nuovi "mostri": inquinamento, vandalismo, sporcizia e mancanza di rispetto aspettano il risveglio della coscienza  individuale per non arrivare alla rovina ambientale.  
Ma "l'individuo" è spesso imprigionato dal dolore della solitudine, dalle sofferenze, da sorprusi, da pregiudizi, da disagi, da fragilità che potrebbero spingere in basso. Eppure basterebbe  guardarsi intorno per scoprire quanti doni si hanno gratuitamente e che il mondo è meraviglioso. Basterebbe ritrovare la speranza e la fiducia negli esseri umani.
Ed ecco che  arriviamo all'epilogo della storia,  che è piaciuto  molto a don Alberto:
l'Amore! L'Amore che salva. L'Amore come unità di misura della vita. L'Amore dato su cui sremo giudicati. L'Amore che  è una cosa meravigliosa. 
Perchè " per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta, per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta e siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta".
(da -Che sia benedetta di Fiorella Mannoia. Ma tutto lo spettacolo è stato un susseguirsi di musiche e testi adatti alle situazioni )

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E l'affetto dei Sandonatesi per il suo prevosto, è continuato domenica mattina alla celebrazione della  messa per la Festa Patronale con la  Chiesa  gremita all'inverosimile. 
Al termine dell celebrazione i saluti del sindaco Andrea Checchi e del nuovo prevosto don Carlo Mantegazza. Lui, don Alberto, ha invece pronunciato una sfilza di Grazie. Aveva avvisato subito..sarebbe stata più lunga dell'omelia.
Redazione RecSando  Angela Vitanza
Foto del  Musical Simone Fontana 


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