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Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo. (Sant’ Agostino)

Il cimitero è il luogo che ci lega ai nostri cari, ai nostri amici, alla  nostra comunità. Lo visitiamo perchè vogliamo in qualche modo vedere una loro immagine, anche se a casa ne abbiamo altre, per sentirli vicini, rivolgendo loro anche la parola, come possano sentirci.

In questi giorni al camposanto ci capita di  incontrare tante persone che magari non vediamo da tempo. Perché magari non abitano più in città. Ma qui hanno una parte di loro. E magari è stata anche parte di noi. Ed eccoci allora a raccontarci episodi di un tempo. A volte anche sorridendo.
I mille colori dei fiori che ornano le tombe, ci sollevano dalla naturale tristezza.
Alla messa di suffragio per defunti, concelebrata oggi nella cappella del cimitero dai sacerdoti della città, il prevosto don Luca Violoni, ha ricordato che i morti che qui riposano, non sono solo “i nostri” morti. Sono i defunti di tutti. Di tutta la Comunità. Una frase che mi ha colpito. Come mi ha colpito che oltre a pregare per i defunti, dovremmo pregare i defunti. Già, per chiedere la loro intercessione per questa nostra città oggi. Città che loro hanno sicuramente contribuito a far crescere. Di cui hanno vissuto momenti brutti, ma anche momenti di rinascita. E oggi ne abbiamo tanto bisogno.
Una nota di rammarico è per l’incuria in cui versano alcune tombe ormai abbandonate, magari non ci sono più i parenti in vita per curarle. Le vediamo, ci dispiace, ma passiamo oltre. Pensando che qualcuno ci penserà…..
Potrebbe essere un segnale di carità anche quello di fermarsi.
Redazione – Angela Vitanza

 

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo. (Sant' Agostino)

“La morte, anche se ci rifiutiamo di guardarla in faccia, è una delle poche certezze che abbiamo nella vita e ci ricorda che questa vita, per quanto lunga possa apparirci è solo un attimo rispetto all’eternità che ci attende.” Se è vero, come la fede ci insegna, che questa nostra breve esistenza altro non è che un pellegrinaggio verso il Cielo, non possiamo viverla con la superficialità che troppo spesso ci caratterizza. Ogni istante è unico, è prezioso, non tornerà mai più: mettiamo tutto il nostro impegno per fare di ogni attimo che ci viene regalato un piccolo capolavoro d’amore!”

(Chiara Amirante)

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