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Claudio Veneziano: a proposito del Parco Acquatico di Pantigliate e in risposta al CS dell’Amministrazione Comunale

A proposito del Parco Acquatico di Pantigliate e in risposta al documento dell’Amministrazione Comunale

La questione dell’Acquapark di Pantigliate, volendo usare un termine ben definito, non mi sembra affatto una tempesta in un bicchiere d’acqua come definita dal sindaco. Società & Ambiente associazione politico culturale è nata circa dieci anni fa in difesa del territorio, perché una scelta politica a mio avviso scellerata, metteva a rischio l’area del campo sportivo di calcio.

Rimane chiaro che bisogna risolvere il problema acquapark, ma usando gli stessi criteri delle vecchie amministrazioni mi sembra un errore.

Noi di S&A siamo stati votati per l’attenzione al territorio e per il consumo zero di suolo.

Per questo motivo sono deluso dal cambio di rotta della Giunta Abate, persone con cui ho condiviso anni di lavoro faticosi ma anche di soddisfazioni.
Nell’ultima campagna elettorale nonostante alcuni problemi di salute, ho cercato di dare, per quanto possibile, il mio contributo, ricordo chiaramente e lo ricordano anche i cittadini che il sindaco attuale parlava di consumo zero di suolo con orgoglio, rivendicandola come scelta virtuosa.

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Mi rattrista che ora sia stata fatta una scelta politica differente che potrebbe mettere a rischio migliaia di metri quadri della nostra cittadina ormai completa in termini di urbanistici.

Non avrei voluto candidarmi per note vicende, ma alcuni cittadini desideravano la mia presenza in consiglio comunale come garante del territorio. Per questo motivo dopo aver consigliato inutilmente sindaco e giunta ho dovuto prendere una decisione forte, le distanze da una delibera inopportuna, ma non solo, ho preso le distanze da una scelta che ci potrebbe creare danni in termini economici e ambientali.

Prendo le distanze da un modo di fare politica che ho sempre criticato. Ritengo fondamentale che l’amministrazione comunale sia trasparente nei confronti della minoranza e di tutti i cittadini.

Ritengo inoltre scorretto trattare un tema così importante in tempo di coronavirus, dove a detta del sindaco vi è tempo solo per i decreti del governo e l’ordinarietà.

Per la precisione la frase che fa discutere inserita nelle linee guida per l’acquapark e considerata da me pericolosa è la seguente: “L’area del parco acquatico è l’unica che obbligatoriamente dovrà essere inclusa nei progetti”.

Penso che qualcuno voglia “ciurlare” nel manico, si gioca con le parole per confondere i cittadini.
L’amministrazione comunale vuole riqualificare l’area dell’acquapark, e l’unico obbligo in termini di area è quello che ogni progetto debba includere obbligatoriamente quest’area.

Grazie mille aggiungo io, ci mancherebbe altro.  La mancanza di trasparenza mi ha costretto a chiedere gentilmente al sindaco il tratteggio sulla cartina di Pantigliate dell’area pubblica che intenderemmo dare in concessione.

La risposta negativa di sindaco e giunta a malincuore e con dispiacere mi costringono a defilarmi da questa maggioranza.

In coerenza con quanto promesso ai cittadini ritengo doveroso, per quanto possibile, impegnarmi nella salvaguardia dell’area del campo sportivo di calcio e di parco unità d’Italia che rischieremmo di perdere in favore di qualche privato.

In un momento di cambiamento globale dovrebbe essere fondamentale fermarsi e pensare quale potrebbe essere la soluzione migliore magari insieme alla minoranza e ai cittadini.

Claudio Giorgio Veneziano

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