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A Settembre la piscina riapre

La piscina a settembre riapre….NON E’ IL TITOLO GIUSTO , perché in effetti non ha mai chiuso…

La notizia fa contenti tutti gli utenti che ne usufruiscono saltuariamente o assiduamente, i corsisti, gli atleti dell’agonistica, i genitori, gli ex atleti, i genitori degli ex atleti….. Perché il nuoto fa bene. Praticato regolarmente, oltre che far bene alla salute, dà un’impostazione di regole per una vita sana. Un mese fa circa è nato su FB un gruppo “salviamo la piscina di via Risorgimento”. Sembrava infatti che fosse a rischio chiusura. Perché? Beh. Ormai in Città tutti i problemi hanno un unico comune denominatore: GENIA. O esattamente, il fallimento di Genia. E cosa c’entra la piscina? E’ proprietà di Genia. . Così come i campi sportivi. Così come scuole, case comunali, asilo nido, Arena del Sole etc etc. (Però per questi immobili non si è mobilitato nessuno….). Da quando cioè, quasi tutto il patrimonio immobiliare del Comune passò con una operazione (consentita dalla legge), approvata dall’allora Consiglio Comunale nel 2006, alla Società IN-HOUSE Genia S.P.A – Patrimonio poi messo a garanzia di mutui. Dunque ora alienabili per pagare i debiti insoluti.

In una chiacchierata estiva con il Vice-sindaco Gennaro Piraina, (Assessore al Bilancio) gli abbiamo chiesto di esprimere le sue opinioni in merito a quanto sopra.

Esordisce “personalmente non sono un estimatore delle società in House, soprattutto se si trasformano in macchine del consenso.

Quando le società pubbliche diventano ammortizzatori sociali, stipendifici e poltronifici smarriscono la loro utilità. Il consenso genera potere e il potere consolida il consenso. Genia è la pagina più brutta della storia sangiulianese".

E a proposito della vicenda piscina, continua "Cause latenti hanno trovato maturazione nei primi mesi dell'anno con sentenze milionarie , mettendo a rischio i già delicati equilibri di bilancio e la sopravvivenza dell'ente. Da li è partita una ricognizione e un ripensamento di alcuni servizi. La piscina con quelle modalità e con quel costo non potevamo più permettercela. Si è aperto un dialogo serrato ed onesto con la Polisportiva Sangiuliano.

Dei circa 350 mila euro che la collettività metteva a disposizione della struttura, attraverso il pagamento delle utenze , modalità pericolosa perché l'impianto non è di proprietà del Comune ma trasferito nel patrimonio di Genia. Oggi il comune da un contributo x dare continuità all'attività, di un terzo rispetto al passato. Uno sforzo che abbiamo chiesto alla collettività per non privarci di una struttura unica sul territorio e che rappresenta oltre un servizio un pezzo di storia sangiulianese"

Redazione RecSando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè

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