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2 APRILE 2019, genesi ed evoluzione del Piano Sosta di San Donato Milanese

2 APRILE 2019, genesi ed evoluzione del Piano Sosta di San Donato Milanese

Esattamente 1 anno fa, vale a dire il 2 aprile 2019, entrava in vigore il famigerato Piano Sosta del Comune di San Donato Milanese. Un provvedimento questo che scatenò nella città del cane a sei zampe proteste risentite e azioni civiche e politiche mirate alla sua cancellazione.
Usiamo in tal caso il tempo verbale al passato in quanto, causa coronavirus, dal 23 marzo 2020 tale provvedimento è stato sospeso sino al 5 aprile 2020.
Ma perché riprendere l’argomento piano sosta in un momento come questo?
Innanzitutto perché crediamo che atti amministrativi sbagliati, pur se collocati all’interno di un’ipotetica cornice politica derivante dall’essere stati eletti, non vadano mai sottaciuti.
Ciò detto poi, quando atti amministrativi sbagliati restano in vigore perché blindati da scelte consapevoli mirate al non corretto svolgimento del gioco democratico, allora è giusto riprendere volutamente il filo del discorso e provare una volta di più a fare opera di testimonianza, di corretta narrazione, di verità canalizzando il tutto in un’operazione di chiarezza e di maggiore consapevolezza procedurale che speriamo possa risultare utile e costruttiva, per chiunque abbia giocato, giochi e possa giocare un ruolo attivo in questa intricata e per alcuni versi triste vicenda sandonatese.
Ma partiamo da lontano e cerchiamo quindi di porre in sequenza le varie tappe che hanno visto la nascita del Piano Sosta nel Comune di San Donato Milanese.

Con deliberazione Giunta Comunale n. 99 del 25.05.2010 il centro abitato di San Donato Milanese è stato definito come zona di rilevanza urbanistica nel quale sussistono particolari condizioni di traffico e carenza di sosta.
Ciò rende il parcheggio un problema particolarmente rilevante ( nel 2010 l’amministrazione era guidata dalla giunta del Sindaco Dott. Mario Dompè ).

Con medesima deliberazione è stata valutata la possibilità di predisporre apposite autorizzazioni per agevolare la sosta ai membri della Giunta Comunale su tutto il territorio comunale e ai soli effetti dell’espletamento
del loro mandato, aventi scadenza 30.06.2012.

Altresì con determina dirigenziale n. 19 del 24.06.2010 venne approvata la tipologia dei suddetti Pass.
Nelle Elezioni Comunali di Maggio 2012 ( primo turno il 6-7 Maggio e ballottaggio il 20 Maggio 2012 ) il nuovo sindaco divenne Andrea Checchi.
Ma andiamo a vedere quale fu una delle prime azioni portate avanti dalla sua maggioranza.

Con deliberazione Giunta Comunale n. 107 del 11.06.2012 era stata autorizzata la predisposizione di nuove autorizzazioni alla sosta su tutto il territorio per la sosta senza limiti di tempo negli spazi disciplinati con disco orario,
da mettere a disposizione del Sindaco e degli assessori, in caso di necessità collegate all’espletamento del loro mandato, da usufruirsi in specifiche circostanze, previa motivata richiesta, da presentarsi presso
l’Area Affari Generali, Istituzionali e Finanziari.

Con la determinazione dell’Area Sicurezza, Polizia Locale e Tributi n. 13 del 6 maggio 2015 sono stati affidati al Centro Studi PIM lo studio, l’elaborazione e la progettazione per l’aggiornamento del Piano Particolareggiato della Sosta vigente.
Tale piano venne strutturato in due fasi operative: una prima fase riorganizzativa del sistema generale della sosta volto alla disincentivazione del traffico di attraversamento e/o stallo a servizio di Milano e una seconda da attivarsi a seguito della ricognizione occupazionale degli stalli a rotazione, attraverso l’introduzione del sistema della sosta regolamentata a pagamento.

Il piano stesso fu approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 96 del 19 aprile 2016.

DELIBERA DELLA GIUNTA COMUNALE  N. 212 del 14/12/2017

   Rinnovo pass giunta Checchi

DELIBERA GIUNTA COMUNALE N.79 DEL 10 maggio 2018

  Approvazione del piano particolareggiato della sosta a pagamento

MOTIVAZIONI CHE HANNO SPINTO L’ AMMINISTRAZIONE A ISTITUIRE LA SOSTA A PAGAMENTO

Il Piano Particolareggiato della Sosta vigente, affidato ed elaborato dal Centro Studi PIM, è stato approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 96 del 19 aprile 2016, come detto.
L’introduzione della sosta regolamentata a pagamento si pone, a dire della Giunta ancora in carica, questi obiettivi:
promuovere la rotazione della sosta, in particolare in prossimità di zone a valenza commerciale o terziaria; – scoraggiare la sosta pendolare su strada;
orientare ed incentivare l’utenza occasionale e pendolare verso l’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico locale e ferroviario disponibili, anche in un’ottica di diversione modale dal mezzo privato a quello pubblico
L’avvio della seconda fase progettuale del Piano ( attraverso appunto l’introduzione della sosta a pagamento avvenuta il 2 aprile 2020 ) è stata fin da subito collegata all’esigenza di ottimizzare il modo di muoversi in città,
riducendo gli spostamenti, migliorando così la qualità dell’aria a tutela della salute delle persone e dell’ambiente, disincentivare il posteggio sul territorio sandonatese delle utenze “milanesi” espulse da Milano con l’introduzione
di forme di sosta a pagamento nelle limitrofe zone di confine in prossimità di nodi di interscambio modale.

Gli obiettivi testé citati, quindi, inducono a credere che l’introduzione della sosta a pagamento si pone in un’ottica finalizzata a:

  •  promuovere una maggiore rotazione dei parcheggi;
  • scoraggiare la sosta dei pendolari che orbitano su attività produttive allocate sul territorio dei comuni confinanti, a tutela dei residenti;
  •  disincentivare la sosta a lungo termine (intesa, a tutti gli effetti, come una occupazione suolo pubblico);
  • incentivazione dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile (car e bike sharing);
  •  migliorare la qualità dell’aria a tutela della salute delle persone e per preservare l’ambiente.

 Uno dei must del piano sosta stabilisce che i proventi tariffari (stabiliti nell’appalto) saranno destinati a interventi per il finanziamento del trasporto pubblico locale e per migliorare la mobilità urbana (ad esempio,
con l’adozione di tariffe agevolate per determinate fasce di popolazione quali studenti e anziani, con l’aumento degli stalli del bike sharing comunale, ecc.).

Era importante porre il paletto conoscitivo e mnemonico del passaggio nel primo anno di vita del piano sosta del Comune di San Donato Milanese perché d’ora in avanti sarà importante capire quale sia il reale ammontare
degli introiti realizzati, secondo il triplice combinato disposto dei proventi derivanti dal pagamento dei pass, dal pagamento del dovuto per la sosta oraria e altresì gli emolumenti incassati dalle infrazioni del mancato rispetto
delle regole in essere. 

Portato a termine tale imprescindibile atto conoscitivo, non bisognerà perdere di vista la realizzazione concreta del percorso che rivoluzionerà, a dire della Giunta Checchi bis, il modo di spostarsi in città, un progetto questo
che punta a difendere la sosta residenziale, a promuovere una maggiore rotazione dei parcheggi, a contenere la sosta dei pendolari e a incentivare l’utilizzo di mezzi alternativi.

 

Nota a margine: Attualmente il piano sosta nel Comune di San Donato Milanese è sospeso, una sospensione iniziata il 23 marzo 2020 e che secondo il comunicato stampa dell’amministrazione Checchi si protrarrà sino al prossimo 5 aprile.
Tale sospensione non è dato sapere in quali termini sia stata discussa nell’ottica del dopo, quando la ripresa del piano sosta dovrà probabilmente sanare le perdite accumulate.

Ci permettiamo però di aggiungere che tale sospensione, pur se molto tardiva, corrispondeva e corrisponde a una necessità precipua non procrastinabile in un periodo di crisi sociale evidentissima che va sanata con qualsiasi mezzo i cittadini, i corpi intermedi e soprattutto la Politica devono dovranno e riusciranno a mettere in campo.

Redazione N>O>I  Network Organizzazione Innovazione  – Staff


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