La petizione del gruppo Bicipolitana …è partita la raccolta firme

Parte la petizione del gruppo Bicipolitana per eliminare gli ostacoli alle biciclette nel Comune di San Donato

L’intento è quello di rendere più fluido il traffico per coloro che utilizzano le due ruote, tramite l’abbattimento delle barriere architettoniche

 

I promotori si appellano all’articolo 50 del Codice della Strada

Una petizione on-line a sostegno degli amanti della bicicletta, onde eliminare tutte le barriere architettoniche che rendono estremamente pericoloso il transito per i velocipedi. Con queste premesse il gruppo Bicipolitana si appella al Comune di San Donato, chiedendo di rimuovere gli ostacoli, siano essi sbarre, serpentine, fioriere o altro, che impediscono il passaggio fluido delle biciclette, costituendo altresì un rischio per l’incolumità di chi conduce il mezzo. In particolare, i promotori dell’iniziativa fanno riferimento alle barriere architettoniche presenti in via Martiri di Cefalonia, piazza Bobbio, Piazza della Pieve (in prossimità della pista ciclabile che costeggia la via Emilia) e nel sottopasso di via di Vittorio, nelle due direzioni da e verso Certosa. A tal proposito, il gruppo Bicipolitana sostiene come questi ostacoli non sono a norma di legge in base all’articolo 50 del Codice della Strada, che regolamenta le dimensioni massime di un velocipede, poiché rendono impossibile il passaggio alle due ruote. «Chiediamo – sostengono i promotori della raccolta firme – che queste barriere vengano sostituite con dei sistemi di controllo muniti di telecamera che consentano di rilevare le infrazioni, che queste infrazioni siano sanzionabili e consentano al nostro Comune di avere introiti per chi non rispetta le regole di divieto di passaggio ai mezzi motorizzati non autorizzati».

I membri del gruppo Bicipolitana si rivolgono infine a tutto il Sud-Est Milano: «Se anche voi, cittadini, gruppi politici, associazioni, comitati, condividete questa petizione, vi invitiamo a sostenerla, firmarla, divulgarla».
La raccolta firme può essere sottoscritta  su AVAAZ.ORG.
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