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Incontriamoci all’Arrivo: 37 anni di camminate, solidarietà e storie da raccontare

37 camminata assia - incontriamoci all'arrivo

Sono passati 37 anni da quando l’ASSIA ha organizzato la prima Camminata. Da allora sono cambiate molte cose, ma non l’idea di fondo: ritrovarsi, stare insieme, camminare o correre e trasformare una domenica mattina in un momento di partecipazione e solidarietà.

È da qui che riparte anche quest’anno **“Incontriamoci all’Arrivo”**, la Camminata ASSIA giunta alla sua 37ª edizione.

Il nome scelto per questa edizione racconta bene lo spirito della manifestazione. Non c’è una classifica da inseguire e non è necessario essere allenati. C’è un percorso da scegliere, un passo da trovare e un appuntamento finale nel quale ritrovarsi.

Alle 8.30 sarà il momento del ritrovo. Alle 9 partiranno i percorsi da 4 e 10 chilometri, mentre alle 10.15 toccherà ai bambini, con il percorso di 1,8 chilometri riservato ai nati dal 2013 in poi.

Si può correre, si può camminare. Si può arrivare con gli amici, con la propria famiglia o con un gruppo sportivo. L’importante è esserci.

Una tradizione che continua

L’edizione dello scorso anno aveva portato con sé numeri importanti: circa 750 persone parteciparono alla camminata, mentre i biglietti venduti furono oltre **3.000**.

Numeri che raccontano la dimensione raggiunta da questa iniziativa, ma anche quanto lavoro ci sia dietro una manifestazione che non vive soltanto della mattinata della domenica.

ASSIA, infatti, da anni utilizza la Camminata anche per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della disabilità e per raccogliere risorse destinate alle proprie attività. È una parte importante della missione dell’associazione, che lavora sul territorio per favorire inclusione, socialità e partecipazione.

Quest’anno l’organizzazione non nasconde le difficoltà incontrate nella raccolta delle donazioni e della merce necessaria alla manifestazione.

Ed è proprio per questo che anche un piccolo gesto assume un significato concreto.

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Quattro euro per partecipare

Il costo della prevendita è stato fissato in 4 euro.

Chi acquista il biglietto in anticipo è iscritto alla camminata e, anche nel caso in cui non riesca poi a partecipare, mantiene il diritto di prendere parte all’estrazione dei 25 premi  prevista al termine della manifestazione.

Per chi acquisterà il biglietto direttamente il giorno della Camminata, il costo sarà invece di 6 euro, mentre per i bambini resta la quota prevista dall’organizzazione.

Una differenza minima, ma che può fare la differenza per l’associazione quando a partecipare sono migliaia di persone.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della Camminata ASSIA: non chiede una grande prestazione sportiva e non chiede una grande spesa.

Chiede semplicemente di partecipare.

E quest'anno ci sono tanti volti conosciuti

Negli ultimi anni la Camminata ha scelto di affiancare alla propria storia anche quella di personaggi provenienti dal mondo dello sport, della televisione, della musica e dello spettacolo.

Non soltanto testimonial da mettere su una locandina, ma persone chiamate a dare il proprio contributo alla giornata, attraverso la presenza diretta oppure con un video.

Tra i volti ormai legati alla manifestazione ci sono Massimo De Luca,  giornalista e conduttore sportivo, e suo figlio Simone De Luca., che durante la giornata raccoglierà le testimonianze dei partecipanti e delle famiglie lungo il percorso e nei punti di ristoro.

E poi c’è Paolo Casarin,  storico arbitro internazionale e sandonatese, che anche quest’anno sarà uno dei simboli della partenza.

A loro si aggiunge una novità molto attesa: Nicola Savino , conduttore radiofonico e televisivo, cresciuto anche lui a San Donato Milanese, dove ha frequentato le scuole elementari.

Ci sarà inoltre Alice Redini, comica e attrice conosciuta dal pubblico di Zelig.

Ma la vera particolarità dell’elenco dei testimonial di quest’anno è forse la grande presenza del mondo paralimpico.

Lo sport raccontato attraverso chi lo vive davvero

Tra i nomi più importanti c’è Simone Barlaam., campione italiano del nuoto paralimpico, plurimedagliato alle Paralimpiadi e ormai uno dei riferimenti dello sport paralimpico italiano.

Ma ASSIA ha scelto di affiancargli anche giovani atleti che stanno costruendo il proprio percorso, come Teresa Avolio., appena dodicenne, e  Francesco Plizzari.

È un messaggio che va oltre la semplice presenza di un campione.

Perché dietro ogni atleta affermato c’è un ragazzo che un giorno ha iniziato a nuotare, correre, pedalare o semplicemente a provare.

Mettere insieme un campione affermato e due giovani promesse significa raccontare proprio questo: lo sport non è soltanto il risultato che vediamo sul podio, ma soprattutto il percorso che porta fin lì.

E in una manifestazione come quella di ASSIA il percorso conta forse più del risultato.

Le storie che valgono più di una medaglia

Tra i testimonial torna anche Cristina Nuti, atleta paralimpica già presente nella passata edizione.

La sua è una storia che merita attenzione non soltanto per i risultati sportivi, ma per la forza con cui continua a confrontarsi con la vita e con lo sport.

Accanto a lei ci sarà ancora Stefano Codega,  già protagonista della Camminata dello scorso anno e autore di imprese importanti nel mondo della maratona.

Torna anche Elena Ferretti, cantante pop che lo scorso anno aveva portato alla manifestazione la propria esperienza maturata anche a The Voice Senior.

Tra i possibili protagonisti della giornata ci sono inoltre nomi importanti dello sport e del calcio, come Pietro Paolo Virdis,  mentre Massimo Ambrosini   ha già inviato il proprio video.

E l’elenco potrebbe ancora crescere.

Perché alcuni testimonial saranno presenti fisicamente, mentre altri parteciperanno attraverso messaggi e video. L’organizzazione preferisce quindi parlare di loro come di testimonial della manifestazione, senza legare necessariamente ogni nome a una presenza fisica sul posto.

Non è una gara. O forse sì, ma contro qualcosa di diverso

“Incontriamoci all’Arrivo” nasce come camminata non competitiva e continua a mantenere questa caratteristica.

Ma c’è una competizione che, in qualche modo, attraversa tutta la manifestazione.

È quella contro l’idea che la disabilità debba essere considerata una condizione che separa.

ASSIA da anni lavora proprio nella direzione opposta: creare occasioni nelle quali persone con disabilità e persone senza disabilità possano condividere spazi, attività e momenti di socialità.

La Camminata è uno di questi momenti. Da 37 anni “Incontriamoci all’Arrivo” accompagna la manifestazione ASSIA e ne rappresenta, anno dopo anno, lo spirito.
Un nome che nel tempo è diventato quasi parte della memoria della città e che racconta bene ciò che questa giornata vuole essere: un’occasione per stare insieme, senza l’obbligo di correre, senza classifiche da inseguire e senza la necessità di essere sportivi.
Si parte insieme e, ognuno con il proprio passo, si percorrono i 4, i 10 oppure, per i più piccoli, gli 1,8 chilometri del percorso loro dedicato.
Poi ci si ritrova all’arrivo.
Ed è proprio questo il senso di una manifestazione che, dopo 37 anni, continua a mettere al centro non la prestazione, ma l’incontro tra le persone.

Dove acquistare il biglietto

Per chi vuole partecipare, i biglietti sono già disponibili in prevendita presso ASSIA OdV, in via Unica Bolgiano 2 a San Donato Milanese, e attraverso i canali dell’associazione. Il sito ufficiale èwww.assia-odv.it 

Un’altra occasione per acquistare il biglietto sarà la Festa del Patrono del 20 settembre  dove ASSIA sarà presente per tutta la giornata con il proprio banchetto.

Per informazioni è possibile contattare ASSIA al numero 02 5560 4020 oppure all’indirizzo assia.odv@assia-odv.it

La 37ª Camminata “Incontriamoci all’Arrivosi svolgerà   domenica 27 settembre 2026.

Il ritrovo è alle 8.30 in via Unica Bolgiano 2.

Alle 9.00 partiranno i percorsi da 4 e 10 chilometri, mentre alle 10.15  sarà la volta del percorso di 1,8 chilometri dedicato ai bambini nati dal 2013 in poi.

Tre percorsi, persone diverse, età diverse, storie diverse.

Ma un unico arrivo.

E forse è proprio lì che si capisce perché, dopo 37 anni, questa Camminata continui ad avere un posto speciale nella storia di San Donato.

Perché alla fine non importa molto chi arriva prima.

L’importante è incontrarsi all’arrivo.

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