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Via Europa senza cedri: i dubbi del WWF.

San Donato Milanese , abbattuti i cedri di via Europa: il WWF Martesana Sud Milano solleva dubbi sulla gestione del verde urbano
A San Donato Milanese torna al centro del dibattito il tema della tutela del patrimonio arboreo cittadino. A sollevare interrogativi è il recente abbattimento di numerosi cedri all’interno del condominio di via Europa 20, un intervento che ha suscitato perplessità e dispiacere da parte del WWF,
L’associazione ambientalista esprime forte preoccupazione per una scelta ritenuta particolarmente impattante, non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche ambientale e climatico. Il taglio degli alberi arriva infatti in un periodo storico segnato da estati sempre più torride, con temperature record e ondate di calore che rendono la presenza di grandi alberature urbane un elemento strategico per la qualità della vita.
Gli alberi maturi, e in particolare esemplari come i cedri, rappresentano un presidio fondamentale contro l’isola di calore urbana: garantiscono ombra, assorbono CO₂, migliorano la qualità dell’aria e contribuiscono al benessere collettivo.
Il WWF si interroga sulle ragioni che hanno portato a una decisione così radicale. La domanda principale è chiara: era davvero necessario abbattere tutti gli alberi?
Secondo l’associazione, è inevitabile che venga prospettata una compensazione attraverso nuove piantumazioni. Tuttavia, il punto critico non riguarda soltanto il numero di alberi sostitutivi, ma soprattutto la loro gestione nel tempo.
L’esperienza recente sul territorio, secondo il WWF, non lascia spazio all’ottimismo. Viene citato il caso dei giovani tigli collocati nei pressi della scuola media Galilei: molti degli esemplari messi a dimora negli ultimi anni non sono sopravvissuti. Anche le piantumazioni più recenti, effettuate in primavera, mostrerebbero già segni evidenti di sofferenza, con diverse piante ormai secche.
Un dato che porta a una riflessione più ampia: cosa significa realmente tutelare il patrimonio verde di una città?
Piantare nuovi alberi, da solo, non basta. Servono manutenzione costante, irrigazione adeguata nei primi anni, monitoraggio fitosanitario e soprattutto una pianificazione di lungo periodo.
Il WWF pone inoltre ulteriori domande di merito:
Tutti i cedri abbattuti erano realmente compromessi?
Tutti risultavano classificati in classe di rischio “D”, ovvero nella condizione più critica?
Sono state valutate soluzioni alternative all’abbattimento totale?
È possibile immaginare interventi strutturali di supporto e consolidamento prima di arrivare al taglio?
Secondo l’associazione, manca troppo spesso una visione strategica sul verde urbano. Una città resiliente ai cambiamenti climatici non può limitarsi a sostituire alberi adulti con giovani piantine senza garantire loro condizioni di sopravvivenza.
Gli esempi virtuosi, anche a San Donato Milanese, non mancano. Per questo il WWF Sud Milano auspica un cambio di approccio: meno interventi emergenziali e più programmazione, più cura e più investimenti sulla gestione del verde come infrastruttura essenziale della città.
La questione di via Europa, dunque, va oltre il singolo abbattimento. Diventa simbolo di una domanda più grande che riguarda il futuro urbano: vogliamo città sempre più calde e spoglie, o città capaci di proteggere e valorizzare il proprio patrimonio verde?
Cosa sapere ancora ...

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