San Donato sbaraglia le capitali europee della bicicletta

Bella notizia! … purtroppo è una bufala dell’Amministrazione comunale. Zero iniziative a favore della mobilità ciclabile, zone 30 al palo, parcheggi bici che non vengono più installati, nessuna nuova pista ciclabile, silos per biciclette al terminal della metropolitana ancora inutilizzati e, per quanto riguarda il bike sharing, l’Amministrazione non ha un proprio progetto da realizzare e mettere a disposizione di tutta la città ….  ….eppure l’Amministrazione comunale dichiara che, quasi per miracolo, San Donato è diventata la città con la crescita maggiore al mondo di ciclisti! Nell’ultimo numero di San Donato Mese, il sindaco ha dedicato un intero articolo ai risultati del secondo rilievo dei ciclisti urbani, tenutosi a settembre scorso in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. L’importante iniziativa, voluta e promossa a San Donato dall’ex vice-sindaco Simona Rullo, consiste nel contare ogni anno, nello stesso periodo e nell’arco di una mattinata, i transiti di ciclisti in quattro punti della città.
I risultati, cosi come avviene a Milano e in tante altre realtà italiane aderenti all’iniziativa, non devono essere considerati in termini assoluti e inequivocabili per definire la percentuale di spostamenti urbani in bicicletta, ma possono avere una grande rilevanza in termini di trend, ossia per mettere a raffronto situazioni analoghe, rilevate su più anni, e capire quindi se c’è un aumento di interesse e di utilizzi della bicicletta oppure no. Ebbene, il risultato comunicato negli scorsi giorni dal direttore responsabile di San Donato Mese (il sindaco Andrea Checchi) è strabiliante, con un incremento del numero dei ciclisti del 23% dal 2013 al 2014.
In nessuna città europea, nemmeno in quelle conosciute per le loro eccellenti politiche a favore della ciclabilità, è mai stata rilevata una crescita così rilevante. Possibile? No! In realtà è stato fornito un risultato fortemente distorto. Nella campagna del 2014, infatti, è stata cambiata una delle quattro postazioni di rilevazione, in un punto che vede da sempre un maggiore passaggio di ciclisti. Il calcolo, così come avviene in tutte le altre città che effettuano questo tipo di rilevamento, deve per forza escludere la nuova postazione, poiché non confrontabile con quella vecchia.
Il raffronto tra il 2013 e il 2014 deve essere fatto tra le tre postazioni invariate; in tale modo, si arriva a una conclusione diametralmente opposta: i ciclisti sono calati del 6%! Per capirci bene: è come se, per misurare i flussi di macchine a San Donato nelle ore di punta, un anno le contassimo in quattro punti di cui uno è in via Mattei e l’anno dopo le misurassimo in tre punti uguali e quello di via Mattei lo sostituissimo con la Paullese. Il raffronto su quattro punti di rilevazione ci farebbe dire di essere stati presi d’assalto da un fiume in piena di macchine che l’anno prima non passavano!!! SelVerdi, da sempre a favore di politiche di mobilità per la città, chiederà in modo ufficiale una rettifica da parte del sindaco della comunicazione data alla città, ed esorta fin da subito l’Amministrazione comunale a darsi maggiormente da fare per recuperare l’effettivo calo percentuale di spostamenti sulle due ruote. Una prima azione non più rimandabile? SelVerdi sollecita a rendere subito disponibile ai cittadini il nuovo bike park automatizzato (silos per biciclette), primo nel sud dell’Europa, per contrastare il problema dei furti di biciclette e rilanciare le politiche a favore dell’intermobilità tra San Donato e Milano.

Per informazioni: Tina Belloni
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