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San Donato Milanese abbraccia il Libano disarmato

Chiesa Santa Barbara

Due giornate intense hanno visto protagonisti la solidarietà verso la terra martoriata del Libano. Venerdì 12 dicembre si è tenuta alle 18, nella chiesa di Santa Barbara, una messa solenne presieduta dal Vescovo Mario Delpini, alla presenza del Monsignor Essayan, Vicario apostolico di Beirut, padre Bruté De Rémur, rettore del Seminario Redemptoris Mater, Don Umberto Bordoni, Don Augusto Casolo e Don Carlo Giorgi da 9 anni in missione in Libano. A seguire un momento di confronto pubblico, col folto pubblico presente. Gli eventi in programma sono stati coordinati dalla Fondazione Ambrosiana San Marco per il Dialogo Interreligioso Onlus nata a Milano su desiderio e volontà di Don Giovanni Marcandalli nell’anno 1999, per il dialogo interreligioso, con le Chiese Cattoliche Orientali e l’Islam. Obiettivi della Fondazione era ed è di avere un dialogo con le Chiese Cattoliche Orientali e l’Islam, ha inizialmente cominciato a sostenere il Seminario Internazionale Interrituale “Redemptoris Mater”, situato inizialmente al Cairo in Egitto, trasferitosi successivamente a Beirut in Libano. Un episodio particolarmente importante per le relazioni della Fondazione e il seminario con le Chiese PATRIARCALI e relative aspettative fu agli inizi degli anni del XXI secolo D.C.. Quando il Seminario, situato in Egitto, soffriva di grosse difficoltà al limite di persecuzioni amministrative e legali, che poi lo costrinsero al trasferimento dal Cairo (Egitto) a Beirut in Libano. In tale situazione il cofondatore della la Fondazione Dario Dall’Aglio riuscì a portare in Egitto Don Giovanni Marcandalli a sostegno del Seminario, il caro Patriarca Armeno Cattolico Nerses, si procurava a favore del Seminario addirittura ospitando i seminaristi nel Patriarcato Armeno. Nella stessa circostanza furono invitati dal Patriarca di allora dei Copti Cattolici al Sinodo della loro Chiesa, conoscendo quindi tutti i Vescovi, si ricorda in particolare il Vescovo di Luxor, periferia difficile con ricorrenti persecuzioni islamiche. Con Loro si condivise la necessità di una evangelizzazione ad intra della loro Chiesa, storicamente sulla difensiva e rifugiatasi nelle periferie agricole, diminuivano le vocazioni e l’età media dei presbiteri era molto avanzata circa 75 anni. Si indicava Loro la nuova linfa proveniente dal Seminario, con i seminaristi incardinantisi nelle loro Chiese PATRIARCALI.In detto Seminario, seminaristi provenienti da tutto il mondo, studiano l’arabo e alternano missioni di evangelizzazione a sostenere e incoraggiare le chiese cattoliche locali, attraverso la vita delle Comunità neocatecumenali.

San Donato Milanese abbraccia il Libano disarmato

Al momento della loro ordinazione i seminaristi scelgono di incardinarsi presso le chiese orientali nei vari riti. Il seminario è interrituale per la presenza mediamente fino a 7 diversi riti orientali, i quali vengono studiati da tutti . Le celebrazioni eucaristiche vengono effettuate a turno nei diversi riti, dando piena conoscenza e apprezzamento liturgico a tutti. La Fondazione Ambrosiana San Marco nel tempo ha avuto ospiti i maggiori rappresentanti delle chiese orientali, finora si sono avvicendati negli incontri degli eventi nella Basilica di San Marco, tra gli altri:Card. Ghattas, Patriarca dei Copti Cattolici, Alessandria di Egitto S. B. Nerses Bedros XIX, Patriarca Armeni Cattolici Card. Wako, Arcivescovo di KhartumMons. Aoun, Vescovo di Byblos, Libano, Maronita Mons. Bacouni , Arcivescovo greco/bizantino di Tiro, Libano Card. Naguib, Patriarca Copti Cattolici, Alessandria d’Egitto Card Sfeir, Patriarca Maroniti, Beirut.
A seguito del decesso del Presidente Dario Dall’Aglio a novembre 2024, il testimone è passato alla moglie Mireille Taza, A pochi giorni dalla storica visita di papa Leone XIV a Beirut, un seme di speranza per un futuro di pace. Il Libano convive con le guerre dal 1975, Religione e politica la fanno da padrona, ora anche gli Stati Uniti hanno posto al Libano un ultimatum temporale: il disarmo avvenga entro la fine dell’anno, chiedendo di fatto a Beirut di cambiare le regole del gioco dopo almeno tre decenni di radicamento della resistenza armata di Hezbollah nel Sud e nella valle orientale della Bekaa. Per anni, il Libano ha pagato gli interessi sul proprio debito pubblico attraverso altri prestiti, in un spirale progressiva di debito pubblico crescente, ma sul finire del 2019 tale meccanismo ha iniziato a scricchiolare, portando il paese all’insolvenza nel marzo 2020. Il 4 agosto 2020, l’esplosione accidentale di 2 750 tonnellate di nitrato d’ammonio stoccato in condizioni precarie nel porto di Beirut ha generato la distruzione di buona parte della città, causando 270 morti, 5 000 feriti, 300 000 senzatetto, distruggendo oltre la metà delle riserve di grano del paese e privando il Libano del porto da cui transitava circa il 60% della propria merce. Il mandato presidenziale di Michel Aoun è terminato ufficialmente il 31 ottobre 2022, dopo 6 anni in carica, con l’interim del primo ministro. Al termine dell’incontro si è svolta una cena di beneficenza presso il ristorante La Ruota di San Giuliano Milanese, il cui ricavato è stato interamente devoluto al Seminario di Beirut. Sabato 13 dicembre, alle 15, nella sala consiliare del Comune di San Donato Milanese si è svolto un incontro pubblico con monsignor Essayan e monsignor Guiilaume: moderato da Francesco Battistini inviato speciale del Corriere della sera. Presente anche il Sindaco Francesco Squeri. E’ stato proiettato il documentario “Libano disarmato” realizzato dal giornalista spagnolo Fernando de Haro

Sabina Dall’Aglio

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