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San Donato commovente nella grammatica del nuovo mondo di Filippo Poletti

C’è anche laMaria Ausiliatrice, la scuola paritaria voluta da Enrico Mattei, nella“Grammatica del nuovo mondo”, il nuovo libro dell’influencersandonatese Filippo Poletti. E ci sono anche i ringraziamenti alla professoressa del liceo Primo LeviLaura Bellinato, docente di greco, latino e italiano di Poletti ai tempi del ginnasio. «Il racconto dell’universo inaugurato dalla pandemia – spiega Poletti, giornalista professionista e uno dei 15 top voice di LinkedIn in Italia – non poteva non includere la nostra città a cui tutti siamo affezionati. Perché per mesi, come ricordiamo, siamo stati in casa per ragioni sanitarie. Nella “Grammatica del nuovo mondo” ho voluto riprendere alcuni racconti speciali, molti notissimi a livello nazionale, altri degni di diventarlo. Tra questi ultimi c’è la “buonanotte” che tutte le sere nel 2020 raccolse online i professori e gli studenti della scuola elementare e media Maria Ausiliatrice. Splendido l’hashtag creato dall’istituto, coordinato dall’infaticabile e appassionato Alberto Repetto: #smanonsiferma, alla lettera la “scuola Maria Ausiliatrice non si ferma”».
Ordinate alfabeticamente, il libro “Grammatica del nuovo mondo” presenta 50 parole chiave della pandemia: tra queste, oltre alla P di “paura” (nel paragrafo “Paura mai, anche un orologio fermo segna l’ora giusta” dedicato alla Maria Ausiliatrice di San Donato Milanese), ci sono la A di Aurora piuttosto che la G di “grazie”, la I di “italiani”, la S di “smart working” fino alla U di “umanità”.
Tra le parole del nuovo mondo ci sonoaggettiviche hanno invertito la loro valenza (comepositivo, diventato un termine negativo) edespressioni che hanno assunto nuovi valori(comeRT, il retweet del social media Twitter utilizzato oggi per indicare il tasso di contagio, o “mani pulite”, espressione legata nell’immaginario collettivo all’inchiesta giudiziaria di cui sta per ricorrere il trentennale e dal 2020 raccomandata da tutte le autorità come norma igienico-sanitaria).
Nel dizionario di Poletti figuranolemmi diventati di uso comunecomemascherina,smart working,infodemiaomemorabiliadal nome dell’iniziativa pavese di raccolta di ricordi tra gli anziani promossa dallo Spazio Geco a partire dal 2020. Tra i termini c’è anche “paziente”, legato nella memoria degli italiani al caso di Codogno diMattia Maestri: la sua vicenda, raccontata dai media nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2020, «è un invito a riflettere – scrive Poletti – come di fronte al male tutte le persone hanno la stessa dignità e devono essere curate nel miglior modo perché, come dimostra la storia a lieto fine di Mattia, per tutti ci può essere un futuro luminoso».
Nella grammatica pandemica, introdotta dalla premessa del filosofoSalvatore Vecae completata dalla postfazione dello psicanalistaLuigi Ballerini, trovano spazionomi propri di personache hanno contribuito a scrivere le pagine del nuovo mondo: è il caso della piccolaAurora Maria Perottino, nata a Moncenisio in Piemonte nelle settimane seguite allo scoppio del coronavirus, dopo anni che il secondo Comune più piccolo d’Italia non vedeva più una culla riempirsi. È il caso, a proposito di persone, del capitano campano della Diamond Princess,Gennaro Arma, ultimo a scendere dalla nave posta in isolamento dal 5 al 27 febbraio 2020 nel porto di Yokohama in Giappone. Oppure, ancora, dell’infermiera di CremonaElena Pagliarini, addormentatesi sul tavolo di lavoro e immortalata in rete, della ricercatrice dello Spallanzani di RomaFrancesca Colavita, a cui si deve l’individuazione della sequenza del nuovo coronavirus, dei nonni emilianiAlma Clara CorsinieAlberto Bellucci, ribattezzati da Poletti “nonni Speranza” dopo aver sconfitto la malattia respiratoria all’età di 95 e 100 anni. Ed è il caso – prosegue Poletti nel racconto persona-centrico – del presidente dell’InterSteven Zhang, autore dell’invettiva “pagliacci” indirizzata al presidente della Lega dei professionisti della Serie A Paolo Dal Pino in vista del match Juve-Inter all’inizio della pandemia, e dell’imprenditore veroneseGian Luca Ranacon il super stipendio elargito a Natale ai dipendenti.
A completare il libro, accanto alla sitografia, alla socialgrafia e all’appgrafia, c’è l’ecatòmeronossia la cronaca dei primi 100 giorni del contagio: «L’arrivo del coronavirus in Italia – puntualizza Poletti – deve essere datato al30 gennaio 2020, quando furono scoperti i primi due casi positivi al nuovo coronavirus: si trattò di due turisti di nazionalità cinese, originari della provincia di Wuhan, ricoverati all’istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani». Un arrivo avvenuto, dunque, un mese prima della scoperta del focolaio di Codogno e della morte delle prime due vittime per coronavirus, rispettivamente Adriano Trevisan di Vo’ nel Padovano e Giovanna Carminati di Casalpusterlengo nel Lodigiano.
Come si legge nella premessa-testamento scritta da Veca, scomparso il 7 ottobre 2021, la “Grammatica del nuovo mondo” può insegnarci tanto: «Le pagine del libro di Poletti sonoaffascinanti. Noi non siamo i signori dell’universo. Noi siamo nello stato contingente dell’essere “creature”, nel senso che il mondo non è in alcun caso nostro. Il nostro slogan “una sola umanità, un solo pianeta” va integrato con la glossa che ci ricorda che, come viventi, noinon siamo “soli”. Questa glossa elide la pretesa illusoria dell’eccezionalità antropocentrica».
È la lezione della pandemia: come siamo parte della natura e della cultura, cosìapparteniamo alla comunità vivente. Nel nuovo mondo, infatti, c’è spazio solo per la prospettiva dell’ecologia radicalee dellagiustizia sociale. Per voltare pagina e guardare al 2022 con fiducia è necessario recuperare il senso delle parole: è quello che propone la “Grammatica del nuovo mondo”, invitando così avincere la paura e a guardare al futuro con occhi nuovi.
Nota sul libro
Autore: Filippo Poletti
Premessa: Salvatore Veca
Postfazione: Luigi Ballerini
Pagine: 258
Casa editrice: Lupetti
SITO DI “GRAMMATICA DEL NUOVO MONDO”
BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Top voice ufficiale diLinkedInin Italia, dal 2017 Filippo Poletti cura suLinkedInla rassegna quotidiana dedicata ai cambiamenti del lavoro ed è promotore del portaleRassegnalavoro. Ogni giovedì, su LinkedIn, conduce il talkNew Normal Live. Giornalista professionista, dal 1996 a oggi ha scritto per oltre 30 testate tra le quali ilCorriere della Sera: è stato consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Speaker in eventi nazionali e formatore, èguest speakerdel MIP Politecnico di Milano.

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