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La Valle dei Monaci: È solo immergendosi nella natura che l'uomo riscopre se stesso

E solo immergendosi nella natura che l'uomo riscopre se stesso ...  LA VALLE DEI MONACI 

Il cammino dei monaci è un percorso lungo sessantacinque km che parte da Milano fino alla via Franchigia. 
Nosedo 
Abbazia di Chiaravalle 
Abbazia di Viboldone 
Abbazia di Mirasole
Parco sud Milano
Parco della Vettabia
L’oasi WWF di Montorfano
Parco locale di San Colombano
Lungo la valle dei monaci sorgono dei piccoli borghi che servirono ai monaci per immagazzinare i raccolti delle terre bonificate; dunque piccoli centri abitativi attivi, di scambi commerciali, attività culturali animano dalla presenza delle abbazie.


Incominceremo il nostro viaggio campestre proprio da dove partiremo.

ABBAZIA DI VIBOLDONE



Piccole pillole di sapere 
Quest’abbazia fu fondata dagli Umiliati nel 1176 e completata nel 1348, un movimento spirituale proveniente da Alessandria (Piemonte) uno dei tanti ordini religiosi nati in contrapposizione alla ricchezza ostentata del Clero, dedito alla preghiera e al lavoro.
L'ordine degli umiliati era composto da comunità miste, nello stesso edificio vi erano comunità maschili e femminili.
Qui a Viboldone fabbricavano panni di lana e coltivavano i campi con sistemi di lavorazione innovativi.
Inizialmente furono condannati come eretici e in un secondo momento reintegrati con la “ bolla” da Innocente III.
L'ordine venne soppresso da  parte di Carlo Borromeo (cardinale / arcivescovo )1571
Lo sapevate che ...
Il 26 ottobre 1569 
Un certo Gerolamo Donato dell’ordine degli umiliati, detto il Farina, tentò di uccidere con l'arcibugio Carlo Borromeo, mentre pregava attorniato da un centinaio di fedeli non riportando nessuna ferita sulla veneranda epidermide disse " mi sentii all’'improvviso una percossa in un osso del filo della schiena “.
Il governatore spagnolo mise controlli meticolosi per trovare il Farina. Dopo l'accaduto Carlo Borromeo predicava il perdono cristiano, peccato che non mise in atto nulla per arrestare l'operato del Vicario e neppure quello del governatore spagnolo tanto che molti umiliati furono torturati e imprigionati .
Farina riuscì a fuggire fino al ducato dei Savoia e si arruolò nell'esercito, ma il 17 aprile un lunedì il duca di Savoia a Chivasso consegnò ai birri arcivescovili il Farina e il 2 agosto fu giustiziato, da prima gli tagliarono la mano che aveva impugnato l'arma e poi fu decapitato come i suoi complici.
L'errore di mira del Farina ebbe molti effetti sul futuro di molta gente.
Famoso fu il suo accanimento contro le streghe che le bruciava singolarmente o in gruppi, le povere donne venivano uccise dall'ansia di ripulire il mondo.
Se la mira Gerolamo Donato non fosse stata un problema le donne considerate malefiche non sarebbero morte
All’interno del Duomo di Milano possiamo trovare molti episodi di vita di Carlo Borromeo fatti dal Cerano , tra cui L'episodio sopra citato.

1571 
L'abbazia passa ai Benedettini Olivetani, successivamente soppressi dal governo austriaco e costretti ad abbandonare l'abbazia ,
La Chiesa accoglie numerosi affreschi Trecenteschi di scuola Giottesca.
La Madonna in maestà e i Santi 
Il Giudizio Universale e il ciclo si storie della vita di Cristo .

Abbazia di Chiaravalle


La storia del sud MEDIOLANUM stava per cambiare: dalla Francia arrivarono dei monaci partiti da Citeauxe che cambieranno le sorti di questa zona.
Grazie a San Bernardo Clairvaux nel 1135 nasce l'abbazia di Chiaravalle e... insieme ad essa ... un mulino.
IL MULINO

Grazie ai monaci il nostro territorio viene bonificato, vengono realizzate risorgive artificiali e le marcite (dove però non marcisce nulla ).
Le marcite sono un tipo d’irrigazione a gravità che utilizza l'acqua delle risorgive dove l'acqua non scende mai al di sotto dei 12 gradi .
Il mulino era alimentato da un canale della Vettabia.
TORRE NOLARE
La leggenda narra che le cicogne nel corso della loro migrazione nidificavano su quella torre e che aiutavano i monaci nella bonifica delle paludi.
Dal Gaudio stridio con cui i piccoli cicognini (ciribiciaccoli) accoglievano mamma cicogna.
I milanesi chiamarono con quest’antica espressione la torre nolare " CIRIBICIACCOLA”.
All'interno troviamo l'albero genealogico cistercense e quattro colonne a nodo dette ofitiche.
perché un nodo Vi chiederete .... “Tu sei Pietro, e su questa pietra io fonderò la mia chiesa ....ed a te darò le chiavi del cielo .E  tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato al cielo “Matteo 16,18 -24
Certo è che chi lavorò queste colonne è riuscito a dare l'impressione che la dura pietra sia morbida, elaborando un bellissimo nodo.


PARCO DELLA VETTABIA
Il Parco della Vettabia inizia nei pressi dell'Abbazia di Chiaravalle. Al suo interno un sentiero ciclabile permette di raggiunere Nosedo. La Ciclabile continua  su Via San Dionigi in direzione  Milano Porta Romana. Si sviluppa all'interno del Parco Agricolo Sud Milano, in aree antistanti l'Abbazia di Chiaravalle, ovvero in uno degli ambiti agricoli più pregiati del Sud Milano, sino all'impianto di depurazione delle acque di Nosedo. Costituisce un primo frammento di ricostruzione del paesaggio rurale della Valle della Vettabbia, proponendo un vasto agroecosistema forestale e una sorta di parco tematico legato alla rigenerazione delle acque, vere protagoniste dell'identità storica dell'ambito in cui ricadono. Il parco non è recintato ed è sempre accessibile.


NOSEDO
Una frazione di zona quattro di Milano
Qui possiamo visitare:
La chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo , in origine borgo medioevale autonomo e indipendente .
Durante i restauri sotto il pavimento sono state ritrovate ceramiche di epoca romana e ben settantasei sepolture risalenti a un arco temporale che va dall’Alto medioevo al sedicesimo secolo.


Associazione Athena  - Angelica Giuliano
Fotografia  a cura di RecSando - fabrizio cremonesi



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Maggio in giallo... 24 autori, 18 intervistatori... un grande successo



Maggio in giallo....o forse in nero…potremmo dire, riprendendo una dicotomia che ha costituito uno dei (tanti) leit motiv della rassegna del noir organizzata, finanziata e promossa dal Circolo Culturale Il Picchio a San Giuliano Milanese e che, come ormai da alcuni anni, ha visto impegnati ben 24 autori di romanzi noir o gialli (o mistery), intervistati da 18 tra giornalisti,  blogger oppure semplici lettori amanti di questa letteratura di genere.

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Maggio in Giallo: Erica Arosio e Giorgio Maimone intervistati da Sergio Farci di Libropoli


Maggio in giallo 2018 - Aperitivo con gli autori

Libreria Libropoli, Via Papa Giovanni XXIII, 11, 20098 San Giuliano Milanese
sabato 19 maggio ore 18.30 – Erica Arosio e Giorgio Maimone “Cinemascope” - Tea ed. 16,00€

Sergio Farci, libraio indipendente di “Libropoli, La Musica, le Parole, le Cose” ha presentato Erica Arosio e Giorgio Maimone con “Cinemascope”.
In apertura Farci esprime il suo orgoglio nel presentare autori che, ognuno per motivi diversi, arricchiscono la rassegna.

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Vincenzo Maimone e Alberto Minnella, due siciliani a San Giuliano Milanese

Maggio in giallo 2018

Vincenzo Maimone e Alberto Minnella, due siciliani a San Giuliano Milanese.
Ieri sera (18 maggio) presso la Trattoria “La Primavera” di via Carducci, 39, cena con gli autori. Il duo siciliano, presentato da Piera Scudeletti, ha amabilmente intrattenuto il numeroso pubblico chiacchierando dei loro libri: “Sicilia, terra bruciata” di V. Maimone e “Portanova e il cadavere del prete” di A.Minnella per la Fratelli Frilli Editori.

La formula della cena con l’autore permette in un’atmosfera informale di conoscere gli autori e di scoprire qualcosa della trama e dei personaggi. Entrambi gli autori, con forte vena ironica, hanno parlato dei loro libri, dei loro personaggi, non lesinando battute sull’attualità italiana.

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#AppuntidiSvista: Da quel treno per l'avvenire

Da quel treno per l’avvenire


Dicono che la prima volta in treno non si dimentica mai, e io spero che sia veramente così.
Fuori dal finestrino il mondo sfreccia come se ci volesse scappare di mano, veloce e inosservato, si dimentica che noi lo abitiamo, è come se volesse farci il dispetto di ignorarci.
Le gallerie… adoro le gallerie! Mi fanno sentire così libera… talmente buie e chiuse che si sente il sapore della libertà, l’essenza del viaggio e la nostalgia del ritorno.
Prima fermata a Reggio Emilia, il treno piano piano rallenta, come se dovesse cercare per la prima volta il suo binario, la sua fermata.

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Cena con gli autori: Maggio in Giallo a Eterotopia, intervista di Alberto Tavazzi


Maggio in giallo 2018
Cena con gli autori 11 maggio 2018 - Eterotopia

Prosegue la rassegna Maggio in Giallo 2018. Venerdì sera (11 maggio) presso il centro sociale Eterotopia di via Risorgimento, 21 cena con gli autori e presentazione dei loro libri.

Alberto Tavazzi ha conversato con Lorena Lusetti autrice di “I vasi di Ariosto” ed. Damster € 13,00 e Oscar Logoteta autore di “Milano disillusa” Fratelli Frilli ed. € 11,90


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Il Salotto Letterario