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#BICIPOLITANA è anche un progetto culturale, non solo ovviamente #BICIPOLITANA è altresì un progetto tecnologico, sociale, una rivoluzione che parte dal basso.
Eppure qui in questo spazio non vi parleremo di tecnologia, ma solo del risvolto culturale di questo ampio progetto.

#BICIPOLITANA E’ ASSAPORARE LA BELLEZZA DEI NOSTRI LUOGHI.
Passare lentamente e con continuità tra i luoghi consente a questi di divenire luoghi narranti e rappresentazioni in movimento: ci parlano, entrano in contatto con noi, si lasciano toccare, ammirare e ci svelano le loro storie, stupendoci e rianimando in noi quel senso di cittadinanza che senza saperlo ci lega a quei luoghi anche se non ne siamo nativi.

Quando abbiamo pensato a questo progetto, abbiamo pensato subito da dove partire, per allargare la nostra visione di città, per consentire ai ciclomobilisti di avere un percorso fluido e lineare che potessero usare senza interruzioni tra i vari Comuni con noi confinanti, sia per andare al lavoro, sia per svago, divertimento e salute.

Con questa visione migliorativa, non si può non accennare al fatto che il "percorso aureo" tutt'oggi già ben visibile sul territorio sandonatese è il collegamento tra la M3 fermata San Donato e l'entrata di Piazza Malan del Policlinico di San Donato Milanese.

Un percorso già di per se costituito come percorso lineare e andante ad attraversare una delle zone più belle di San Donato Milanese, vale a dire Metanopoli.
 

E' qui che a nostro avviso occorre investire, in un cambiamento reale e non solo di facciata, che coinvolga le realtà del territorio, come la Fondazione GSD e altre aziende per consentire la sostenibilità finanziaria di un vero bike sharing capillare e diffuso che sia utile alla cittadinanza sia in senso lavorativo (non solo ENI), scolastico e anche cicloturistico, per valorizzare territori e luoghi che sembrano distanti di San Donato Milanese e che invece in una visione lungimirante e condivisa di città metropolitana possono essere allo stesso tempo una forza aggregante ed espansiva per tutte le potenzialità presenti sul territorio sandonatese (vedi ad esempio il percorso in ottica Giubileo, della Valle dei Monaci e quindi le realtà di San Giuliano Milanese e Melegnano, gli Orti Urbani sulla Paullese, Il Parco Tre Palle, Il Lambro e la sua oasi Levandina per giungere sino alla città di Peschiera Borromeo con il suo bellissimo Castello Borromeo, il più antico possedimento dei Borromeo in Lombardia.


Il Cicloturismo è quindi una parte integrante del nostro progetto BICIPOLITANA, la bici non deve essere usata solo per correre al lavoro o a scuola, ma il luogo in cui viviamo deve essere pensato per consentirci di assaporare, gustare e vivere le bellezze e immergerci nei luoghi impregnati di storia.

Non è quindi solo rivolto a chi è muscolarmente preparato, perché  andare in bicicletta è arricchirsi culturalmente, è una nuova scelta di vita che deve essere costruita con una cultura che parte dal basso, qualcosa che deve risvegliare dentro di noi la voglia di soffermarci ad apprezzare le bellezze che ci stanno intorno.

#BICIPOLITANA deve essere qualcosa di bello per tutti.
 

Pedalare nel paesaggio è come assistere ad una rappresentazione teatrale, significa entrare intimamente nei luoghi, nei personaggi, nelle loro vicende. Dalla bicicletta siamo noi che apprendiamo direttamente ciò che vediamo o da ciò che ci viene raccontato per intermediazione di qualcuno.
Pedalare nel paesaggio diviene allora una sorta di disvelamento culturale con cui prendiamo atto di qualcosa che ignoravamo e che invece è bellissimo e rivive con noi.


Eh si, eh si, Eh già Eh già, ci volgiono rendere frenetici, vogliono farci correre, andare veloci, sempre più veloci, siamo prigionieri di un tempo che che ci scorre via veloce senza che riusciamo ad assaporare nulla del presente, e sfuggendoci di mano il presente non riusciamo a capirlo e costruire il futuro della nostra città. Calpestiamo quello che abbaimo e non valorizziamo.

#BICIPOLITANA è un movimento aureo, la ciliegina sulla torta che risveglia le coscienze, perchè è pura,  lontana da logiche di partito nasce dal basso e si amplifica grazie al passaparola e alla buone azioni.

La frenesia della velocità, l'arrivare primi non fa riflettere, fa compiere scelte sbagliate, bandi azzardati che non tengono conto del futuro della città metropolitana, la frenesia si sposa con la logica del non perdere tempo, la frenesia è velocità.

La velocità opera uno strappo culturale che oblitera le terre di mezzo del nostro Paese declassandole a "roba inutile",  a impiccio dove si perde solo tempo.
 

Pedalare accanto ad un Castello o a un campo, lungo un argine come la Vettabia o il Lambro, oppure dentro un bosco o sulle strade di un piccolo borgo come quello di Viboldone, sono invece vere e proprie "lezioni mute" per la nostra crescita culturale.


E cosi diveniamo parte di quel paesaggio, caricandocelo sulle spalle, percorso in bicicletta e fermandoci a scattare istanti creiamo il grande puzzle fotografico che ci consente di valorizzare e far conoscere il nostro territorio.
E' con questo scambio culturale, con questo prendere e donare che è probabile che diverremo anche cittadini disposti a occuparci di paesaggio e quindi di difenderlo dalle speculazioni e dal cemento, scongiurandone il degrado.

#BICIPOLITANA ne siamo convinti, da quando è nata ha lavorato sodo creando relazioni con i cittadini, con le istituzioni,  con le aziende, con i media, ma soprattutto ha risvegliato una coscienza cittadina, ha creato un effetto culturale di ritorno che ha risvegliato in alcuni nostri concittadini la voglia di riprendere la bicicletta impolverata, di gonfiarla, di oliarla, di lustrarla per partecipare all'evento che BICIPOLITANA stava per organizzare.

FIATO ALLE TROMBE
Ma udite udite, per fare tutto questo occorre una cosa banalissima, occorre la volontà politica di costruire un percorso ciclopedonale continuo che metta in connesione i luoghi e i comuni della città metropolitana con un sistema di bike sharing condiviso e con un unico abbonamento, che permetta di prendere la bicicletta al Castello di Melegnano e lasciarla al Castello Sforzesco di Milano.


Liberamente tratto e riadattato dalla lettura del libro VENTO


di Fabrizio Cremonesi, Flavio Mantovani, Paolo Pisani
Fotografia: a cura dei servizi Visual Bike Marketing
adattamento al testo per uso radiofonico a cura dei servizi giornalistici di RadioCodaRitorta
Fonte di ispirazione Progetto VENTO


 

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