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Sono Campione Digitale di San Donato Milanese (33 mila abitanti) e vorrei presentarvi BiblioShare. E’ un progetto nato a fine 2014, partito nel quartiere Rogoredo Santa Giulia di Milano il 1 febbraio, e che ora vorrei lanciare a San Donato Milanese, territorio confinante, dove è già partito su alcuni utenti campione.
L’idea di base è semplice e di facile realizzazione: condividere i propri libri, quelli che dopo essere stati letti occupano a lungo gli scaffali della libreria di casa, secondo un criterio di prossimità geografica, ovvero con i vicini di quartiere.
E’ una piattaforma online di condivisione di libri: ogni iscritto alla community locale di Biblioshare decide quanti (almeno uno) e quali dei suoi libri mettere a disposizione degli altri. In questo modo lo scaffale della sua libreria diventa un vero scaffale della biblioteca condivisa. Questa situazione, distribuita anche sugli altri iscritti, comporta la dimensione e la disponibilità di una vera e propria biblioteca, a km 0.
La piattaforma gestisce il caricamento dei libri, la loro ricerca, il prestito, la restituzione e le regole di comportamento tra gli iscritti, fornendo la possibilità di dare un feedback positivo o negativo sia sul libro, sia su come lo stesso è stato tenuto.
È un modo per scambiare letture ed emozioni, e scoprire che il libro che si vorrebbe leggere è veramente a portata di mano, comodo e gratis. Non solo: lo scambio di un libro diventa un’occasione di scambio umano e culturale, dalla forte rilevanza sociale, nell’ambito della dimensione localmente circoscritta della comunità.
“La biblioteca diventa il tuo condominio, la tua via, il tuo quartiere. Tutto a km ZERO, gratis e comodissimo. Benvenuto nella nostra biblioteca distribuita sul territorio” è l’incipit di Biblioshare.
Attualmente, nel quartiere di Milano dove è partito il progetto, oltre ai libri dei privati, è  integrata anche la biblioteca del plesso scolastico (elementari e medie) e una biblioteca privata (la “Biblioteca di Rogoredo”), totalizzando un insieme di quasi 9000 libri.
Certo, è uno strumento rivolto per ora solo ai libri cartacei, ma può diventare una base anche per lo scambio di altri oggetti e, soprattutto, per contribuire a generare nuove reti di relazioni e fiducia tra abitanti dello stesso territorio.
L’obiettivo che mi pongo è ora quello di poter diffondere il servizio in altre aree del Paese, creare le App native per i dispositivi mobili (attualmente c’è solo il sito, benché responsive ready), e individuare un modello di business che renda il progetto sostenibile, visto che al momento è economicamente tutto in carico a me.
 

(n.d.r. - Il servizio BiblioShare è sostenuto dalla Rete Civica RecSando che lo diffonde anche dal proprio portale, raggiungibile dall'immagine presente nella HOMEPAGE) 


 

 
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