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Immaginate un percorso dritto, senza interruzioni, che parte dalla Metropolitana e arriva al Policinico di San Donato Milanese, con un varco ZTL per impedire il passaggio dei mezzi inquinanti... Quello che noi sognamo è la BICIPOLITANA


in soli 7 minuti circa, in bicicletta è posibile senza inquinare, arrivare dalla Metropolitana di San Donato Milanese al Policlinco di San Donato Milanese. Nel punto in cui  la strada si interrompe, togliere le fioriere per mettere un Varco ZTL, con dei cilindri che si alzano e si abbassano all'arrivo del BUS ELETTRICO, tanto stretti da impedire il passaggio di tutti i mezzi inquinanti compresi le moto, aperto solo alle biciclette. Lungo il percorso punti di noleggio della bicicletta.


La storia continua con la descrizione nel dettaglio del progetto
Bicipolitana: un'idea che cresce

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Inviato: 12/01/2016 16:23 da Paolo Salardi #4014
Avatar di Paolo Salardi
La petizione del gruppo Bicipolitana ...è partita la raccolta firme

L'abolizione delle barriere architettoniche ha senso solo nei percorsi extraurbani e non in quelli urbani. Nei quali le barriere devono, ripeto devono, esserci per la tutela di tutti: ciclisti, pedoni, autovetture e moto negli incroci, bambini in bici ed a piedi, ecc.
Questo discorso poi vale solo per le piste ciclabili.
Nelle strade non ci sono barriere a meno che non si vogliano considerare barriere il traffico, i semafori ed i rallentatori della velocità (cunette).

Avete citato l'art.50 del Codice della Strada per affermare che le attuali barriere non sono a norma di legge. L'art.50 dà le misure al di sotto delle quali il veicolo è considerato velocipede: larghezza 1,30 metri - lunghezza 3 metri - altezza 2,2 metri; esso non impone di togliere le barriere. Se volete che vi passino anche biciclette larghe un metro e trenta e lunghe tre metri ne possiamo parlare ammesso che ce ne siano di tali misure (ah! ah!) ma le serpentine, le sbarre o quant'altro restano. Perché come le cunette sulle strade anche le barriere hanno la stessa funzione di rallentare la velocità. Altroché la fluidità che vi manca tanto.

E poi avete citato quattro barriere da demolire: Via Martiri di Cefalonia, Piazza Bobbio, Piazza della Pieve e nel sottopasso di Via Di Vittorio.
In questi posti le barriere sono necessarie. Poi in Via Martiri di Cefalonia/Via Agadir (non sarà per caso questa quella che vi preme? Visto che ne avete postato la foto: l'unica) non c'è pista ciclabile, e ci sono due serpentine poste opportunamente per rallentare sia i ciclisti che i pedoni perché fra le due c'è una strada carrozzabile. Avete fatto appello al Sindaco. Voglio proprio vedere se questi si assumerà la responsabilità di accontentare i ciclisti nel loro desiderio di fluidità mettendo a rischio la sicurezza,
Inviato: 23/07/2015 14:27 da Andrea Lanzoni #3810
Avatar di Andrea Lanzoni
grazie , propongo la istituzione di un pedaggio per chi passa per via bellincioni/C.Battisti .

Speriamo proprio di no e sai perche'? Perche' purtroppo questa furbata burocratico-amministrativa delle "aree private ad uso pubblico" e' una delle tante scemenze presenti ad abbondanza nei Comuni italiani.
Sono un boomerang lasciato alle generazioni future di amministratori che, credendosi furbi, lasciano aree a privati pensando (genialmente) di risparmiare su costi di vocazionee pertinenza comunali visto che le aree sono per il pubblico.
Sono la variante moderna (ma idiota) delle servitu' agricole. Con la differenza che le servitu' agricole hanno un senso: se un contadino ha il proprio campo circondato da proprieta' altrui non puo' certo coltivarlo andandoci in elicottero...

Senza andare a vedere tutti i casi dei Comuni italiani e restando alla sola San Donato, queste aree private di uso pubblico non garantiscono poi la manutenzione adeguata e per il Comune sarebbe difficilissimo vincere un contenzioso sul degrado in cui le tiene il privato
Non e' il caso del quartiere giardino del sud, a mio avviso egregiamente manutenuto, mi riferisco a piazza della Pieve che versa in situazioni pietose.
E' un'area di proprieta' dei residenti delle Torri Lombarde (non so se anche degli uffici) ma di fatto negli anni ci hanno fatto di tutto e di piu' e, seppur formalmente non fiancheggiabili, non mi sento di dare la croce addosso ai residenti delle torre lombarde per la pessima manutenzione quando, spesso proprio il Comune, ci organizza sopra di tutto e di piu' comportando frequentemente danni ingenti all'area.
Non sono sicuro ma forse anche l'area pedonale di via Jannozzi aveva (o ha) il medesimo 'status'. Di certo nel corso degli anni la manutenzione del poco verde esistente e' stata (a dir poco) da far schifo.

Pertanto non auspico che si facciano pagare ticket per le aree private ad uso pubblico perche' avremmo costi molto ingenti per la collettivita'.
L'ideale e' che non si facciano piu' aree private ad uso pubblico, mentre su quelle esistenti il privato e il pubblico cerchino, caso per caso, accordi di buon vicinato con mutua soddisfazione e risparmio per le casse comunali.
Inviato: 23/07/2015 14:08 da Renato Tramutoli #3809
Avatar di Renato Tramutoli
grazie , propongo la istituzione di un pedaggio per chi passa per via bellincioni/C.Battisti . E cortesemente , non si scomponga ..!
Inviato: 23/07/2015 12:44 da Andrea Lanzoni #3808
Avatar di Andrea Lanzoni
Come si può arrivare a considerare una pubblica strada come "annessa" al proprio "giardino" privato e recintato?

Caro Renato non ti conosco personalmente e quindi propendo sulla tua buona fede e su un'enorme ignoranza sull'urbanistica e la storia sandonatese.
Pero', composto o scomposto, non si puo' dire bellamente FALSITA', come anche quella riportata nel tuo ultimo post, e accusare gratuitamente che i residenti del giardino del sud "dissentano" pro domo proprio.

Su quello che hai scritto, e che ho riportato, io non dissento con te, dissentire vuol dire avere punti di vista differenti e rispettabili.
Io riaffermo che NON E' VERO quanto scrivi che la strada e' pubblica.

Le aree di passaggio del quartiere giardino del sud sono aree PRIVATE, sebbene di uso pubblico, cosi' come altre a San Donato.
Te lo ripeto, sperando che cosi' eviti altre brutte figure: le aree del quartiere giardino del sud su cui tu puoi tranquillamente camminare, andare in bici, andare in auto e perfino parcheggiare la tua auto privata sono manutenute a spese del quartiere stesso.

Ora, visto che pago io uno spazio che tu puoi bellamente usare quando ti pare e piace, invece di campanilismi scomposti forse il coraggio di dire "grazie" a privati che pagano la gestione di spazi che puoi usare quando vuoi si puo' trovare. Non trovi?
Inviato: 23/07/2015 12:10 da Renato Tramutoli #3807
Avatar di Renato Tramutoli
Di "scomposto" , non a caso e come previsto , si leggono solo le numerose argomentazioni contrarie dei residenti del giardino del sud che, non a caso, ritengono " slogans scomposti " il parere diverso "di uno solo"...
Come si può arrivare a considerare una pubblica strada come "annessa" al proprio "giardino" privato e recintato?
Questa difesa di un anomalo consolidato privilegio contrapposto ad un pubblico interesse è la conferma che trattasi allora del classico Nimby.. si, ma "non nel mio "giardino" .. appunto !,
saluti cordiali dal solo partecipante al forum che si permette di dissentire . grazie
Inviato: 23/07/2015 11:30 da Andrea Lanzoni #3806
Avatar di Andrea Lanzoni
nei post si legge spesso: ….i residenti di Via Agadir, …..i privilegiati di Via Agadir….. Ma vogliamo smetterla per favore!

A dir la verita' questi slogan scomposti li ha detti solo uno dei partecipanti al forum.
Sono convinto che nemmeno sa che il quartiere giardino del sud sia un'area privata ad uso pubblico, ovvero un'area la cui manutenzione la pagano i residenti e l'utilizzo e' per tutta la collettivita', lui compreso, non residenti a San Donato compresi.
Inviato: 23/07/2015 11:25 da Andrea Lanzoni #3805
Avatar di Andrea Lanzoni
Oggi noi diamo priorità alle auto, ma di fatto nei paesi del nord europa si da priorità alle biciclette. Io ciclista ho il vantaggio, tu automobilista, dato che vado più piano aspetti dietro senza strombazzare e vai a meno della mia velocità.
Ecco quindi che abbiamo risolto il problema delle carreggiate strette. Sono di tutti, non degli automobilisti ....se c'è un ciclista davanti a noi , ci sia adegua alla velocità del più debole. Del resto vorrei vederti su una strada provinciale, o statale quando ti trovi davanti un mezzo di lavoro ingombrante che occupa tutta la carreggiata come ti comporti.

Fabrizio, qui pero' sei tu che apri un conflitto.
Non fra auto e bici, bensi' volendo che, sullo stesso percorso, passino sia bici che navetta elettrica.
Secondo la tua logica la velocita' del bus elettrico deve adeguarsi a quella della/delle bici che lo precedono (e lo spero proprio: l'ultima cosa che auspicherei e' che si mettesse a fare sorpassi davanti ad asili, scuole, parco sportivo e vecchietti che attraversano la strada per andare in chiesa a santa Barbara).

Ora, al di la' di bici-fans allenati, e' verosimile che la velocita' media di una bicicletta che ho davanti sia non piu' di 20 Km/h. Se il progetto avesse successo questa diverrebbe la velocita' della navetta elettrica visto che si propone che abbiano lo stesso percorso.
Stanti cosi' le cose ne consegue che non va tanto bene far percorrere il medesimo tragitto a navetta elettrica e bici.
Inoltre si continua a pensare che l'ospedale sia in via Maritano, ma cio' non e' piu' cosi' da diversi anni: l'accesso all'ospedale e ai suoi sportelli e servizi sono nel piazzale Malan in fondo a via Leopardi.

Io sono autenticamente favorevole sia alla bicipolitana che alla navetta elettrica. Quest'ultima per andare a piazzale Malan ci impiegherebbe meno tempo a 40/50Km/h in viale De Gasperi/Maritano/Monticello/Leopardi che in un percorso rettilineo Caviaga/Maritano/Monticello/Leopardi in cui va, se va bene, a 20 Km/h mediamente (non dimentichiamo che su questo tragitto, oltre alla 'concorrenza' delle bici, la navetta avrebbe anche la 'concorrenza' dei gia' esistenti bus tradizionali che bloccano la strada per le loro fermate e di auto che bloccano il traffico, per es. davanti al parco Mattei, per parcheggiare).

Soprattutto si potrebbe velocizzare il tragitto sulla via De Gasperi se un'Amministrazione Comunale eliminasse quel 'capolavoro' di viabilita' che e' il doppio semaforo, a distanza di 10 metri l'uno dall'altro, all'altezza di via Spilamberto/Desana.
Li' lo spazio c'e' per fare una rotonda per tutte le vie che si immettono in quell'incrocio asimmetrico.

Per il resto ci sarebbero solo il semaforo davanti alla scuola media e quello all'incrocio con M. di Cefalonia.
Su quest'ultimo pare che si voglia fare l'allargamento della carreggiata per la svolta a sinistra su Bolgiano e quindi si rimetterebbe la pista ciclabile, temporaneamente tolta per un tratto.
In questo modo si eviterebbe che la navetta si incolonni in quelle code interminabili che si formavano 10 anni fa quando chi amministrava le voleva perche' le pensava punitive e dissuasive.
Quelle code non dissuasero nessuno ed ebbero il solo risultato che, con l'arrivo di Dompe', ci tolsero anche le piste ciclabili.....

Per il semaforo di del'incrocio di via Agadir ci vedrei veramente la possibilita' di applicazione del "verde comandato" cioe' una colonnina posta 50/100 metri prima del semaforo che, al passaggio della navetta fa scattare il verde grazie ad un software presente sulla navetta stessa.
Inviato: 23/07/2015 10:24 da Paolo Salardi #3804
Avatar di Paolo Salardi
Ripeto che sono favorevole alle piste ciclabili sia nei centri abitati dove sia possibile farle che al di fuori dei centri abitati (vedi il mio post). L’unica condizione che ponevo era che fossero sicure e percorribili anche con i bambini.
La Bicipolitana intesa come pista ciclabile sicura? (ricordo che si può già adesso percorrere in bici il tragitto però in maniera poco sicura) Ben venga! Facevo solo rilevare che non c’è spazio per realizzare le piste riservate alle biciclette. L’unico tratto in cui ciò sarebbe possibile è proprio il tratto interno di Via Martiri di Cefalonia antistante la tanto contestata barriera. Ma qui occorre vietare il parcheggio delle auto. Come fare? O la Saipem realizza dei parcheggi sotterranei, o si mette un divieto di sosta, od un senso vietato, o addirittura si mette un’altra barriera/sbarra poco dopo l’ingresso al quartiere Metanopoli Prima (è una battuta). L’altro problema sollevato da Fabrizio Cremonesi: quello delle auto in sosta davanti ai carrai 53/55 da parte dei genitori che accompagnano o ritirano i figli all’asilo, problema che peraltro è limitato ad un’ora al mattino ed al pomeriggio, può essere risolto utilizzando un vigile oppure un volontario autorizzato dalla Polizia Locale o dal Comune (una volta c’erano pensionati che svolgevano queste attività davanti alle scuole: li vedevo in via Bellincioni. (Ad es.: Nella scuola di mio nipote a San Giuliano Milanese ce ne sono tre. Hanno un berretto da vigile che conferisce loro la necessaria autorità). Non so come mai qui da noi non ci sono più). Basterebbe ripristinare questo servizio che può essere svolto dagli stessi abitanti disponibili del Quartiere Metanopoli Prima.
Anche la Navetta mi piace. Ma perché passare dal Quartiere Giardino del Sud? E va bene: dico le considerazioni che ho lasciato perdere nel mio post (ultima frase):
Quando lessi il forum sulla Bicipolitana, confesso che pensai subito che fosse un primo passo per arrivare a togliere la barriera e consentire il transito stradale perché è troppo tempo che se ne parla. Non so se vi ricordate che durante una delle ultime campagne elettorali un candidato si era espresso promettendo il proprio interessamento perché ciò si realizzasse o promettendo che l’apertura del passaggio sarebbe stata uno dei primi atti che avrebbe fatto. Ora la barriera verrebbe sostituita dai famosi cilindri saliscendi. Chi mi dice che in caso di traffico congestionato nel Viale De Gasperi (per qualsiasi motivo: arrivo al lavoro e uscita dal lavoro, incidente, lavori, ecc.) non si decida di aprire il varco per sfoltire il Viale? Apri oggi, apri domani, ecco che si arriva alla definitiva apertura. (C’è anche il caso che i cilindri saliscendi si inceppino e rimangano giù). Non sto a ripetere che l’aumento di traffico in questa arteria centrale con tutte le scuole che ci sono (avevo dimenticato di aggiungere anche il parco Mattei), oltre all’aumento della pericolosità in tutta la sua estensione, causerebbe un notevole aumento dello smog che ora è stemperato in Viale De Gasperi, un aumento del rumore, ecc.
E poi se la distanza Ospedale/ Metropolitana è la stessa, perché la navetta non percorre il Viale De Gasperi? Se però saranno previste soste lungo il percorso, allora si può studiare una soluzione ma che non sia imposta bensì che sia discussa anche con i residenti sia di Agadir che di Martiri di Cefalonia. Sì perché nei post si legge spesso: ….i residenti di Via Agadir, …..i privilegiati di Via Agadir….. Ma vogliamo smetterla per favore! Ci sarebbero da mettere nel mucchio dei privilegiati anche quelli di Via Martiri di Cefalonia che sono nelle stesse nostre condizioni e che per di più sono circondati da una bella recinzione.
A questo proposito vorrei dire che sì Metanopoli era stata concepita come un gruppo di case occupate da dipendenti senza recinzioni, e anche senza siepi di separazione (mi sembra che fosse l’ing. Girotti a non volere le siepi) (una concezione, questa di Metanopoli come un’unica casa, molto intelligente!) ma vi ricorderete che c’erano i cancelloni di accesso al Villaggio posti all’ingresso di Viale De Gasperi e di Piazza Supercortemaggiore. Peraltro e per fortuna mai utilizzati.



“……non serve una sbarra nel 2015.” . Nel 2015 si mettono sbarre e sicurezze dappertutto: si mettono alle finestre, si mettono le porte blindate, si mettono telecamere, si recintano le case ed i quartieri, …. Altroché se servono le sbarre!! Io avrei messo una sbarra anche all’ingresso del Quartiere Giardino del Sud come hanno fatto quelli di Via Bellincioni! Mi immagino già le reazioni a questa battuta.
Infine le bicistazioni. Per me sono soldi buttati. Non serve il bike sharing in una città piccola come San Donato. A Milano sì, ma i problemi di gestione di una città così grande non sono nemmeno paragonabili ai nostri. Fare le bicistazioni ora non ha senso se non si fanno prima le piste ciclabili. Lasciamo perdere, destiniamo questo denaro ad altro, per esempio ad attenuare le situazioni di disagio economico che ci sono a San Donato e ce ne sono..
Buona giornata
Inviato: 21/07/2015 22:09 da Andrea Lanzoni #3800
Avatar di Andrea Lanzoni
A questo punto verrebbe da chiedersi come mai In un quartiere come Metanopoli , concepito e costruito come modello di urbanistica residenziale , senza recinzioni o barriere , esiste invece in deroga a qualunque vincolo ,la sbarra di via Bellincioni/ Agadir .

Attento: senza recinzioni e' vero e corretto, senza barriere NO.
Cio' che infatti contraddistingue Metanopoli, per lungimirante urbanistica, e' proprio il fatto che la maggior parte delle sue strade sono state concepite senza uscita, che poi il blocco sia una barriera, un marciapiede, dei vasi di piante come in via Agadir poco importa. l'importante e' che il quartiere Agadir si sia inserito armoniosamente in questa logica che e' quella che contraddistingue via Fabiani, Fermi, Caviaga, Soresina, Alfonsine, Santerno, Spilambero, Desana, Ravenna, Sanguinetti e, all'inizio lo era perfino via Jannozzi (documentarsi per credere).
Inviato: 21/07/2015 20:48 da Renato Tramutoli #3799
Avatar di Renato Tramutoli
Renato Tramutoli ha scritto:
Come volevasi dimostrare ..!!
I residenti di via Agadir sono preoccupati dal rumore eventuale o forse dal rumore delle moto che invece adesso, per loro fortuna , fanno gare e caroselli dalla via emilia a tutto viale De gasperi dalle 22 fino a notte inoltrata indisturbati e incuranti i vigili di san Donato ?? C'è chi può sopportare e chi non .. io può !!

Su richiesta spiego meglio il mio precedente post:
A questo punto verrebbe da chiedersi come mai In un quartiere come Metanopoli , concepito e costruito come modello di urbanistica residenziale , senza recinzioni o barriere , esiste invece in deroga a qualunque vincolo ,la sbarra di via Bellincioni/ Agadir . La motivazione di quella autorizzazione ancora mi sfugge a meno che non si sia ritenuto che il problema del traffico e del rumore fosse da risolvere per i soli privilegiati residenti in quella via .
Le resistenze e le perplessità emerse ed espresse in questo forum riguardano evidentemente non il transito delle biciclette che , anche se con incomprensibile difficoltà , è consentito , ma proprio la rimozione della barriera e la installazione di panettoni a scomparsa azionati solo al passaggio della "speciale navetta elettrica" dedicata al percorso in questione .
Nel mio precedente post, giudicato "fuori luogo e incomprensibile " dal sig Lanzoni , ipotizzavo appunto che le preoccupazioni dei residenti avrebbero probabilmente riguardato, non tanto il passaggio delle bici , quanto il possibile rumore provocato dalle moto cui i panettoni , al contrario della sbarra , non ne avrebbero comunque impedito il transito....
Chiedo dunque scusa a Lanzoni per essere sembrato prima poco pertinente o fuori tema .Spero d'aver chiarito meglio che traffico e rumore sono un problema endemico per tutta San Donato e che una soluzione di pubblica utilità potrebbe invece mitigarlo non solo per i residenti di via Bellincioni /Agadir ..
Inviato: 21/07/2015 17:47 da Andrea Lanzoni #3798
Avatar di Andrea Lanzoni
Io direi anche oltre la sbarra, la sbarra proprio TOGLIERLA, non serve una sbarra nel 2015.

i vasi di piante e la gimcana della sbarra sono un orribile rattoppo urbanistico che si trascina da decenni.
Tale rattoppo ha pero' fatto si' che quello che (verifica su Google Earth) e' il centro geografico di San Donato non avesse traffico come in tutte le citta' del mondo hanno sempre avuto, ovvero il traffico che passa per il centro.

Poi nel mondo (Milano compresa) hanno capito che il traffico e' deleterio farlo passare dal centro e si sono create le ZTL e i centri pedonali.
La sbarra e' quindi servita (e tantissimo) finora.
Cio' non vieta che possano esserci soluzioni migliori nel 2015.

Io resto del parere che chi deve andare all'ospedale o perche' deve fare una degenza o un esame e non e' un sandonatese preferisca trovare fuori dall'M3 una navetta elettrica piuttosto che delle biciclette. Chiaramente una navetta elettrica su gomma e non su rotaia ma il concetto e' uguale quello della navetta del San Raffaele da Cascina Gobba.
Questa della BICIPOLITANA non mi sembra possa avere un costo eccessivo se paragonata ai benefici per la città e per la nostra salute.
Di soldi ne vengono spesi (e di piu') nell'eccesso dii servizi che il Comune vuole erogare. Il problema non e' tanto di soldi quanto il fatto che:
- togliere soldi ai molteplici servizi crea un vespaio di proteste
- toccare l'urbanistica (in qualsiasi Comune non solo a San Donato) e' andare a mettere i piedi in testa all'orgoglio e al piacere della gestione del potere dei politici eletti e dei dirigenti: sono capaci di alzare una diga alta 1 kilometro per mettere i bastoni fra le ruote a chi propone idee innovative.

Pertanto cominciare con proposte semplici, fattibili velocemente, puo' essere il viatico per avere risultati piu' interessanti successivamente.
Inviato: 21/07/2015 16:58 da Fabrizio Cremonesi #3797
Avatar di Fabrizio Cremonesi
Andrea Lanzoni ha scritto:
Un giorno, meglio una sera ho incontrato Andrea Lanzoni che aspettava vicino alla sbarra che Sergio lo venisse a prendere. lo veniva a prendere in automobile e io ero a piedi. Sono partiti e hanno fatto la circumnavigazione di San Donato, per arrivare ai negozi di Via Alfonsine. Io a piedi andando a passo da passeggio "svaccato" sono arrivato qualche minuto prima di loro a International House e ho visto che loro in auto sono arrivato poco dopo di me.

Fabrizio, non dubito a quello che dici pero' apri un'altra falla al 'fronte' delle bici.
Vero che dalla sbarra ai negozi fai prima a piedi che in macchina. Sergio pero' era venuto in macchina perche' portava del materiale per cui ci serviva dello spazio per testarlo. Abbiamo fatto alcuni giri e scelto poi il retro dell'I.H.
Il messaggio e': in bici o a piedi non avremmo potuto portare il materiale e anche se fosse il caso ci avremmo impiegato piu' tempo.
Quindi il problema da aggiungere alle bici e' quello di chi porta dei carichi.
Penso si risolvera' solo con bici a pedalata assistita diffuse, non certo andando a piedi o sperando nelle bici tradizionali. Alcuni bici-fan possono anche farlo, il 99% della gente non lo fa e non lo farebbe di trascinare carichi con la bici, soprattutto se trasporta carichi che, oltre al peso, possono anche essere fragili.

ESATTO. La bici può essere anche a pedalata assistita e anche con supporti per contenere pacchi. Ricordo che un tempo la stazione delle bicilcette, promiuoveva delle bici con un carrello dietro di colore giallo per contenere le borse della spesa. Avevamo fatto anche un filmato come RecSando dal titolo La Spesa di Titti. bellissimo :-)
Puoi vedere il filmato sulla vecchia piattaforma di RecSando
www.recsando.org/recsando/receventi/spesabici/
Chi deve accompagnare i figli all'asilo o andare a riprenderli trovando tutto occupato, parcheggia davanti agli ingressi dei carrai 53/55 etc., dove abito io di fatto, impedendo o "rompendo" a chi deve uscire dal cortile di casa sua.

NO. Quelle macchine sono al 99% di dipendenti Eni che la parcheggiano la mattina e la lasciano tutto il giorno.

MMMMM, ho i miei dubbi che siano dei dipendenti ENI quelle auto parcheggiate davanti al carraio dei civici 53 / 55 a volte ci sono delle persone a bordo che ti guardano con aria di sfida quando gli suoni per uscire dal cancello.

Ti diro' di piu': siccome riempiono tutti gli spazi fino alla sbarra stessa, i piu' scaltri neanche ci vanno piu' li' a cercare parcheggio; vengono dentro il quartiere di via Agadir e parcheggiano la macchina per tutto il giorno recandosi in ufficio che e' a due passi....
Qualche mese fa un misterioso 'vendicatore nero' passava nella notte e tagliava le gomme alle macchine parcheggiate, forse un residente col pallino della giustizia fai da te....
Peccato che oltre che un vandalo era anche un perfetto idiota: tagliare le gomme nel cuore della notte significava tagliarle .... ai residenti!

Volentieri quindi a tracciare una pista ciclabile, che sarebbe anche sicura, sul tratto da via M.di Cefalonia alla sbarra. Dissuaderebbe dalla sera alla mattina il parcheggio massiccio che fino a pochi anni fa non c'era.

Io direi anche oltre la sbarra, la sbarra proprio TOGLIERLA, non serve una sbarra nel 2015.

Dello stesso tenore sarei attento a far si' che questi parcheggi invadenti siano eliminati anche dalla via Alfonsine e traverse (dove una volta c'era il mercato di Metanopoli): anche li' da qualche anno c'e' stata un'escalation di macchine che la usano per parcheggiare per tutto il giorno.
Concordo

Mi sfugge pero' perche' non ci concentriamo prima su cose semplici e fattibili con costo irrisorio e che dovrebbero passare indenni al (non dimentichiamolo mai) tremendo vaglio dei burosauri comunali.


Questa della BICIPOLTANA non mi sembra possa avere un costo eccessivo se paragonata ai benefici per la città e per la nostra salute.


Fra la casa della Telecom in fondo a via Sanguinetti e le case popolari c'e' un pezzo di cemento alto mezzo metro che impedisce il passaggio di bici provenienti da via Gramsci e che si vogliono immettere in via Sanguinetti, suvvia non ci vuole molto a toglierlo con un martello pneumatico.

CONCORDO

Proseguendo poi sulla via Sanguinetti, per chi non va dritto verso via Fermi, trova sulla destra un altro muretto di 40 cm. che impedisce il passaggio di bici. Se lo si taglia ci si immetterebbe su un vialetto ciclopedonabile gia' esistente che conduce a: oratorio, scuola media De Gasperi, uffici Eni Servizi, parco trepalle. (poi chi vuole puo' anche proseguire sulla gia' esistente pista ciclabile di via De Gasperi).

CONCORDO
Inviato: 21/07/2015 15:17 da Andrea Lanzoni #3796
Avatar di Andrea Lanzoni
Un giorno, meglio una sera ho incontrato Andrea Lanzoni che aspettava vicino alla sbarra che Sergio lo venisse a prendere. lo veniva a prendere in automobile e io ero a piedi. Sono partiti e hanno fatto la circumnavigazione di San Donato, per arrivare ai negozi di Via Alfonsine. Io a piedi andando a passo da passeggio "svaccato" sono arrivato qualche minuto prima di loro a International House e ho visto che loro in auto sono arrivato poco dopo di me.

Fabrizio, non dubito a quello che dici pero' apri un'altra falla al 'fronte' delle bici.
Vero che dalla sbarra ai negozi fai prima a piedi che in macchina. Sergio pero' era venuto in macchina perche' portava del materiale per cui ci serviva dello spazio per testarlo. Abbiamo fatto alcuni giri e scelto poi il retro dell'I.H.
Il messaggio e': in bici o a piedi non avremmo potuto portare il materiale e anche se fosse il caso ci avremmo impiegato piu' tempo.
Quindi il problema da aggiungere alle bici e' quello di chi porta dei carichi.
Penso si risolvera' solo con bici a pedalata assistita diffuse, non certo andando a piedi o sperando nelle bici tradizionali. Alcuni bici-fan possono anche farlo, il 99% della gente non lo fa e non lo farebbe di trascinare carichi con la bici, soprattutto se trasporta carichi che, oltre al peso, possono anche essere fragili.
Chi deve accompagnare i figli all'asilo o andare a riprenderli trovando tutto occupato, parcheggia davanti agli ingressi dei carrai 53/55 etc., dove abito io di fatto, impedendo o "rompendo" a chi deve uscire dal cortile di casa sua.

NO. Quelle macchine sono al 99% di dipendenti Eni che la parcheggiano la mattina e la lasciano tutto il giorno.
Ti diro' di piu': siccome riempiono tutti gli spazi fino alla sbarra stessa, i piu' scaltri neanche ci vanno piu' li' a cercare parcheggio; vengono dentro il quartiere di via Agadir e parcheggiano la macchina per tutto il giorno recandosi in ufficio che e' a due passi....
Qualche mese fa un misterioso 'vendicatore nero' passava nella notte e tagliava le gomme alle macchine parcheggiate, forse un residente col pallino della giustizia fai da te....
Peccato che oltre che un vandalo era anche un perfetto idiota: tagliare le gomme nel cuore della notte significava tagliarle .... ai residenti!

Volentieri quindi a tracciare una pista ciclabile, che sarebbe anche sicura, sul tratto da via M.di Cefalonia alla sbarra. Dissuaderebbe dalla sera alla mattina il parcheggio massiccio che fino a pochi anni fa non c'era.
Dello stesso tenore sarei attento a far si' che questi parcheggi invadenti siano eliminati anche dalla via Alfonsine e traverse (dove una volta c'era il mercato di Metanopoli): anche li' da qualche anno c'e' stata un'escalation di macchine che la usano per parcheggiare per tutto il giorno.

Mi sfugge pero' perche' non ci concentriamo prima su cose semplici e fattibili con costo irrisorio e che dovrebbero passare indenni al (non dimentichiamolo mai) tremendo vaglio dei burosauri comunali.

Fra la casa della Telecom in fondo a via Sanguinetti e le case popolari c'e' un pezzo di cemento alto mezzo metro che impedisce il passaggio di bici provenienti da via Gramsci e che si vogliono immettere in via Sanguinetti, suvvia non ci vuole molto a toglierlo con un martello pneumatico.
Proseguendo poi sulla via Sanguinetti, per chi non va dritto verso via Fermi, trova sulla destra un altro muretto di 40 cm. che impedisce il passaggio di bici. Se lo si taglia ci si immetterebbe su un vialetto ciclopedonabile gia' esistente che conduce a: oratorio, scuola media De Gasperi, uffici Eni Servizi, parco trepalle. (poi chi vuole puo' anche proseguire sulla gia' esistente pista ciclabile di via De Gasperi).
Inviato: 21/07/2015 13:20 da Fabrizio Cremonesi #3795
Avatar di Fabrizio Cremonesi
Ciao Paolo, il tratto di cui si parla nel progetto è il tratto che parte dalla metropolitana 3 e arriva fino all'entrata del'ospedale.

Tu dici che il tratto di attraversamento tra via Agadir e Via Martiri di Cefalonia , chiuso dalla cosiddetta SBARRA non impedisce il passaggio delle biciclette.
Infatti è vero, facendo delle gincane possono farlo. I più abili riescono persino a fare l'impennata e scavalcare dal lato opposto alla gincana, il marciapiede.
E' un percorso tortuoso che andava bene nel passato, quando non c'era la crsi, quando c'era il boom delle automobili, quando la gente di Metanopoli poteva permettersi di avere dei privilegi. Io abito dall'altra parte della sbarra, in Via Martiri di Cefalonia. Stare da questa parte della sbarra, come stai tu si può anche godere della pace e della tranquillità di una barriera artificiale. Stare invece dall'altra parte della SBARRA, è da incubo. E sai perchè ? Perchè ogni giorno questa strada senza uscita si riempie di automobili, parcheggiate in entrambi i lati, dal mattino fino alla sera. Chi deve accompagnare i figli all'asilo o andare a riprenderli trovando tutto occupato, parcheggia davanti agli ingressi dei carrai 53/55 etc., dove abito io di fatto, impedendo o "rompendo" a chi deve uscire dal cortile di casa sua. Queste automobili di fatto occupano il posto di una pista ciclabile che di fatto già esiste in due direzioni, basta tracciarla, basta impedire il parcheggio delle auto in questa via. Dall'altra parte della sbarra, ok il percorso è più stretto. Ma è solo questione di cultura. Oggi noi diamo priorità alle auto, ma di fatto nei paesi del nord europa si da priorità alle biciclette. Io ciclista ho il vantaggio, tu automobilista, dato che vado più piano aspetti dietro senza strombazzare e vai a meno della mia velocità.
Ecco quindi che abbiamo risolto il problema delle carreggiate strette. Sono di tutti, non degli automobilisti ....se c'è un ciclista davanti a noi , ci sia adegua alla velocità del più debole. Del resto vorrei vederti su una strada provinciale, o statale quando ti trovi davanti un mezzo di lavoro ingombrante che occupa tutta la carreggiata come ti comporti.
E poi al di là di queste prime osservazioni è possibile realizzare piste ciclabili sicure anche su percorso da via agadir a via caviaga. Basta tracciare il percorso per le biciclette e mettere una segnalatica con divieto di superare i 30 km all'ora e degli autovelox. Ecco che tutti diventano bravi, attenti e rispettosi delle regole, basta multarli, come avviene in Svizzera, In Germania.
Con un bus elettrico ci si metteono 7/10 minuti. Ho parlato anche io con Andre Lanzoni, lui pensava ad un bussone grande grande, di quelli che sono nella città oggi, nel progetto si parla di bus elettrici da 15 posti massimo e questo ti assicuro che passa anche dai punti stretti di Via Agadir senza abbattere nessun albero, ma questa è un'altra storia e non è una priorità vera. La priorità vera è togliere la sbarra, mettere delle barriere smart, quei cilindri che si alzano e si abbassano qualora dovesse passare un bus elettrico con frequenza di 5 minuti l'uno dall'altro, nei due sensi, ma di fatto dei dissuasori a cilindro che impediscono il passaggio di altro mezzo al di fuori della bicicletta.

Io ho la bicicletta, ma non la uso mai per andare alla metropolitana, e come me e da indagini condotte confrontandomi con amici e concittadini, molti la pensano come me.
Io uso la bici solo se questa rimane sempre sotto i miei occhi, quando non la uso è perchè mi sto riposando su una panchina e la bici e sotto il mio naso. Mai lascerò la mia bicicletta in balia dei ladri alla stazione delle biciclette o incustodita in qualsiasi altro luogo di san donato.
Di fatto è anche per questo che il potenziale ciclistico a san donato è basso. Se ci fossero bici a noleggio a sufficienza come ci sono a Milano e se unì abbonamento al bike sharing costasse 36 euro all'anno quindi 3 euro al mese, come a Milano, tutti userebbero la bici, non la propria, ma la bici per muoversi in città. E di fatto le tariffe del bike-mi su milano sono 4 euro per un giorno, 12 euro per una settimana, 36 euro per un anno. Quindi usando la bici anche in modo spot per un non sandonatese che arriva qui in treno e trova alla metropolitana un servizio di bike sharing che per soli 12 euro gli consente di avere sempre a disposizione una bicicletta...eccco gli consentirebbe di risparmiare tempo e danaro non usando il bus della circumnavigazione di san donato per arrivare all'ospedale, E di fatto la userebbero anche gli studenti che arrivano da fuori sandonato all'omnicomprensivo e anche quelli che a abitano a San Donato. Andare in bici è anche muoversi con lentezza e andando in bici senza fare gare dalla metropolitana al policlinico il tempo massimo e voglio esagerare sono non più di 12 minuti.
Un giorno, meglio una sera ho incontrato Andrea Lanzoni che aspettava vicino alla sbarra che Sergio lo venisse a prendere. lo veniva a prendere in automobile e io ero a piedi. Sono partiti e hanno fatto la circumnavigazione di San Donato, per arrivare ai negozi di Via Alfonsine. Io a piedi andando a passo da passeggio "svaccato" sono arrivato qualche minuto prima di loro a International House e ho visto che loro in auto sono arrivato poco dopo di me.
L'app per la prenotazione delle biciclette che avevamo pensato sarà per tutti i sistemi operativi, Windows, IOS, Android, Ubuntu, Firefox IOS
Il progetto Bicipolitana è realizzabile, non piace solo a noi che l'abbiamo pensata, abbiamo parlato e avuto incontri con soggetti privati sul nostro territorio, ma ora è prematuro parlarne.
La bicipolitana non verrà realizzata solo per un semplice motivo. La paura di perdere voti.
Di fatto la bicipolitana è l'unico modo per abbattere il CO2, per non pagare le multe all' Europa per aver superato la sogli consentita di immissioni nocive sul territorio.
Inviato: 21/07/2015 11:50 da Paolo Salardi #3794
Avatar di Paolo Salardi
Mi è capitato di leggere il forum presentato dalla redazione di Recsando così:

in soli 7 minuti circa, in bicicletta è...
Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà


Ho poi guardato il filmato (www.recsando.it/servizi/rubriche/idee-pe...tto-diventera-realta),
Ed ho letto la relazione (www.recsando.it/bicipolitana).

Premetto che abito in Via Agadir.
La proposta, che apparentemente sembra riferita, per l’enfasi che l’accompagna, ad una pista ciclabile che colleghi Ospedale e Metropolitana con attraversamento della proprietà del Quartiere Giardino del Sud in Via Agadir, contiene nella realtà almeno tre proposte:
1) La pista ciclabile]: (nota; l’attraversamento del Quartiere di Via Agadir non è mai stato impedito alle biciclette. Da sempre si può passare). La pista ciclabile, come ha chiaramente detto Andrea Lanzoni, è pressoché impossibile da realizzare. Infatti non c’è lo spazio per piste sicure (che tra l’altro sono due: andata e ritorno). Lo vedono tutti. Poi la battuta del titolo che in 7 minuti si percorrono in bici i 3,1 km della Bicipolitana è priva di fondamento, in auto forse, ma in bicicletta occorre andare a 26 km all’ora. Provino i proponenti! (Poi leggendo la Relazione si scopre che i 7 minuti sono riferiti al bus elettrico. Allora spiegate perché nel titolo li avete ASSOCIATI ALLE BICICLETTE!!) Preciso che non sono per nulla contrario alle piste ciclabili, anzi! Ma che siano sicure e separate dalle strade carrozzabili dove possano andare anche i bambini!. (Nei centri abitati di San Donato non ci sono forse molte possibilità, ma a Metanopoli sì, e poi i collegamenti con Poasco, con San Giuliano, ….(pensiamo a noi, non ai non residenti!). Basta per esempio monitorare quante biciclette percorrono le piste ciclabili di Viale De Gasperi che sono state realizzate sacrificando spazio alla carreggiata. Qualche decina al giorno. Molto meno pericoloso stare sui marciapiedi. Insomma INFINITAMENTE meglio e più sicuro il percorso alternativo proposto da Andrea Lanzoni nel suo post.
2) Le bicistazioni con biciclette acquistate da dare a nolo a pagamento: a chi servirebbero? Non certo ai residenti che hanno tutti la loro bicicletta. Agli esterni forse, i quali però, stando a quello che si legge nel sito, dovrebbero pagare un abbonamento flat (cosa vuol dire con riferimento alle biciclette?) di 100/150 euro all’anno. E i possibili utenti occasionali sono esclusi dal “beneficio”? Sembra che ci sia allo studio la costruzione di varie bicistazioni nell’area Centro e Metanopoli (con oneri a carico ENI). Mi chiedo: se un utente arriva ad una stazione e non può restituire la bicicletta perché le rastrelliere sono tutte occupate, che fa? Va a cercare un’altra bicistazione libera?
La proposta di questa fantomatica BICIPOLITANA, a mio avviso, non è fattibile. La Relazione, che i proponenti hanno scritto (www.recsando.it/bicipolitana ), c’è grande sfoggio di belle parole ed è, come detto, piena di enfasi ed anche ridondante (basta leggere il capitolo Obiettivi. es: a chi si rivolge, target, categorie, quale uso, valori, corollario sociale, eccetera…) come se fosse riferita alla realizzazione di una grande opera pubblica! ma è assolutamente priva di un progetto di concreto realizzo. E’ prevista addirittura una APP da caricare su smartphone. (Una domanda: nella “rappresentazione visiva della app” è riprodotta l’immagine di un telefono iPhone5 della Apple; forse perché la APP funzionerà con il sistema apple o con android? Il mio telefono è un Windows; che dovrei fare quindi?)
Ma veniamo alla terza proposta:
3) Il Bus/navetta elettrico gratuito: Questa sarebbe senz’altro una bella pensata (sperando che ENI, BMW, ecc. siano disponibili a sponsorizzarla). Ma c’è il problema dell’apertura del passaggio Agadir/Martiri di Cefalonia. Che è un tormentone che ci accompagna (anche a livello politico) da quasi 40 anni. Ora anche su Recsando. La barriera attuale verrebbe sostituita da un’altra formata da cilindri a sparizione automatica al passaggio del bus. Se non funzionano l’autista dovrebbe farlo a mano. Ve lo figurate l’autista che scende e si mette a girare una manovella magari in mezzo alla neve o sotto la pioggia o sotto 40°? Come minimo chiederebbe una maggiorazione per lavoro usurante. Nella mappa allegata alla più volte citata Relazione si vede chiaramente che la distanza dall’Ospedale alla Metropolitana è di 3,1 km: sia transitando per la barriera di Via Agadir che percorrendo il più comodo e sicuro Viale de Gasperi. Che è anche più veloce. (e, con adeguate piste ciclabili – lo spazio c’è - anche per le biciclette). Sì perché i proponenti non hanno evidenziato che sulla c.d. Bicipolitana gravano ben cinque scuole (e che scuole!!: dagli asili alle superiori) con un continuo attraversamento - soprattutto da settembre a giugno - e non solo nelle ore di punta (nelle quali c’è anche un notevole aumento di traffico stradale, e di auto parcheggiate un po’ ovunque) e con pericolosità (anche per le biciclette). Altro che 7 minuti.
Ma tutto questo quanto ci costa? Ci sono ben altre necessità in San Donato alle quali destinare tutto questo denaro.
Spero di non aver detto delle cavolate. Con questo caldo può succedere.
Ciao. Buona giornata.
Inviato: 14/07/2015 16:10 da Andrea Lanzoni #3789
Avatar di Andrea Lanzoni
Come volevasi dimostrare ..!!
I residenti di via Agadir sono preoccupati dal rumore eventuale o forse dal rumore delle moto che invece adesso, per loro fortuna , fanno gare e caroselli dalla via emilia a tutto viale De gasperi dalle 22 fino a notte inoltrata indisturbati e incuranti i vigili di san Donato ?? C'è chi può sopportare e chi non .. io può !!

Prova a (ri)leggere quanto ho scritto, poi (ri)leggi la tua risposta e dimmi se c'e' un senso logico nella tua risposta su quanto da me affermato; se c'e' un solo punto nella tua risposta che ha a che fare con quanto da me da me scritto (a parte pregiudiziati e infondati 'campanilismi di via' che neanche meritano un commento).
Inviato: 14/07/2015 13:38 da Renato Tramutoli #3785
Avatar di Renato Tramutoli
Come volevasi dimostrare ..!!
I residenti di via Agadir sono preoccupati dal rumore eventuale o forse dal rumore delle moto che invece adesso, per loro fortuna , fanno gare e caroselli dalla via emilia a tutto viale De gasperi dalle 22 fino a notte inoltrata indisturbati e incuranti i vigili di san Donato ?? C'è chi può sopportare e chi non .. io può !!
Inviato: 14/07/2015 13:13 da Andrea Lanzoni #3784
Avatar di Andrea Lanzoni
Idea brillante quanto antica e banale la " Bicipolitana" ! Sono anni che s'è pensata e proposta e sarebbe già realtà se i residenti di via Caviaga/ Agadir non si fossero da sempre strenuamente opposti ! Sarebbe auspicabile che oggi abbiano cambiato idea e smesso di opporvisi !! Dipenderà forse dalla paternità della proposta ??

Premetto che sono residente in via Agadir e quindi apparentemente in conflitto d'interessi.
La bicipolitana sul tratto in questione ha una controindicazione: su praticamente tutto il percorso non vi sono piste ciclabili, ne' vi e' lo spazio per farne.
Dopo aver tanto invocato piste ciclabili a San Donato ora si vuole fare la bicipolitana in un percorso stretto, senza piste ciclabili e con tanti mezzi pubblici gia' circolanti..... Alla faccia della sicurezza dei ciclisti!

Piu' logico e' invece usare il tratto per una navetta elettrica che congiungesse ospedale e M3.

La bicipolitana la vedo meglio su un percorso che da Certosa si immette in via Gramsci, gira sul retro del Comune, gira sull'inutilizzata via Sanguinetti (dove c'e' casa e antenna Telecom) e da li' proseguire dritto verso via Fermi e poi M3.
Tutto il percorso attraversa San Donato e i ciclisti lo percorrono in maggior sicurezza.
Inviato: 13/06/2015 12:37 da Luciano Monti #3738
Avatar di Luciano Monti
<<.....Occorrerebbe però intervenire per dare continuità e sicurezza sul tratto che va dal nuovo ingresso del Policlinico al ponte del canale scolmatore.>>

Sarebbe davvero molto importante questo intervento da te segnalato, perchè fra le buche e le parti sconnesse e ancora di più con i parcheggi abusivi di alcune auto, il passaggio per le bici è spesso un'avventura ed una scommessa per equilibristi.
Inviato: 12/06/2015 18:29 da Luigi Verdicchio #3737
Avatar di Luigi Verdicchio
Progetto atteso da anni, sarà la volta buona?
Sui punti critici concordo con Luciano Monti circa la difficoltà a realizzare la pista sul tratto di Via Europa che si restringe all'altezza del civico n.7 e di banca Intesa. Auspico poi che il progetto Bicipolitana tenga anche in conto il suo collegamento con la pista che collega San Donato a San Giuliano. Il collegamento, come sappiamo, è stato realizzato due/tre anni fa in accordo tra le due amministrazioni. Occorrerebbe però intervenire per dare continuità e sicurezza sul tratto che va dal nuovo ingresso del Policlinico al ponte del canale scolmatore.
Inviato: 31/05/2015 12:58 da Renato Tramutoli #3715
Avatar di Renato Tramutoli
Idea brillante quanto antica e banale la " Bicipolitana" ! Sono anni che s'è pensata e proposta e sarebbe già realtà se i residenti di via Caviaga/ Agadir non si fossero da sempre strenuamente opposti ! Sarebbe auspicabile che oggi abbiano cambiato idea e smesso di opporvisi !! Dipenderà forse dalla paternità della proposta ??
Inviato: 25/05/2015 19:27 da Giorgio Soave #3707
Avatar di Giorgio Soave
Stamattina sono andato in bici da casa mia (via Europa) alla LIDL, facendo il viale De Gasperi.
E' stata una piacevole sorpresa vedere che, nel senso verso MIlano, è stata tracciata finalmente una corsia ciclabile, che prima mancava obbligando a salire sullo sterrato del marciapiede.
Meno piacevole constatare che, una volta svoltato in via Moro, a un certo punto la corsia sparisce facendo finire su un parcheggio di auto, da cui è difficile svoltare per via Rodari. La zona commerciale di via Moro è abbastanza frequentata, meriterebbe una corsia completa fino alla LIDL.
Inviato: 24/05/2015 23:42 da Fabrizio Cremonesi #3706
Avatar di Fabrizio Cremonesi
Parlano già di noi in rete, e Marco Viganò dice:
Ieri ho partecipato al Wired Next Fest come mentor per il workshop Interacton Machine Progetta la tua app in 8 ore
L’evento si è tenuto presso l’NH Hotel Touring vicino ai Giardini Indro Montanelli.
Dico subito che per me l’esperienza è stata molto positiva, mi sono davvero divertito.
Ho potuto confrontarmi con colleghi del settore, conoscere tante nuove persone e capire che ci sono tante tantissime idee inesplorate.
C’erano molti giovani, e questo è stato molto positivo, chi più sgamato e chi meno, ma la cosa che li accumunava era la voglia di fare, di progettare e di mettersi in gioco.
I gruppi erano 12, formati da 3 o 4 persone, chi già si conosceva, chi si è conosciuto sul posto.
E si parla di BICIPOLITANA San Donato :-)
sasha04.wordpress.com/2015/05/24/il-mio-wired-next-fest/

Le sue impressioni sul nostro progetto:
Fra i miei preferiti c’erano altri 2 progetti:
uno da dei non più giovani ragazzi di San Donato, con la Bicipolitana.
Di voi ho apprezzato il senso civico e l’attaccamento al territororio.
Non è da tutti credere in un progetto così come fate voi, avete davvero una bella energia, una energia diversa dai ragazzi più giovani che magari si esaurisce in un fuoco di paglia.
La vostra energia era consapevole e mirata ad un vero e proprio modello di Smart City.
Spero davvero che il vostro progetto veda la luce.
Inviato: 22/05/2015 16:21 da Luciano Monti #3702
Avatar di Luciano Monti
La difficoltà maggiore non sarà tanto nel sistemare le fioriere della "sbarra", ma proprio il primo tratto di strada iniziale, cioè: dalla rotonda Maritano-Europa, poi davanti a Banca Intesa e fino alla scuola elementare di via Europa, dove inizia l'attuale ciclabile già esistenteD
La strada è già stretta e i marciapiedi pure. Dove si può ricavare una ciclabile, non mi è chiaro.
Inviato: 22/05/2015 15:39 da Claudio Lanaro #3701
Avatar di Claudio Lanaro
Complimenti per il video! Sono contento che si inizi a stimolare i cittadini sulla tratta Ospedale- Capolinea MM3. In realtà ho letto articoli su internet che si riferiscono alla Bicipolitana come a una vera e propria rete che copra tutto il territorio del Comune in modo che tutta le rete stradale del Comune sia accessibile tramite la bicicletta. Nella fattispecie quindi è molto valida l'idea di chiamare Bicipolitana la pista ciclabile Ospedale-Capolinea MM3. Però il tratto dal Policlinico al Capolinea della MM3 deve essere il punto di partenza. E' un vero e proprio "Bici Plan" comunale, che instauri proprio una rete di piste ciclabili e misure che favoriscano l'accessibilità tramite bici coprendo tutto il territorio comunale, quello che deve essere l'obiettivo perché a San Donato si realizzi la Bicipolitana. E come referente della mobilità ciclabile nel "Comitato per San Donato Smart City", nonché presidente della Consulta della Mobilità Ciclabile a San Donato, è proprio ad un "Bici Plan" per San Donato su cui ci impegneremo a lavorare. E in questa rete di piste ciclabili, la pista ciclabile Ospedale-Capolinea MM3, sulla quale abbiamo già sottoposto la nostra proposta al Comune, sostanzialmente in linea con quanto mostrato in questa sede da alcuni Recsandiani, sarà una delle piste ciclabili principali.