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Una serata sull’uso strumentale della paura

Nell’ambito della rassegna dedicata alla paura per il Mese delle Associazioni culturali sandonatesi, l’ANPI  ha costruito il suo contributo sul ruolo politico della paura come strumento di condizionamento e di costruzione del pregiudizio.
L’impianto della serata, frutto di un lavoro corale, prevedeva un alternarsi di video e di letture sul tema, a partire dalle clip di Antonio Albanese sul Ministro della Paura:

"Io sono il Ministro della Paura, e come ben sapete senza la paura non si vive..."

Si è poi passati ad una rassegna di manifesti di varie epoche pubblicati con l’intento di costruire la paura dell’altro, successivamente alla lettura di un’intervista a Zygmund Baumann e infine ad un brano del testo “La paura della libertà“ di Carlo Levi.

Un momento particolarmente intenso è stato quello dell’intervento di due giovani ospiti stranieri, inseriti nel progetto “SPRAR“ sull’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, i quali hanno letto alcune riflessioni sulle loro paure, su come esse siano simili, ma insieme speculari alle nostre.

Il breve dibattito seguito alla proiezione ha sottolineato la scottante attualità del tema e insieme indicato che era stato raggiunto l’obiettivo: non proporre risposte esaustive, ma offrire spunti di osservazione e riflessione sul presente.

Galleria Fotografica

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Scopo dell’ANPI è infatti costituire un presidio contro ogni forma di razzismo o contro derive autoritarie che, in nome della sicurezza, spingano ciascuno di noi a rinunciare al pezzo della propria libertà e del bene collettivo che è la democrazia .

 

La Redazione RecSando ritiene utile rendere disponibile la registrazione audio della serata, che può essere ascoltata in Podcast anche da chi non era presente.
Particolarmente significativo è stato l’intervento dei due ragazzi stranieri, con la testimonianza sulle loro paure, che potete riascoltare dal min. 37 al min. 46 della registrazione.


Redazione RecSando – Staff
Foto di Flaminio Fani