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Le cartoline della collezione privata di Mariano Bellarosa, sono state esposte a San Giuliano Milanese.
Questa che vedete è la mail-art. Mariano Bellarosa ci racconta:

Le radici della Mail Art affondano nel Futurismo (le carte postali di Balla, Cangiullo,Marinetti ecc.) nel Dadaismo (vedi Kurt Schwitters e il poeta Tristan Tzara), in alcune operazioni di Marcel Duchamp e Yves Klein.

Alcuni ritengono addirittura che la storia dell'arte postale inizi con l'emissione in Austria della Corrispondenz Karte dell'imperial-regia Amministrazione - 1° Ottobre 1869 - ma non era ancora denominata Mail Art..
Nessun serio studio sull'argomento ha mai messo in discussione la consolidata e meritata reputazione di Ray Johnson (Detroit 1927) quale padre dell'arte postale nella sua attuale accezione, anche se egli non è stato affatto, come Marinetti e Breton, un leader in senso gerarchico e "politico", oppure , come Maciunas e Friedman, un teorico e coordinatore razionale: non ha redatto manifesti bensì ha elevato il frammento e il pettegolezzo a forma d'arte, le "espulsioni"dal suo giro di corrispondenti non erano vere epurazioni, ma piuttosto parodie delle lotte interne alle avanguardie storiche. La sua è sempre stata una presenza enigmatica e defilata: un eremita che pareva conoscere tutto di tutti , un convinto individualista capace di imprevedibili atti di generosità, una figura mitologica già al suo primo apparire sulla scena artistica, una leggenda da tramandare piuttosto che un maestro da riverire.
Era il 1962 , Ray Johnson, dopo aver inviato i suoi lavori per posta in tutto il mondo, fondò la New York Correspondence School of Art, (termine coniato scherzosamente da Edward Plunkett) divenuta presto New York CorresponDance School of Art (quasi a sottolineare una danza postale), in risposta ad una Scuola di Espressionismo Astratto per corrispondenza, esistente allora a New York che lui osservava con occhio ironico.
In questa scuola "virtuale" Johnson raccoglieva gli elaborati dei corrispondenti con i quali comunicava tramite il media postale, di conseguenza buste, timbri, francobolli, adesivi ecc. diventarono parte integrante di questo tipo di comunicazione.
Ci fu immediata risposta a questa fantastica e originale iniziativa e si formò presto una rete artistica internazionale dove ogni corrispondente cercava di sviluppare un proprio linguaggio con i suddetti mezzi.