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Società & Ambiente - Il Podcast della serata di Presentazione

Società & Ambiente

Siamo stati invitati a partecipare alla serata di presentazione della lista civica Società & Ambiente e come di consueto abbiamo scelto di registrare un podcast di tutta la serata per consentire a tutti di poter ascoltare non solo per crearsi un'opinione, su chi eventualmente votare tra i candidati, ma per mettere  disposizione nel nostro archivio un documento  audio che può essere utilizzato nel corso del tempo.

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Claudio Veneziano: Lettera aperta ai cittadini del Sud Est Milano


Arriva alla Redazione RecSando questa lettera aperta, rivolta a tutti i cittadini del Sud Est Milano, scritta dal Sindaco di Pantigliate, Claudio Veneziano. Lo ringraziamo, per aver scelto di utilizzare la Rete Civica di San Donato Milanese  e del Sud Est Milano per la diffusione di questo importante messaggio, rivolto a tutti.  (Fabrizio Cremonesi)





Carissimi amici  e cittadini del Sud Est Milano, sento il dovere di rispondere alle classiche bugie preelettorali. Un manifesto nelle edicole della zona che sponsorizza un giornale locale “Il CITTADINO”, addossa la responsabilità del ritardo del potenziamento della paullese al Comune di Pantigliate, che agirebbe da freno non avendo sottoscritto l’accordo sullo studio di fattibilità che dovrebbe esprimere la soluzione migliore per il trasporto pubblico sulla paullese.

Ricordo, che una mozione del Consiglio regionale del 1° luglio 2014 sanciva per l’asse paullese l’importanza di una mobilità pubblica su ferro.


È in questa direzione che il Consiglio comunale di Pantigliate, il 25 settembre 2018 deliberava all’unanimità una mozione del consigliere di maggioranza Antonio Malfettone, dove si chiedeva al Comune di Milano di rivedere i costi dello studio di fattibilità per stralciare le ipotesi di un trasporto pubblico su gomma.

Pantigliate ritiene che la metropolitana o qualcosa di simile su rotaia sia l’unica soluzione possibile per il trasporto pubblico locale, una soluzione che guarderebbe al futuro, ecologica e sostenibile.

Ci preoccupa il fatto che Città Metropolitana sia già orientata sul BRT, soluzione alternativa che non risolverebbe i problemi della paullese e non farebbe diminuire il numeroso ed enorme flusso automobilistico che da anni devasta questo territorio tra i più inquinati d’Europa.
Una soluzione che irrimediabilmente eroderebbe ulteriore suolo con la realizzazione di strade a corsia preferenziale.

Mi sorprende che qualcuno addossi responsabilità all’amministrazione di Pantigliate schierata fortemente in favore della metropolitana, scelta orientata in favore della salute di tutti i cittadini, che farebbe un passo avanti per migliorare la qualità dell’aria contro l’inquinamento atmosferico.

Pensiamo e speriamo che quanto letto e riportato dal cittadino, non sia frutto di campagna elettorale contro l’amministrazione di Pantigliate.
Pensiamo e speriamo che l’orientamento della politica sia dirottato in favore di tutti i cittadini dell’asse paullese, e non mirato a favorire scelte di partito pilotate da interessi privati.

Claudio Veneziano
Sindaco di Pantigliate
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Brexit: confusione e incertezze



"Riceviamo da uno dei fondatori di RecSando, Franco Oriti e volentieri pubblichiamo"

Il 23 giugno 2016 sara’ ricordata come una data storica per il Regno Unito, per l’Unione Europea (UE) e direi anche per il mondo intero, compresi gli abitanti del Sud Est Milano.
Quel giorno 51,9% dei britannici hanno votato a favore dell’uscita del Regno Unito dall’UE e, quindi, in favore della “Brexit”, anche se a vedere su youtube il monolgo di 15 minuti della giornalista Carole Cadwalladr si resta sbigottiti.
Da considerare anche che ha votato il 70% degli aventi diritto (percentuale alta rispetto alla loro media del 50% circa). Tra i giovani dai 18 ai 24 anni ha votato pero’ solo il 36% registrando una disaffezione dei giovani verso l’Europa o perlomeno un loro disinteresse alla politica in generale. Tra gli ultra 65enni ha votato l’80% segnando, a mio avviso, una diversita’ di opinione generazionale tra giovani e meno giovani.

Il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha poi ufficialmente presentato la sua domanda in base all’articolo 50 del Trattato dell’Unione europeo di Lisbona per uscire due anni dopo, ossia il 29 marzo 2019, dall’UE.
Dal 2016 a oggi vi sono state trattative continue tra UE e UK per evitare una “hard brexit” o meglio una uscita senza accordo (no-deal) con conseguenze sconosciute ad ambo le parti (UE e UK) perche’ mai accaduto prima. Ancora oggi si sta trattando per una “soft brexit” per cercare di rendere indolore il distacco.
Ora attendiamo fiduciosi la prossima scadenza concordata del 31 ottobre 2019 con il dubbio, pero’, che questa data venga ancora superata con un nulla di fatto.

Nel frattempo, ci saranno le elezioni del Parlamento europeo, forse potrebbero esserci un secondo referendum britannico e, sicuramente elezioni politiche nazionali nei paesi singoli membri dell’UE che potrebbero innalzare la voglia di sovranismo, nazionalismo e localismo a discapito di riforme, unione e maggiore integrazione.

Siamo proprio certi che alcuni fenomeni (come migrazioni, terrorismo internazionale, cambiamenti climatici, sviluppo economico, ecc.) possano essere affrontati dai singoli paesi innalzando barriere e muri, dispiegando forze di polizia locali, innalzando dazi doganali, ecc.?
Eppure nonstante l’UK abbia in passato beneficiato di diverse clausole di “opting outs” all’interno dell’UE, ha, sia pure con una maggioranza risicata, deciso su una questione fondamentale vincolando anche le sue future generazioni.
L’UK sta pagando cara questa decisione di brexit (vedi, aziende che si trasferiscono, deprazzamento della sterlina del 15% circa, ecc.), e gia’ qualche giorno prima del referendum, il 16 giugno 2016 aveva registrato pure l’assassinio politico di Jo Cox, esponente di spicco a favore del remain.
Quanti britannici abbiano effettivamente capito a cosa si andava incontro votando SI per l’uscita dall’UE?

Come mai la patria di importanti personaggi britannici, come William Shakespere, nato nel 1564, sommo poeta e drammaturgo inglese, che poneva l’uomo e la sua intelligenza umana al centro e che si poneva domande sulla propria vita e sul proprio destino; di Philip Kerr, XI marchese di Lothian, detto Lord Lothian, nato nel 1882, che formulò un progetto per unire le colonie britanniche e di trasformarle in una federazione e autore del libro “Pacifism is not enough nor Patriotism either” (Londra, Oxford University Press, 1935) e, last but not least, di Winston Churchill, nato nel 1874, che nel 1925 plaudiva al Trattato di Locarno, dove il 1 dicembre i vari Capi di Stato e di Governo coniarono il motto “we met together, we spoke European” e che sanciva la riappacificazione tra Francia e Germania e il 19 settembre 1946 all’Universita’ di Zurigo affermava “esiste un rimedio che in pochi anni renderebbe tutta l’Europa libera e felice. Esso consiste nella ricostruzione della famiglia dei popoli europei, o in quanto più di essa riusciamo a ricostruire, e nel dotarla di una struttura che le permetta di vivere in pace, in sicurezza ed in libertà. Dobbiamo costruire una sorta di Stati Uniti d’Europa”, sia giunta a questa importante decisione di uscire, ipotecando le future generazioni inglesi ed europei e che oggi stia vivendo questo impasse e stato confusionale di instabilita’ politica che non ha precedenti nella storia inglese ne’ europea?
E’ vero, il Regno Unito e’ anche la patria di Margaret Thatcher, nata nel 1925, che e’ stata la piu’ scettica sull’UE ed euro e dove nel Galles il 53% ha votato per il “leave”.
Nel 2017 in un sondaggio il 45% della popolazione dell’Irlanda del Nord non si considerava ne’ leale alla Corona (i cosiddetti Unionisti) ne’ per una Irlanda unita (i cosiddetti Nazionalisti).    

Restano, quindi, ancora notevoli questioni irrisolti: per esempio, circa 6000 accordi da rinegoziare tra UK e UE, il trattamento giuridico della frontiera tra Irlanda del Nord e l’Irlanda (Eire), la questione irlandese dove nel 2016 il 56% aveva votato a favore del “remain”, la questione scozzese dove pure ha prevalso il “remain” con il 62% dei voti, la libera circolazione delle persone, servizi, merci e capitali, la gestione del futuro Spazio economico e dei dazi doganali tra i 27 paesi dell’UE e il Regno Unito (composta da Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord), il trattamento delle isole Jersey, Guernsey, Isola di Man e i vari territori d’oltremare e la partecipazione del Regno Unito alle elezioni del Parlamento europeo del 23-26 maggio 2019 con un nuovo partito “Brexit Party” di Nigel Farage appena costituito.
Cosa ci insegna gia’ oggi la Brexit? A mio parere, si comprende che in un mondo ormai interdipendente e globalizzato, le persone, merci, servizi e capitali risentirebbero di qualsiasi restrizione, limitazione e ostacolo alla loro libera circolazione. Certamente i popoli e i cittadini sono liberi di decidere il proprio futuro ma se il loro paese rinchiudendosi non dovesse essere poi autosufficiente almeno nei beni e servizi primari e essenziali e se i loro governi con la politica del “Take back control” e, aggiungo io, del “Us First” continueranno a trasmettere politiche decisionali di incertezze e di instabilità, credo che saranno inevitabili periodi di confusione e incertezze e l’economia in generale premierà i paesi più’ stabili e più sicuri.

Si dice (o perlomeno si diceva) che l’unione fa la forza e oggi, a mio avviso, i problemi continentali dell’Europa si possono affrontare se si resta uniti. Pare, invece, che oggi vada di moda essere alleati e uniti solo se si aizzano egoismi locali e nazionali e se si imputano colpe sempre agli altri su crisi economiche e incapacità politiche proprie.
Ora il Parlamento britannico dovrà decidere se restare europei o solamente britannici e la loro decisione riguardera’ inevitabilmente il futuro, anche gli abitanti del Sud Est Milano. Staremo a vedere!


Redazione RecSando - Franco Oriti
 

L’articolo 50 del Trattato dell’Unione europeo di Lisbona prevede:
“Clausola di recesso
L'articolo 50 del trattato sull'Unione europea prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un paese dall'Unione europea (UE).
Il paese dell'UE che decide di recedere, deve notificare tale intenzione al Consiglio europeo, il quale presenta i suoi orientamenti per la conclusione di un accordo volto a definire le modalità del recesso di tale paese.
Tale accordo è concluso a nome dell'Unione europea (UE) dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo.
I trattati cessano di essere applicabili al paese interessato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo di recesso o due anni dopo la notifica del recesso. Il Consiglio può decidere di prolungare tale termine.
Qualsiasi Stato uscito dall'Unione può chiedere di aderirvi nuovamente, presentando una nuova procedura di adesione.”


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PANTIGLIATE: Cinque anni in Comune, fra passato e futuro


Pantigliate in questi cinque anni è stata amministrata da un Sindaco che ha formato la sua squadra facendo sottoscrivere ad ogni candidato i principi fondamentali di un governo etico. Abbiamo iniziato a conoscere parte di loro durante la marcia della pace Perugia Assisi e siamo andati ad assistere alla loro serata. Abbiamo realizzato un podcast integrale, per tutti i cittadini del Sud Est Milano consapevoli che, oggi più che mai, compiere scelte e prendere decisioni in un Comune può ripercuotersi in tutti gli altri Comuni e nel mondo.

Cinque anni in Comune, fra passato e futuro. Questo il titolo dell’incontro con cui la lista civica “Società & Ambiente”, dal 2014 al governo della città di Pantigliate, ha voluto presentare alla cittadinanza il proprio programma, passando idealmente il testimone da Claudio Veneziano, attuale primo cittadino, a Franco Abate, candidato sindaco alla prossima tornata elettorale.

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Fano, Città di Vitruvio, apre la ex chiesa di San Francesco, unico esempio italiano di monumento senza tetto.



Non avete ancora deciso cosa fare nel lungo ponte di Pasqua e primo maggio? Vi invito allora a scegliere Fano, che presenta la ex Chiesa di San Francesco, uno dei complessi monumentali più belli e suggestivi della città, scegliendo una fra le belle strutture della città e degustando il famoso brodetto di pesce.

La ex chiesa di San Francesco è nel centro storico di Fano, un monumento a cielo aperto, unico nel suo genere, e di grande suggestione, che ben rappresenta la ricchezza della città e che, unitamente all’Abbazia di San Galgano, costituisce l’unico esempio italiano di chiesa senza tetto.
Il complesso architettonico di San Francesco, composto da chiesa e convento, si manifesta oggi con una pluralità di caratteristiche che sono il risultato di una lunga storia che ha visto susseguirsi diversi committenti in varie epoche. La Chiesa venne edificata a partire dalla metà del XIII secolo, ma è durante il periodo di dominio della famiglia Malatesti (1357 - 1463) che l’edificio vive un periodo di grande splendore e fu scelta per accogliere le tombe della famiglia.
Dell’antica struttura medievale sopravvive solo parte del fianco sud, poiché l’edificio venne ristrutturato a metà Ottocento in stile neoclassico ad opera degli architetti Giuseppe Ferroni e Angelo Innocenzi. Nel sottoportico, però, sono ancora conservate e visibili le splendide tombe rinascimentali Malatestiane di Pandolfo III e Paola Bianca Malatesti, commissionate dal figlio Sigismondo e attribuite a Leon Battista Alberti. Un ricchissimo apparato scultoreo fa da corona alla bella immagine della defunta, stesa sul coperchio del sarcofago. Oggi questo imperdibile gioiello architettonico fa parte dei Luoghi del Cuore scelti dal FAI, che ogni anno recensisce i luoghi italiani da non dimenticare.

La visita del Complesso monumentale di San Francesco è l’invito per un bel weekend di primavera alla scoperta di Fano con un piacevole soggiorno, ad esempio, in uno degli antichi palazzi trasformati in Hotel de charme o nei suggestivi e tradizionali hotel del lungomare, dalle cui camere e suites si può godere della bellissima vista del mare Adriatico. Fra centro storico e marina il passo è breve e l’invito è a trascorrere ore piacevoli a passeggiare e a gustare un buon caffè o meglio ancora la famosa Moretta nei tanti locali sul mare.

A Fano ci si va anche per gustare gli straordinari piatti di pesce della tradizione. Qui il pescato è sempre freschissimo e Fano rappresenta una certezza nel panorama gastronomico italiano e marchigiano. E’ d’obbligo assaggiare il brodetto di Fano, che si è aggiudicato negli anni il titolo di Miglior Brodetto d’Italia”. Fra i tanti menù proposti dagli eccellenti ristoranti del centro storico, del lungomare e della suggestiva Darsena, che sempre seguono le stagioni e la disponibilità giornaliera di pesce fresco, dove si possono gustare pesci dalle carni pregiate, crostacei e molluschi dell’Adriatico.

Fano, la Città di Vitruvio è oggi la terza città delle Marche e si distingue in tutti i settori dell’accoglienza e dell’offerta turistica: cultura, storia, arte, mare, cibo e buon vino. E quest’anno dedicherà molti eventi per ricordare Leonardo da Vinci con una mostra imperdibile. Per conoscere a fondo la vasta offerta turistica di Fano una guida imprescindibile, in italiano e inglese, completa di tutto è il sito ufficiale del Turismo della città https://www.turismofano.com/.

Edoardo Stucchi

FANO




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Alla scoperta dell'Italia

Con i viaggi di Milanoguida ti proponiamo delle esperienze nuove per vivere l'arte raggiungendo le più belle città d'Italia per scoprirne i Musei, le Mostre, i Monumenti, le Chiese e la Storia.

 

TUTTI I VIAGGI INCLUDONO TRASPORTO IN PULLMAN GRAN TURISMO 

I VIAGGI DI 2 GIORNI INCLUDONO HOTEL 4*

 
Certosa di Pavia e centro cittadino
 
 
 
 
 

Per informazioni e prenotazioni


02 3598 1535

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Lun/Ven: 9.00 - 13.30 / 14.30 - 18.00

Weekend: 9.00 - 17.00

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Edoardo Stucchi
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10 APRILE 2019: Consulti Gratuiti in 600 Studi Medici, Odontoiatrrici e Veterinari in tutta Italia

10 APRILE 2019: CONSULTI GRATUITI IN 600 STUDI MEDICI, ODONTOIATRICI E VETERINARI IN TUTTA ITALIA

 


Si chiama “Stiamo bene… naturalmente!” l’iniziativa - giunta alla sua 10° edizione - promossa da AMIOT per offrire a tutti un consulto gratuito nell’ambito della prevenzione medica e dei corretti stili di vita

 
 

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“Lombardia Carne”, a Rovato (BS) la storica fiera, vetrina della Franciacorta – 6/8 aprile


Una tradizione che si rinnova puntuale da ben 130 anni a questa parte.“Lombardia Carne”, la storica fiera dedicata agli animali da carne bovina, equina ed ovicaprina di Rovato, festeggia quest’anno l’importante ricorrenza; e così l’edizione 2019 – in programma dal 6 all’8 aprile presso il Centro Fiere del paese in provincia di Brescia – si annuncia ancora più straordinaria del solito.

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Fiori, piante e stile di vita green protagonisti al Castello di Novara (NO) – 30/31 marzo


Piante e fiori, partendo dai più classici e sempre amati fino ad arrivare a quelli più rari ed esotici, ma non solo. Fiorissimo – che animerà il 30 e il 31 marzo il Castello di Novara con la sua seconda edizione, è un evento che si rivolge anche al mondo dell’art-design, grazie ad una selezionata offerta di elementi e accessori per l’arredo giardino. Nei due giorni di   Fiorissimo i visitatori troveranno non solo fiori, ma tutte le nuove tendenze di art & green design per giardini residenziali, privati e per abbellire i terrazzi; per chi ama uno stile di vita ecologico, sostenibile e sano, ci sarà dedicata un’area green lifestyle, dove trovare tematiche e soluzioni “verdi” per ogni aspetto del quotidiano: poarte dell’evento sarà infatti dedicata a conferenze, lezioni aperte e dimostrazioni a tema floreale, ecologico e verde. E per i più golosi, non mancherà un’area gastronomica dove poter gustare specialità dolci e salate e prodotti a chilometro zero.

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Apple acquisisce la startup italiana Stamplay

 

La giovane azienda è nata e cresciuta all’interno del programma Dock3 dell’Università Roma Tre

Dall’Università Roma Tre a Cupertino: ecco la storia di successo di Giuliano Iacobelli e Nicola Mattina. Il primo è un laureato al dipartimento di Ingegneria Informatica di Roma Tre, il secondo un docente a contratto del Dipartimento di Economia Aziendale dello stesso ateneo. Sono i due i fondatori di Stamplay, startup italiana specializzata nello sviluppo in cloud e nella realizzazione di App senza ricorrere al codice, che in questi giorni è stata acquistata da Apple.

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Alpine Crossing, l’impianto funiviario tra Cervinia e Zermatt, si farà.

Alpine Crossing, l’impianto funiviario tra Cervinia e Zermatt, si farà. Pronto nel 2021, rispetterà l’ambiente e la natura montana.


Dopo il nuovo impianto che collega Zermatt al Piccolo Cervino, permettendo agli sciatori un piu facile accesso alle piste di discesa, sta per nascere un nuovo collegamento tra l’Italia e la Svizzera, attraverso un nuovo impianto funiviario tra Cervinia e Zermatt. Dopo la presentazione nell’state 2018 del collegamento tramite una funivia trifune di LEITNER ropeways tra le stazioni Testa Grigia (Plateau Rosa) e Matterhorn glacier paradise (Piccolo Cervino), la società per gli impianti di montagna di  Zermatt e la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP), che vi si era opposta, hanno condotto intense discussioni fino ad arrivare a proposte costruttive provenienti da entrambe le parti che hanno permesso di raggiungere un accordo e quindi si procederà alla realizzazione dell’«Alpine Crossing» tra Zermatt e Cervinia (Italia).

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Dall’11 Ottobre 2019 – L’associazione N>O>I Network >Organizzazione >Innovazione è il nuovo editore del giornale online iscritto presso il Tribunale di Milano n. 146 del 16.04.2014
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