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Sciopero Mondiale per il Futuro - #15Marzo2019 #SaveTheDate


Scendiamo in piazza per il Clima il 15 marzo,
una giornata di mobilitazione globale che avverrà in oltre 40 Paesi. Tutti insieme, dobbiamo far vedere che la situazione è grave e deve essere affrontata.
Tre anni dopo la firma dell'Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni. Dobbiamo accelerare la transizione verso un’Italia senza emissioni di gas serra. Sono sempre più numerosi i cittadini che vogliono aria più pulita, meno plastica nei nostri oceani, più energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini, in breve più risolutezza politica per il pianeta!

Il 15 Marzo facciamo appello per una politica climatica più ambiziosa a livello globale, europeo e nazionale. Gli scienziati sottolineano che il riscaldamento globale non deve superare 1,5°C, al fine di evitare grandi disastri. Ci resta poco tempo.
Un gran numero di Paesi e organizzazioni già richiede misure senza precedenti, in modo che questo limite possa essere rispettato. E questo attraverso una transizione socialmente giusta, su misura per tutte le persone. Scendiamo in piazza per la giustizia climatica, in Italia e nel mondo.
Sarà un evento storico, un evento per studenti e professori, un evento per famiglie e per tutti coloro che hanno a cuore il clima, un evento pacifico e non violento. Saremo tutti uniti per il clima! Tutti uniti per garantire un futuro!

Abbiamo solo 11 anni per salvare il pianeta

“La lotta contro i cambiamenti climatici è una questione di vita o di morte: non agire sarebbe un suicidio.”
Antonio Guterres (Segretario generale delle Nazioni Unite, Dicembre 2018)

"Molte altre lotte sono legittime. Ma se questa verrà persa, nessun’altra potrà essere condotta."
Appello pubblico di scienziati e uomini di cultura (Le Monde, Agosto 2018)

Le nuove generazioni vedono un futuro sempre più oscuro. Un futuro in cui città come Venezia saranno sommerse.
Bellezze come la Grande Barriera Corallina non esisteranno più. Animali come gli orsi polari saranno estinti. Milioni di persone fuggiranno da siccità, carestie, epidemie. E molto altro....
 

TUTTO QUESTO SE NON AGIAMO SUBITO!

L'ULTIMO APPELLO DEGLI SCIENZIATI

L’ultimo rapporto IPCC afferma l’urgenza di contenere il riscaldamento globale entro +1,5 °C. Per farlo, dobbiamo dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030, e azzerarle entro il 2050. Un compito titanico.

CHE COSA POSSO FARE?
Serve una rivoluzione culturale, sociale, economica e politica. Un cambio di paradigma.
Dobbiamo smettere di pensare solo a noi stessi e ai nostri bisogni immediati. Dobbiamo pensare che tutto ciò che facciamo ha un impatto, e agire secondo ciò che è bene anche per gli altri e per questo mondo.

Dobbiamo pretendere che chi ci governa agisca per il bene comune e che le imprese, come ad esempio quelle legate ai combustibili fossili, smettano di danneggiare il pianeta.

Sono decenni che gli scienziati sanno cosa comporta emettere gas serra nell’atmosfera, ma fino ad ora non sono stati ascoltati abbastanza.

È tempo di cambiare rotta e agire. E anche in fretta.

Le Nostre Richieste


50% Emissioni al 2030 zero emissioni al 2050

Chiediamo di attuare oggi stesso la transizione dal modello delle fonti fossili a quello delle energie pulite rinnovabili, per evitare al Paese gli effetti degli sconvolgimenti climatici, il declino economico, industriale e sociale, obiettivo Zero emissioni al 2050.

Cosa vogliamo ottenere?

Attraverso le iniziative di Fridays For Future, noi studenti e cittadini chiediamo un forte rilancio delle energie rinnovabili, per elettricità, trasporti e termiche, sostanziosi interventi per il risparmio e l’efficienza energetica, per i consumi civili e industriali, un rafforzamento della gestione sostenibile delle foreste, misure di contrasto al consumo di suolo, il taglio dei 16 miliardi di incentivi ai combustibili fossili (dati 2017 del Ministero dell’Ambiente), nonché un taglio ai sussidi agli allevamenti e altre attività agricole non sostenibili economicamente e ambientalmente.


Riteniamo che il riuso, il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture e dei territori sia un passaggio fondamentale per un cambio di paradigma nella maniera in cui ci relazioniamo con quelli che sono i beni naturali comuni.

E’ infatti necessario tutelare quelle risorse che sono organiche e fondamentali per la riproduzione della vita sul nostro Pianeta.


E’ altresì necessario un ambizioso processo di rigenerazione energetica del patrimonio edilizio; nei trasporti è necessario puntare a una rilevante riduzione dei consumi di benzina e gasolio, offrendo alternative efficienti a milioni di pendolari; investire nelle città e nel trasporto pubblico, ripensare la fiscalità per ridurre e spostare la mobilità verso l’elettrico puro e a zero emissioni.

Al Governo italiano chiediamo di attuare oggi stesso la transizione dal modello delle fonti fossili a quello delle energie pulite e rinnovabili, per evitare al Paese gli effetti degli sconvolgimenti climatici, il declino economico, industriale e sociale. Il settore è tecnologicamente maturo per una sostanziale transizione e raggiungere l'obiettivo Zero emissioni al 2050.

VALORIZZAZIONE DELLA CONOSCENZA SCIENTIFICA

Gli Scienziati conoscono questi problemi da molto tempo e...

 

Cosa dice la SCIENZA

Raccomandazioni che i decisori politici dovrebbero recepire per limitare l’innalzamento delle temperature sotto la soglia di 1,5°C

L’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima, che fa parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), certifica che nel 2018 il clima italiano si è surriscaldato come mai prima da 218 anni, superando il precedente record del 2015 e che siamo in presenza di cambiamenti climatici importanti per il nostro Paese, considerando il fatto che, tra i 30 anni più caldi dal 1800 a oggi, 25 siano successivi al 1990.

L’Istituto nazionale per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), all’interno del suo ultimo rapporto: "Gli indicatori del clima in Italia", segnala che l’anomalia della temperatura media nel 2017 era stata di +1,30°C nel nostro Paese e di +1,20°C a livello globale, rispetto al valore di riferimento 1961-1990.

Lo “Special Report on 1.5 degrees Celsius”, presentato in Corea lo scorso mese di ottobre dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC),suggerisce le raccomandazioni che i decisori politici dovrebbero recepire per limitare l’innalzamento delle temperature sotto la soglia di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

Secondo la NASA, dopo il 2016, 2017 e il 2015, il 2018 è stato l’anno più caldo dal 1880, gli ultimi cinque anni sono stati, collettivamente, gli anni più caldi in assoluto.

Per contrastare questi fenomeni, l’Unione Europea ha formulato il Pacchetto Energia pulita, con obiettivi di riduzione di gas serra al 2030, chiedendo a tutti gli Stati membri di presentare un Piano nazionale su clima ed energia che preveda una serie di azioni per concorrere al raggiungimento di tali obiettivi, che secondo la stessa Commissione Europea saranno in grado di ridurre le emissioni solo dell’80% entro il 2050. Il rapporto IPCC emesso ad ottobre 2018, invece, evidenzia che èindispensabile raggiungere il 100% di riduzione, quindi Zero emissioni nette entro il 2050 a livello globale.

più risolutezza politica

Cosa fa il nostro Governo?

Il Governo italiano ha inviato l’8 gennaio scorso a Bruxelles la Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia e il Clima, su cui la Commissione europea esprimerà una valutazione di coerenza con l'obiettivo europeo vincolante di riduzione dei gas serra e con gli altri obiettivi al 2030, in attuazione dell'Accordo di Parigi per il clima, e a dicembre 2019 sarà approvata la versione finale.


La proposta del PNIEC italiano sembra indicare come obiettivo strategico l’impiego di gas metano, facendo diventare l’Italia un hub del gas, sempre un idrocarburo di origine fossile, per sostituire l’energia prodotta dalle centrali a carbone che andranno chiuse entro il 2025, di contro c’è una traiettoria di crescita contenuta per le rinnovabili elettriche.


Questa strategia appare in sintonia con le scelte politiche, dell’attuale e dei precedenti Governi italiani, che vanno in questa direzione. A conferma ci sono l’approdo in sud Italia di vari metanodotti provenienti da Paesi esteri, le numerose autorizzazioni concesse per prospezioni nel mar Mediterraneo per la ricerca di idrocarburi, gli ingenti investimenti in tutto il mondo della compagnia petrolifera ENI, di cui il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e CDP (Cassa depositi e prestiti) detengono complessivamente il 30.10% di azioni, il ritardo della principale azienda automobilistica italiana verso l’innovazione con modelli a trazione elettrica, preferendo a questi i motori con propulsore a metano. Di contro, la traiettoria di crescita per le rinnovabili elettriche è debole, contraddicendo anche le indicazioni dell’UE, che lo scorso anno ha approvato la Renewable Energy Directive (RED II).

Tra i punti fermi della normativa c’è proprio quello di sbloccare il potenziale di energia rinnovabile legato alla autoproduzione e all’autoconsumo dei cittadini, i cosiddetti energy citizens, come fatto notare da Greenpeace.​
 

"Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l'unica cosa di cui abbiamo bisogno più della speranza è l'azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l'azione. Allora e solo allora, la speranza arriverà."Greta Thunberg

#NoAlConsumoDiSuolo - Chi favorisce con la sua politica il consumo di suolo, compie un crimine contro l'umanità.
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All’Otticlub di MIDO, Vision+ Onlus aprirà i seminari parlando di ‘Piccoli Occhi’


Milano, 23.02.2019.  Nell’ambito di MIDO Eyewear Show 2019, che si terrà a Fiera Milano Rho dal 23 al 25 febbraio 2019, nell’ormai consueto appuntamento dell’area OTTICLUB, quest’anno, Vision+ Onlus, sabato 23 febbraio alle ore 11.00, in Sala Plenaria, Pav. 3  -  organizza un seminario di Oftalmologia dal titolo: “Piccoli Occhi da tenere d’occhio” che darà inizio alle presentazioni .
Aprirà  e presiederà l’evento il Prof. Demetrio Spinelli, Presidente di Vision+ Onlus,  già Direttore degli Istituti Clinici di Perfezionamento, Milano.  A seguire, si darà spazio alle Organizzazioni, Enti non profit e Istituzioni che si occupano di temi di prevenzione in campo oftalmologico e sono previsti gli interventi di:
Sebastiano Accetta, Primario U.O. Oculistica Istituto Clinico Sant’Ambrogio,  La prevenzione oftalmologica in età infantile;
Franco Giacotti, Esperto di Sicurezza Stradale, Il ruolo delle Associazioni di Volontariato: Vision+ Onlus;
Carlo Porcari, Consigliere Fondazione UBI-Banca Popolare Commercio e Industria,Il ruolo delle Fondazioni Bancarie: Fondazione UBI;
Roberto Bosìa, Governatore Distretto Rotary 2041 anno 2020-2021, Il ruolo delle Organizzazioni Umanitarie: il Rotary.
Concluderà il talk  Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia con l’intervento:  Il ruolo della Sanità Pubblica: la Regione Lombardia.
Modera: Riccardo Perdomi, già Amministratore Delegato Salmoiraghi & Viganò, Vicepresidente Vision+ Onlus.

VISION+ ONLUS 

Vision+ Onlus, fondata nel 2005, è un’Associazione che ha ottenuto il riconoscimento di Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) alla fine del 2005 ed ha iniziato le sue attività nei primi mesi del 2006. Nata in un contesto rotariano, la nostra Onlus è riuscita ben preso a rendersi autonoma grazie all’ impegno dei membri del suo consigli di amministrazione sotto la supervisione del suo comitato scientifico.   “[...] Studiare, promuovere e realizzare progetti, campagne e attività sociali legate alla tutela e salvaguardia della vista e delle malattie oculari ed alla loro prevenzione, controllo e cura in Italia e all’estero
attraverso l’accrescimento delle conoscenze e della applicazione delle migliori cure ottiche, mediche e chirurgiche nel campo dell’oftalmologia”.
(Statuto Vision+ Onlus, art.3 comma 2)

Per informazioni:
Silvia Pogliaghi – Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa Vision+ Onlus – cell. 328.7362607
Clara Fasano– Segreteria Vision+ Onlus  - cell. 335 6391869


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Fra cantine, ciaspole e piatti tipici le tradizioni dell'Alta Valle Camonica



 

Il 9 marzo torna “il Giro degli involt”, un tour enogastronomico fra le cantine di Temù. Il 16 marzo invece è di scena Caspogustando, nello scenario incantato tra le baite della “Tonalina”: un altro invito a gustare i piatti tipici. Per gli sciatori levatecce per ammirare l’alba in Val di Sole, colazione in quota e poi in pista.

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Due passi fuoriporta per la festa di San Biagio: Magenta


 
 

Magenta (MI) riscopre le sue radici con la Fiera di San Biagio – 3 febbraio



Le sue radici si perdono in un tempo lontanissimo e l’appuntamento torna puntuale ogni anno il 3 febbraio. E’ la Fiera di San Biagio di Magenta, la tradizionale Fiera di Merci e Bestiame del centro alle porte di Milano. Il mattino la piazza del mercato offre un vasto campionario di macchine agricole, mentre le vie adiacenti sono stipate da una enorme quantità di bancarelle tra cui spiccano quelle di gastronomia a base di “pulenta e pisitt”. Piatto tipico della giornata è la “busecca”,che si gusta in tutte le trattorie e sotto il tendone in piazza dove è cucinata dagli Alpini. Nel pomeriggio la festa si sposta nei pressi della Cappella dell’Istituto Madri Canossiane dedicata al Santo venerato sia in Occidente che in Oriente, dove la devozione popolare si manifesta nel “bacio della reliquia” Rimane ancora nel giorno della sua festa l’uso della benedizione della gola, ovvero la benedizione di San Biagio contro le malattie di gola. Un tempo, specialmente in campagna, pochi vi avrebbero rinunciato perché si diceva che preservava nell’anno da tutte le malattie della gola.
Informazioni: 3408505381 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cosa vedere: La Basilica di San Martino in stile neorinascimentale italiano, Casa Crivelli e la Chiesa di Santa Maria Assunta.
Nei dintorni: Abbiategrasso, Rho e Trezzano sul Naviglio.
Come arrivare: Da Milano: Autostrada A4 Milano–Torino, Uscita Marcallo Masero ss336 – direttrice Magenta.
Da Torino: Autostrada A4 Torino-Milano, Uscita Marcallo Masero ss336 – direttrice Magenta.
 
La castagna come non l’avete mai assaggiata: S.Albino

Sagra del biligocc, ad Albino (BG) tornano le prelibate castagne – 3 febbraio



Da sempre il borgo di Casale fa rima con castagne. E da sempre, nella prima domenica di febbraio, la frazione del Comune di Albino offre al suo prodotto più rappresentativo la sua meritata passerella. La tradizionale “Sagra dei biligocc” altro non è che la festa della castagna affumicata e bollita, i “biligocc” appunto, che nella Valle del Lujo, hanno trovato la loro patria di elezione. Il processo di selezione e preparazione è accurato ed è praticamente rimasto immutato nei secoli. Per prima cosa, nei mesi autunnali si scelgono le castagne: non tutte, infatti, si prestano alla “mutazione” e le migliori sono le “ostane” e le “careàne”, dolci e di buona pezzatura. Dopo la selezione vengono poste sull’affumicatoio, un ampio locale dove, all’altezza di tre metri, è collocata una graticola costruita in legno di ontano o di castagno; sotto il graticcio si apre la stanza del fumo, un secondo locale dove si espande un fumo denso e profumato che proviene dalla “stanza del camino”. A dicembre, dopo l’affumicatura, le castagne vengono riposte in sacchi di juta, in attesa di essere poste in ebollizione qualche giorno prima della sagra: su di un fuoco all’aperto viene sistemato un pentolone dove in 150 litri circa di acqua si fanno bollire dagli 80 ai 100 kg di castagne; alla fine di ogni cottura, si gettano nella caldaia alcuni secchi di acqua fredda, che danno alle castagne la caratteristica “grinzosità”: tolti dall’acqua, ecco pronti i biligocc!
Informazioni: 3408505381 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cosa vedere: La chiesa parrocchiale, dedicata al Sacro Cuore di Gesù, il museo etnografico “Valle del Lujo” e il santuario dei ciclisti presso il Colle Gallo.
Nei dintorni: Bergamo, Alzano Lombardo e il Lago d’Iseo.

Come arrivare: Prendere l’autostrada A51 e seguire la direzione Tangenziale Est, proseguire sull’autostrada A4 fino all’uscita di Seriate, seguire la direzione Bergamo, continuare sulla SS 42, raggiungere la SS 671 e seguire le indicazioni per Albino.


Edoardo Stucchi
 


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PagoPA

pagoPA é un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione





pagoPA non è un sito dove pagare, ma una nuova modalità per eseguire presso i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata. Si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’app dell’Ente (il tuo comune, ad esempio) o attraverso i canali (online e fisici) di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), ovvero:

  •     Presso le agenzie della tua banca
  •     Utilizzando l'home banking del tuo PSP (cerca i loghi CBILL o pagoPA)
  •     Presso gli sportelli ATM della tua banca (se abilitati)
  •     Presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5
  •     Presso gli Uffici Postali.

Il sistema è adottato da Amministrazioni pubbliche (Enti) che consentono il pagamento per mezzo di servizi offerti da Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP).

Cosa posso pagare con pagoPA

pagoPA ti permette di pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, ma anche verso altri soggetti, come le aziende a partecipazione pubblica, le scuole, le università, le ASL.

Chi può ricevere pagamenti tramite pagoPA

Con il sistema pagoPA si possono fare pagamenti verso tutti gli Enti della Pubblica Amministrazione, tutte le società a controllo pubblico e verso società private che forniscono servizi al cittadino purché aderiscano all’iniziativa.

Perché una Pubblica Amministrazione deve aderire

Le Pubbliche Amministrazioni e le società a controllo pubblico aderiscono al sistema pagoPA perché previsto dalla legge. Il vantaggio è quello di poter fruire di un sistema di pagamento semplice, standardizzato, affidabile e non oneroso per la PA e più in linea con le esigenze dei cittadini.

Perché le banche e i Prestatori di Servizi di Pagamento possono aderire

I Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderiscono al sistema pagoPA su base volontaria per erogare servizi di pagamento ai propri clienti (cittadini e imprese) sia occasionali che abituali. Ogni PSP aderente decide quanti e quali servizi di pagamento rendere disponibili: carta di credito, addebito in conto, ecc.

pagoPA, quadro normativo

Il sistema pagoPA è stato realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) in attuazione dell'art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale e del D.L. 179/2012, come convertito in legge.


Fonte: Agenzia per L'italia Digitale

Staff RecSando
 

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Nasce il nuovo Modello di sito web per i Comuni Italiani

Il progetto

Siti web dei Comuni

Modello di sito web per i Comuni italiani, costruito utilizzando il design system di Designers Italia.


Descrizione

Designers Italia, la community di design dei servizi pubblici ideata dal Team Digitale, sta realizzando, in collaborazione con AGID un modello per la realizzazione di siti web per gli oltre 8mila Comuni italiani, basato sul proprio design system.

Obiettivi

Il modello propone uno standard a tutti i Comuni che vogliono rendere più semplice ed efficace il proprio sito, sulla base degli effettivi bisogni dei cittadini. L’idea è che il lavoro di progettazione di ciascun Comune possa partire da componenti standard testate e verificate con gli utenti, in modo che ciascun Comune possa concentrarsi sugli elementi di unicità del servizio/della città, senza dover reinventare ogni volta la ruota.

L’attività di ricerca

Il modello si basa su un’attività di analisi desk partita nel 2017, su una ricerca “sul campo” condotta da un team dedicato (interviste e test di usabilità realizzati nei mesi di giugno e luglio 2018) e sulla collaborazione di alcuni Comuni italiani. In particolare il Comune di Firenze ha messo a disposizione il materiale e l’esperienza alla base del nuovo sito comunale (a sua volta basato sul design system di Designers Italia); la Regione Veneto, nell’ambito del progetto MyPortal, ha messo a disposizione i risultati di un’attività di ricerca con i cittadini dei Comuni della Regione (utilizzando il protocollo di Designers Italia).

Il metodo di lavoro

Il kit di Designers Italia per i test di usabilità Il kit per le user interview Guarda tutti i kit di Designers Italia

I risultati della ricerca

I risultati delle attività di ricerca verranno pubblicati nel corso del mese di settembre.
Qui alcune attività preliminari di analisi condotte nel 2017 e nel 2018:
Data-driven design: ecco come i dati possono aiutarci a capire i bisogni dei cittadini Cosa fanno gli utenti del sito di un Comune? Ce lo dice Piwik Card sorting e navigazione per i siti web dei Comuni

Il prototipo

Il metodo di lavoro

Linee guida di design per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione Il wireframe kit Lo UI kit di Designers Italia

I risultati

I risultati del lavoro di prototipazione saranno pubblicati sotto forma di un wireframe interattivo a media definizione e template sketch ad alta definizione, adeguatamente supportati da documentazione.
La pubblicazione è prevista entro il 30 settembre 2018.

Come partecipare

Abbiamo aperto un’area di discussione sul progetto qui:
Un modello per i siti dei Comuni basato sul design system di Designers Italia

Passi successivi

Designers Italia - in collaborazione con Developers Italia, vuole continuare a sviluppare il progetto supportando la creazione di template e temi per i principali CMS secondo un percorso che verrà discusso nel mese di ottobre.


fonte: Agenzia per L'italia Digitale

Staff RecSando
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Il fumetto di Tex rivive nella mostra milanese alla Permanente fino al 27 gennaio





Per i fan di Tex Willer, il famoso ranger americano, ci sono ancora pochi giorni di tempo per ammirarlo alla mostra allestita alla Permanente di Milano, fino al 27 gennaio.  TEX. 70 anni di un mito” è la mostra che dal 2 ottobre celebra lo storico fumetto, che debuttò nelle edicole italiane il 30 settembre del 1948. Il personaggio di Tex fu creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini

La mostra, curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, racconta come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume.
L'esposizione milanese ripercorre l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito a tutti noto.
In esposizione disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento. Si tratta di una mostra destinata non solo agli appassionati ma anche a chi volesse avvicinare per la prima volta il mondo grintoso, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia di Tex e di suo figlio Kit Willer, del simpaticamente burbero Kit Carson e del fiero navajo Tiger Jack

In esposizione anche le prime pagine dei quotidiani che raccontano 70 anni di storia italiana, in un continuo parallelo tra le avventure a fumetti del coraggioso ranger e quelle del nostro Paese. 
La mostra sarà inoltre accompagnata da un ricco calendario di appuntamenti che permetteranno ai lettori di incontrare autori, disegnatori, curatori legati al mondo di Tex e della Casa editrice: Michele Masiero (direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore), Mauro Boselli (curatore di Tex), Gianni Bono (curatore della mostra), i disegnatori Claudio Villa, Alessandro PiccinelliMaurizio Dotti e Pasquale del Vecchio.

Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. Ora, grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI
DI UN MITO
, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, il mito che noi tutti conosciamo.

Edoardo Stucchi


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A Mantova per la Befana. Tra cultura e divertimento

A Mantova per la Befana. Tra cultura e divertimento
 Profilo di Mantova
Fino al 13 gennaio in Piazza Virgiliana una PISTA DI PATTINAGGIO di 500 metri quadri di vero ghiaccio 
Info: www.nataleamantova.it 
Sabato 5 gennaio:
Alle 16.30 la Fondazione Palazzo Te in occasione della mostra TIZIANO/GERARD RICHTER propone un progetto didattico rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. 
Info: prenotazione obbligatoria 0376 369198 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  349 69 08 697
Alle 20.45 Teatrino D’Arco, Piazza D’Arco 2 CANTO DI NATALE di Charles Dickens - Riduzione teatrale di Chiara Prezzavento. Maria Grazia Bettini, regia. A cura di Accademia teatrale “Francesco Campogalliani”
Info: www.teatro-campogalliani.it 

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Il museo del presepe di Dalmine

Il museo del presepe di Dalmine


Se non volete fare molta strada e vi piacciono i presepi, basta andare a Dalmine, in provincia di Bergamo dove esiste un museo riconosciuto a livello internazionale completamente dedicato alla natività. Si tratta del  Museo del Presepio, fondato nel 1974 da Don Giacomo Piazzoli, appassionato collezionista e presepista. La collezione comprende quasi mille opere, alcune addirittura che risalgono al Settecento.

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In Val di Sole il piccolo borgo green di Ossana mette in mostra 1500 presepi

In Val di Sole il piccolo borgo green di Ossana mette in mostra 1500 presepi

La celebre esposizione di presepi di Ossana, borgo della Val di Sole, arriva quest'anno a sfiorare le 1500 opere. Tra loro, 100 arrivano dal Venezuela: il Comune ha organizzato una    spedizione per salvarle dai tumulti che stanno dilaniando lo Stato sudamericano. Tutti saranno esposti tra le vie più suggestive del paese e nel Castello di San Michele. Insieme ai classici mercatini e a una avveniristica slitta che, grazie alla realtà virtuale, fa ripercorrere il viaggio di Babbo Natale

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Divertirsi sulla neve con attenzione per le allergie ambientali e gastronomiche

Divertirsi sulla neve con attenzione per le allergie ambientali e gastronomiche

Con poche automobili private, all’Alpe di Siusi l’aria è più pura e in questa stagione si festeggiano gli ottant’anni della prima slittovia che ha dato l’avvio agli sport della neve. Alberghi, chalet e poche case sparse qua e là, come in un resort privato. Il Tirler living hotel, il più blasonato e certificato per efficienza, qualità e professionalità, mette a disposizione degli ospiti ambienti realizzati con il concetto di bioedilizia.



Si è appena aperta la stagione degli sport invernali, ma è sufficiente soggiornare in qualunque luogo di montagna per godere dei benefici della vacanza sulla neve? In linea di massima direi di sì, ma se volete dare una maggiore efficacia al vostro soggiorno in montagna d’inverno, scegliete il luogo adatto alle vostre capacità e alle vostre propensioni. Siete sciatori, oppure preferite il fondo; vi piacciono le camminate e volete ammirare i paesaggi? Il compleanno - Per esempio se cercate un luogo per bambini, per farli giocare in sicurezza, prepararli ad affrontare i pendii sulla neve e imparare a sciare, preferite un ambiente a contatto con la natura, lontano dai frastuoni, con la certezza di staccare la spina e, in più, dare al corpo di tutti i componenti della famiglia una carica di energia. Con queste prerogative abbiamo scelto per voi l’Alpe di Siusi, un altopiano incantevole, il più grande d’Europa, con una vista panoramica a 360 gradi, adatto principalmente alle famiglie, dove grazie alle limitazioni del traffico automobilistico, l’aria è più pura che in altri luoghi di montagna. Ma c’è anche una ragione in più per scegliere l’Alpe di Siusi. Nel corso di questa stagione sciistica si festeggiano gli 80 anni dell’area sciistica. Infatti nell’inverno 1938-39 fu inaugurata la prima slittovia dalla quale ha preso avvio l’area sciistica Alpe di Siusi.

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