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Kathmandu risorge

KathmanduLe parole servono poco davanti a tale disastro, Darbar Square coi suoi numerosi templi, mi sembrava che fossero 38, non c’è più. Ma la popolazione sta dando una grandiosa prova di se: nessuno si piange addosso e tutti lavorano. Darbar Square Nessuno chiede aiuto, ma ne avranno bisogno, specialmente quando il Nepal sparirà dalle prime pagine dei giornali e molti dimenticheranno questa tragedia, quello sarà il momento difficile. Aiutate il Nepal se volete e potete, ma soprattutto non dimenticatelo quando non farà più notizia.
 

fonte: Michele Samaja

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M5 Lilla - 5 nuove fermate sono operative

Sono state inaugurate oggi le nuove fermate della M5.

Ieri il servizio è iniziato alle ore 11:30 con l'ultima corsa alle ore 18:00 nel tratto tra Garibaldi e  San Siro Stadio. Da oggi 30 aprile il servizio è invece regolare su tutta la linea.
La Linea Lilla si allunga  quindi nella tratta da Garibaldi a San Siro Stadio con l’apertura di 5 nuove stazioni: Domodossola FNM, dove vi è la connessione con le Ferrovie Nord, Lotto, dove vi è la connessione con la linea M1, Segesta, San Siro Ippodromo e San Siro Stadio.
 
Le stazioni operative diventano così 14: Bignami Parco Nord,  Ponale, Bicocca, Ca’ Granda, Istria, Marche, Zara (connessione M3), Isola, Garibaldi (connessione M2, Passante Ferroviario e stazione FS), Domodossola FNM (connessione con Ferrovie Nord), Lotto (connessione M1), Segesta, San Siro Ippodromo e San Siro Stadio.
 
Entro fine ottobre 2015 saranno infine aperte le ultime 5 stazioni: Monumentale, Cenisio, Gerusalemme, Tre Torri e Portello.
 
L’intera linea da Bignami Parco Nord a San Siro Stadio collega la città per 12,8 km con, a regime, 19 stazioni e un tempo di percorrenza di meno di mezz’ora.
 
La rete metropolitana milanese passa ora da 103 a 108 stazioni e da 92 a oltre 100  chilometri, confermando e consolidando il primato della nostra città. Milano è la prima in Italia per estensione. La rete metropolitana di Milano conferma la sua eccellenza anche a livello internazionale.
 
Ogni treno della Linea Lilla M5 può trasportare fino a 536 persone, con 72 posti a sedere e due spazi per agganciare in sicurezza sedie a rotelle, per una capacità di trasporto totale di oltre 10.000 passeggeri ogni ora in ciascuna direzione.
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‘Mia madre’ un film di Nanni Moretti con Margherita Buy

di Paolo Rausa
Già nel film ‘La messa è finita’ del 1985 Nanni Moretti aveva introdotto la figura della madre, che non sopporta l’abbandono del marito per una giovane donna e decide di togliersi la vita. In ‘Mia madre’ riprende quel filo interrotto, ampliandolo. Tutto confluisce nella vicenda della esistenza  materna che, ormai vecchia e malata, si avvia a concludere la sua esperienza terrena. Questa condizione interseca la vita dei figli, orfani del sentimento e in difficoltà nel districarsi dai fallimenti dei rapporti affettivi. Alter ego di Moretti è Margherita, che nel ruolo di regista sovrappone i piani esistenziali a quelli professionali, confusa e insoddisfatta della vita. Ricorre così ad un grande attore americano, John Turturro, per dare valore al film sulla occupazione della fabbrica decisa dagli operai per rispondere alle minacce di licenziamenti, ma neppure questa scelta rasserena l’animo. Anzi. La regista fatica a imporre la sua visione sullo svolgimento delle scene e sul ruolo che devono ricoprire gli attori, incapaci di comprendere il senso delle sue raccomandazioni: non confondere il ruolo del personaggio con quello di attore. ‘Lucrezio, Tacito… che ne faremo di tutti quei libri, che ne sarà di tanti anni di studi?’ – così riflette sulla vita spesa dalla madre mentre si preoccupa delle riprese sul set. Il riferimento è alla attività di docente della madre, benvoluta dagli allievi e maestra di vita. Margherita esprime il senso di abnegazione e di incrollabile fede nella volontà di lotta per affermare le ragioni della vita. L’affetto e la tenerezza verso la madre restano le uniche modalità di fronte alla incomprensione della realtà. Il film, come rivela la regista durante una conferenza stampa, non  si pone l’obiettivo di dare risposte alle domande della società, né indica soluzioni di fuoriuscita dalla crisi economica ed esistenziale. Il grande attore americano incespica beffardamente sull’italiano e dimentica le battute, cosicché in uno scatto d’ira impreca di voler uscire dalla finzione del film per essere riportato alla realtà. Ma quale realtà? Sullo sfondo ecco la grande umanità della madre sofferente, che conserva fino alla fine la lucidità, infonde  alla giovane nipote barlumi di traduzioni dal latino ed è capace di leggere nel cuore  irrequieto di una adolescente. La vediamo lì, ‘mia madre’, nel letto di malattia, mentre dispensa parole di ingenuità e di amore  senza chiedere contropartite. Il film è un grande omaggio a chi ci ha generato e ci ha insegnato a donare senza nulla pretendere. Questa è la lezione del film, l’amore, come speranza di salvezza dell’umanità forse non ancora irrimediabilmente perduta.

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La meglio gioventù a Mesagne, la Cooperativa Sociale Terre di Puglia-Libera Terra

‘Non è poco il fatto che in una realtà del sud difficile – mi dice – si sia riusciti a creare questa società cooperativa formata da sei soci che dà lavoro a 13 operai stagionali, impegnati quasi tutto l’anno. E che gestisce terreni e beni immobili in una masseria, I Canali, che è diventata luogo di attività didattiche che coinvolgono gli studenti della zona e d’estate si trasforma in campo di lavoro locale e inter/nazionale.’ Oltre alla masseria è stata utilizzata la villa di un boss locale, ora a piede libero, per enoteca di vino molto pregiato, il negroamaro Renata Fonte, in memoria di questa donna che da assessore a Nardò ha pagato con la vita la sua determinazione a difendere dalla speculazione il Parco di Porto Selvaggio, e il primitivo Antò. Qui alla Bottega Libera Terra sono esposti i prodotti coltivati e conservati, la pasta, i legumi, i pomodori, le olive da cui si estrae un olio extravergine di grande qualità, i carciofi…

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G8... 21 luglio 2001: il giorno in cui l'Italia violò i diritti umani

G8 - Per non dimenticare

Dal 21 Luglio del 2001 di tempo ne è passato molto. Io stesso all’epoca ero un bambino e non ero cosciente del dramma che si stava consumando in una città diversa dalla mia. In tutti questi anni, molti di noi hanno riposto l’impressione di quei fatti così assurdi sotto un velo di indifferenza.
C’è chi, però, non ha mai dimenticato, chi si trovava quel giorno nelle strade infuocate di Genova o chi, se pur assente, era come se ci fosse. Tra tutti costoro che hanno, imperterriti, ricercato una forma di giustizia merita una menzione particolare un ragazzo come tanti: Arnoldo Cestaro. A rendere particolare Arnoldo non è solo l’età, 62 anni all’epoca dei fatti, ma anche e, soprattutto, la determinazione con cui ad oggi, alla non proprio verde soglia dei 76 anni, ha portato la sua lotta alla corte di Strasburgo. La corte internazionale ha condannato l’Italia affermando che l’irruzione della polizia e gli eventi che ne seguirono nella scuola Diaz fu tortura e condannando anche la mancanza di leggi specifiche in merito. Sembrerà eccezionale, ma il nostro paese, patria tra gli altri di Cesare Beccaria (“Dei delitti e delle pene”), non riconosce la tortura come reato specifico.

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Terrore al tribunale di Milano: processo finito in sparatoria

Poco dopo la notizia che l'uomo, Claudio Giardiello, 57 anni, imputato per bancarottaè stato preso l'aria sembra rilassarsi. Non sono chiare le dinamiche sul dove e il come, dato che inizialmente si pensava fosse imprigionato al terzo piano del palazzo, mentre ora pare sia scappato fino a Vimercate dove è stato catturato. Chi è uscito illeso da questa brutta avventura rassicura i parenti al telefono, raccontando dov'era e per quale fortunata coincidenza non si trovava nel luogo dove è accaduta la tragedia. Ci si lascia scappare anche qualche battuta: "Beh volevo chiedere un rinvio, adesso me lo danno di sicuro".

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Non siete già più Charlie ?



Ricordo hashtag, foto profilo, post infiniti in omaggio all’attentato al quotidiano francese Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015. Ma oggi? Non siete già più Charlie? Probabilmente no. E sono sicuro che tra poco smetterete anche di essere quelli del volo 9525 della Germanwings e delle stragi di bambini in Siria.
Il sito di Hatra preso a colpi di kashnikov dall’ISIS sarà solo un ennesimo pretesto di sdegno momentaneo.

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Podcast: Pane e Amianto ... la storia di una fabbrica ad alto rischio ambientale



Nell'ambito della manifestazione Book Pride che ha ospitato piccole case editrici, è stato presentato il libro “Pane e amianto” di Giuseppe Armenise. A presentarlo, insieme al giornalista Giuseppe De Bellis e all'autore, è intervenuta Ornella Bongiorni giornalista e direttore responsabile della Redazione RecSando.

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Smart City: i tram avranno sempre i semafori verdi a Milano

Milano: i tram avranno i semafori verdi. L'idea
Si parte dalle linee principali come la 4 e la 9 dove i test sono già in corso e diventeranno definitivi dopo l'Expo.


Immagine di repertorio

Un tram sempre più simile ad un piccolo treno che percorre la città, senza soste forzate tra auto e semafori.  

Si parte dalle linee principali come la 4 e la 9 dove i test sono già in corso e diventeranno definitivi dopo l’Expo.

L'idea di Palazzo Marino è di creare un nuovo sistema di gestione intelligente degli incroci per velocizzare i tram.
 

Si parte dal 4 e dal 9: i test sono già in corso e diventeranno definitivi dopo l’Expo.
 

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Comuni, è boom di bilanci partecipativi

Il primo è stato Capannori, in provincia di Lucca. A breve ci proverà anche Milano, che ha annunciato un bando lo scorso ottobre. Cominciano a essere diversi i casi di Comuni italiani che provano l’esperienza del bilancio partecipativo, cioè la partecipazione diretta all’amministrazione della città da parte dei cittadini, ai quali è delegata la decisione di stabilire come allocare parte del bilancio.

 

Attualmente è in corso l’esperimento di Legnano, che era stato previsto nel programma politico con cui la Giunta si è presentata. L’amministrazione ha deciso di “abdicare” e di affidare ai cittadini la gestione di 500mila euro, che sono parte del bilancio complessivo (77,5 milioni nel 2013). Il progetto è partito l’anno scorso e precisamente il 29 novembre, quando si è svolto l’incontro con le associazioni. Poi è proseguito con le proposte, la candidatura dei progetti. Prossime e ultime tappe saranno la presentazione delle idee finaliste e il 12 aprile la giornata delle decisioni. I cittadini legnanesi con più di 16 anni saranno chiamati a votare.

 

Le proposte vincitrici saranno inserite nel programma comunale come obiettivi strategici da realizzare entro fine mandato. Il Comune si incaricherà della realizzazione dei progetti vincitori e si è impegnato a fare la rendicontazione periodica dello stato di avanzamento dei lavori e a pubblicare un report conclusivo sulla realizzazione delle iniziative.

Fonte: Lifegate , distribuito con licenza creative commons 3.0

 

 

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Progetto Racconto collettivo di Olmi

Il maestro Ermanno Olmi con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e la Fondazione Cinema per Roma.
“Chiunque coltivi la Terra o produca Cibo secondo natura, è invitato a partecipare al Progetto per Expo 2015 “Racconto collettivo” di voci libere che ci farà conoscere, attraverso storie del quotidiano, le particolari esperienze legate alle diverse fertilità dei suoli e tramandate dalle tradizioni gastronomiche del cibo di ogni Paese” queste le parole del regista Ermanno Olmi.
L’oggetto del progetto è promuovere la realizzazione di brevi film, da 1 a 6 minuti, in cui agricoltori, allevatori, pastori, pescatori raccontino in forma di dialogo, attraverso storie del quotidiano, il proprio rapporto diretto con la Terra, le conoscenze alimentari legate alle tradizioni di ciascun Paese e più in generale approfondiscano il tema “L’Acqua e il Pane di ogni giorno”.
 

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