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Due farmaci per la prevenzione del diabete: attività fisica e alimentazione

Due farmaci per la prevenzione del diabete: attività fisica e alimentazione

Dal Winter Village di Milano, il campo base della salute ideato da “Onda” per farci conoscere come stare bene, come fare prevenzione e combattere l’epidemia “dolce”, la ricetta antiglicemia. Prevenzione, buone abitudini, stili di vita sani e corretto uso dei farmaci: sono i protagonisti del Winter Village, il campo base della salute allestito a Milano nei giorni scorsi dall’Associazione Onda.

“Il progetto è nato da quanto emerso da una recente indagine ‐ spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda ‐ secondo cui la salute rimane scopo primario nella vita degli italiani, in particolare delle donne che hanno un’aspettativa di vita più lunga degli uomini (85 anni contro 80,3), consumano più farmaci, sono tendenzialmente sedentarie (44% non pratica attività fisica con regolarità) e nel 28,2% dei casi sono in sovrappeso.
Malattie un tempo ritenute prevalentemente maschili (cardiovascolare, tumore al polmone e obesità) sono ora tra le principali cause di mortalità per le donne.

Onda, da sempre impegnata nel promuovere la salute della donna e della famiglia, offre quindi la possibilità alla cittadinanza di avere consulti medici gratuiti e di immergersi in un percorso nel mondo della salute

Il diabete – Tema dominante della dimostrazione, la nutrizione, elemento legato al metabolismo dei cibi e importante per la salute delle cellule del nostro organismo e degli organi.
E’ dal metabolismo, infatti, che originano patologie come il diabete, malattia, come ha spiegato la dottoressa Nicoletta Musacchio, presidente dell’Associazione medici diabetologi (AMD), che è una condizione di rischio per tutte le malattie dell’organismo legate al metabolismo, quindi, infarto, ictus, nefropatie e amputazioni.

“Rispetto al passato – ha detto l’esperta – bisogna voltare pagina, perché la patologia è silente, non dà dolore e quando compare è irreversibile.

Per questo occorre consapevolezza e maggior controllo. Già 3,6 milioni di italiani sono diabetici, ma almeno 1,2 milioni non sanno di esserlo e tra vent’anni raggiungeremo il cumulo di 6 milioni di malati se non cambieremo tendenza”. Con due farmaci importantissimi, secondo la dottoressa Musacchio, accessibili a tutti, l’attività fisica e l’alimentazione, abbiamo a disposizione due strumenti capaci di tenere lontana la malattia. Non voglio demonizzare nessuno, né tantomeno i cibi e la nostra alimentazione, ma occorre che i cittadini diano un segnale di ciò che preferiscono mangiare, perché i centri commerciali sono attenti ai cambiamenti e stanno esponendo prodotti positivi per la nostra salute”. Le fa eco la dottoressa Annalisa Giancaterini, degli ICP di Milano, dicendo che il diabete ha una latenza di 10 anni e che qualcosa dobbiamo fare per non cadere nella trappola dell’epidemia. Basta osservare noi stessi: se siamo in sovrappeso, se abbiano un familiare diabetici, se siamo ipertesi e se siamo sedentari.

Osservare il nostro piatto a tavola, se ha troppi carboidrati, poca fibre e poca frutta. Se avete una di queste condizioni rivolgetevi al medico di base, che vi proporrà una soluzione. Intanto sappiate che se diminuite del 10% i vostro peso, si riduce del 60% il rischio di ammalarsi di diabete; se dimezzate i farinacei a tavola, riducete il rischio di un altro 30% e se fate attività fisica guadagnate un altro 15%. E ricordatevi che 3 cioccolatini si smaltiscono in 30 minuti di ginnastica, una pizza margherita ci vogliono due ore.

I danni - “Il glucosio, quindi, è alla base della nostra salute – ha detto la dottoressa Patrizia Ruggeri, presidente di AMD Lombardia e diabetologa all’ospedale di Cremona – perché se in eccesso danneggia cuore, cervello, occhi, retina, reni, arti inferiori e l’apparato neurologico. Oggi abbiamo buoni farmaci, ma occorre non abbassare la guardia perché c’è una inversione di tendenza. Finora ai nostri ambulatori arrivavano adulti con diabete, oggi arrivano i giovani. Si sta preparando una nuova generazione di malati”. Ma non tutti si ammalato di diabete. E’ vero, perché ciascuno nasce con un diverso patrimonio genetico, una sorta di chiave che apre la porta dell’insulina. Se la chiave lavora male, si rischia il diabete, se la chiave è giusta, la correzione glucosio-insulina sarà perfetta e non ci si ammalerà: ma attenzione - precisa la dottoressa Musacchio – perché anche coloro che si sentono protetti geneticamente, se diventano sedentari, obesi e si ammalano di sindrome metabolica, la chiave può non funzionare bene, la protezione genetica svanisce e si apre la porta al diabete. Ma allora cosa fare? Limitare tutti quei prodotti che sono zucchero o che si trasformano in zucchero, alimento indispensabile del cervello. Quindi meno pane e meno pasta, ma di qualità e meno raffinata, quindi più integrale. La frutta è dolce ma fa bene perché contiene acqua e fibre, l’arancia meglio mangiarla a spicchi che spremuta. Poi, più verdura e legumi secondo un ragionevole equilibrio. Per saperne visitate il sito www.wintervillage.it e la pagina facebook @ondawintervillage. Edoardo Strucchi

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17 città che hanno qualcosa da festeggiare nel 2017


17 città che hanno qualcosa da festeggiare nel 2017


Finisce il 2016 e si deve iniziare a pensare all’anno in corso, anche per i viaggi, pianificando le mete da scoprire. Il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it ha selezionato 17 città che hanno molto da offrire nel 2017 e che vale la pena visitare... Noi di RecSando vogliamo condividere questi suggerimenti con tutti voi

Aarhus (Danimarca)
 La seconda città più grande della Danimarca è la capitale europea della cultura 2017. La città ha già pronto un programma con più di 350 eventi, di cui la metà gratuiti. Ci saranno spettacoli di teatro e danza, concerti, opera, appuntamenti di letteratura, sport e gastronomia. Tanti i progetti, tra cui è prevista l’apertura di nuovi spazi al Museo ARoS, ma l’offerta è variegata, dal caratteristico quartiere Iceberg, all’innovativa biblioteca Dokk1 nella zona del porto, al centro storico restaurato. Con lo slogan Let’s Rethink (Ripensiamo) e con l'obiettivo d’ispirare la diversità e la sostenibilità.  


Mantova (Italia)
 Finisce il 2016 come capitale europea della cultura e nel 2017 diventa parte della Regione europea della gastronomia insieme a Bergamo, Brescia e Cremona, in pratica la Lombardia orientale. E non c’è da stupirsi, a Mantova ci sono oltre 22 ristoranti stellati Michelin, 25 Denominazioni d’origine controllata e molte altre DOP e IPG. Cultura e gastronomia qui sono ben collegate, la cucina viene considerata infatti una parte integrante dell’identità culturale di questa regione. Inoltre, altro motivo per visitare Mantova nel 2017, è che secondo un recente sondaggio è la città con la miglior qualità della vita.


Cardiff (Regno Unito)
 Il 2017 non è l'anno dei mondiali o degli europei di calcio, ma questa città gallese, che si trova geograficamente alla stessa altezza di Londra, ma sulla costa occidentale, ospiterà la finale di Champions League 2017, sabato 3 giugno alle ore 20:45. L'attrazione principale sarà il Millennium Stadium, una struttura imponente e impressionante con tetto retrattile, il più grande del mondo. A pochi metri dallo stadio c’è il Castello di Cardiff, costruito nel 1091 e ristrutturato in epoca vittoriana. Tutto intorno si possono visitare gli eleganti portici di epoca vittoriana, pieni di negozi e invitanti caffè. 


Pafos (Cipro)
 Il motto di Pafos per il 2017, anno in cui è stata eletta anche lei capitale europea della cultura, è "Linking continents - Bridging cultures (Unire i continenti - Costruire ponti tra le culture). Paphos ha un ricco patrimonio storico e numerose attrazioni, tra cui resti di templi, castelli, fortezze, anfiteatri, i famosi mosaici d’epoca romana di Afrodite e il sito archeologico di Kato Paphos, inserito nella lista dell’Unesco dei patrimoni dellUmanità. Guardando avanti al 2017, secondo le ricerche di Jetcost, verranno realizzati numerosi progetti per le infrastrutture e sarà costruito un nuovo teatro. 


Fatima (Portogallo) Il 13 maggio 2017 si festeggia il centenario delle apparizioni della Vergine ai tre pastorelli, occasione in cui, quasi certamente, arriverà in visita anche Papa Francesco, che sarà il quarto Papa a venire qui. Il culto di Fatima, che si trova a circa 130 chilometri da Lisbona, è nato tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917, quando tre bambini portoghesi, Lucia, Giacinta e Francisco, dissero di aver assistito a diversi apparizioni della Vergine. Per i 100 anni, oltre alle celebrazioni religiose e ai pellegrinaggi, ci sarà un ricco programma culturale che comprende concerti, mostre, teatro e conferenze. 


Wittenberg (Germania)
 Sono passati 500 anni da quando Martin Lutero affisse le sue 95 tesi sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg. Anche se l’anno non può essere stabilito con certezza, è stato un evento che ha cambiato il mondo e nel 2017 si festeggerà un grande anniversario, non solo nelle città luterane di Wittenberg e Eisleben. Sono stati organizzati percorsi diversi che hanno al centro la figura di Lutero. Ad esempio si potrà visitare il castello di Wartburg, Patrimonio mondiale dell’Unesco, che si erge su un’intera collina ed è visibile da tutta l'area. Ha un incantevole cortile interno in stile tardo romanico. Lutero vi trovò rifugio nel 1522, sotto lo pseudonimo di Squire George e tradusse il Nuovo Testamento in tedesco. 


Pistoia (Italia)
Famosa anche come la “piccola Firenze”, Pistoia non ha nulla da invidiare alle altre città della Toscana e merita sicuramente una visita nel 2017, anno in cui è stata eletta Capitale della cultura italiana. La concentrazione d’arte e architettura di Pistoia basterebbe da sola ad attirare molti visitatori, ma è sempre rimasta un po’ oscurata dalla vicina Firenze. Pistoia è famosa soprattutto per le sue risorse artistiche di grande valore, il forte spirito comunitario e imprenditoriale della sua gente. E’ una di quelle piccole città con forte carisma e una cultura molto dinamica. Il suo simbolo è la cattedrale del XII - XIII secolo, con lo straordinario pulpito di Giovanni Pisano.

Mosca (Russia)
Anche se i rivoluzionari ormai sono un lontano ricordo, in tutto il paese, e in particolare nella sua capitale, Mosca, nel 2017 si celebra il centenario della Rivoluzione russa (febbraio-ottobre 1917), una ricorrenza che non mancherà di destare attenzione. Mosca, che nel 2017 ospiterà la Fifa Confederations Cup e la Coppa del Mondo 2018, si propone di diventare una metropoli ultramoderna, capace di spiccare per lo stile della sua architettura imponente. La città diventerà eccezionalmente ben collegata, grazie al raddoppio dell’aeroporto Domodedovo e a una nuova linea della metropolitana e nasceranno nuove attrazioni come il Moscow Polytechnic Museum and Educational Centre in un edificio spettacolare nell’area delle Colline dei Passeri. 


Bordeaux (Francia) 
Gli esperti viaggiatori delle guide Lonely Planet l’hanno scelta come destinazione più attraente da visitare nel 2017, e la città di Bordeaux si prepara a non deludere. E’ stata definita la Bella Addormentata ma è perfettamente sveglia e pronta a mostrarsi. Bordeaux ha alcuni tra gli edifici storici meglio conservati della Francia, fatta eccezione di Parigi. La nuova linea LGV Sud-Ovest, che entrerà in funzione a metà del 2017, e che collegherà la città alla rete europea di treni ad alta velocità, ridurrà il tempo di viaggio da Parigi a sole due ore. Inoltre, la recente apertura della Cité du Vin (la Città del Vino), a ridosso della Garonna, conferma la volontà di eleggerla a meta prediletta del turismo enogastronomico che vuole far conoscere le sue tradizioni e prelibatezze. 


Buenos Aires (Argentina) 
La capitale argentina ha ottenuto il titolo di capitale latino-americana della cultura gastronomica 2017, ereditandolo dalla spagnola Merida. Tante le attività che si svolgeranno in città durante tutto l’anno, tra queste il Congresso sulla gastronomia del XXI secolo, la visita di famosi chef di America, Spagna e Portogallo, una Fiera gastronomica regionale e molti altri appuntamenti che puntano a promuovere i prodotti locali nel panorama internazionale. Con i suoi tipici barbecue, le caratteristiche osterie, i bistrot di cucina fusion, i locali in stile americano o le pizzerie, i celebri bar, i cocktail innovativi, i mercati biologici e le fiere, Buenos Aires è ormai da alcuni anni una delle destinazioni preferite del turismo gastronomico e culturale. 


Helsinki (Finlandia)
 La capitale finlandese sarà al centro di molte delle celebrazioni per il centenario dell’indipendenza del Paese. Tra i vari eventi, Jetcost consiglia le varie mostre sul design e la cultura del paese, il carnevale di samba, i numerosi concerti e le manifestazioni culturali che riempiranno la città. Inoltre, qui si svolgerà la più grande fiera del mondo di fantascienza, la Worldcon, ci saranno i Campionati mondiali di pattinaggio di figura e sarà aperto al pubblico il santuario naturale di Vallisaari. Il tema dei 100 anni d’indipendenza è “Insieme”, slogan che dà già un'idea della disponibilità dei finlandesi a condividere tutto. Con un po’ di fortuna nel Nord del Paese si potrà provare l'emozione di assistere allo spettacolo dell'aurora boreale, visibile in circa 200 notti all'anno nella Lapponia finlandese. 


L’Avana (Cuba) 
La morte di Fidel Castro e l'arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump porteranno cambiamenti significativi nella capitale cubana e nell'intero Paese. Nessuno può prevedere quello che accadrà, ma di sicuro il 2017 sarà l’anno buono per visitarla e scoprirlo. Oltre alle sue attrazioni tradizionali, vale la pena fare un giro alla Fac, la Fabbrica d’Arte cubana, spazio culturale innovativo dove si respira aria avanguardista, o al Variedades Obispo, un grande complesso pieno di negozi e ristoranti nel centro storico de L'Avana Vecchia, o al sofisticato ristorante gourmet Café Laurent con una magnifica vista e dove assaggiare la tradizionale Ropa vieja. 


Essen (Germania)
 La città tedesca di Essen ha ottenuto il titolo di capitale europea Green 2017 grazie ai suoi sforzi per trasformare una città mineraria in una “città verde”, reinventandosi completamente e abbandonando il suo passato di città industriale, diventando un esempio da seguire. Essen ha costruito corridoi verdi e blu all'interno della città e sta investendo molto nelle infrastrutture verdi, come dimostra lo sviluppo di una rete di piste ciclabili che fanno parte del grande progetto tedesco della prima autostrada per biciclette. La città di Essen ha messo in atto una serie di pratiche per tutelare e valorizzare la natura e la biodiversità. 


Alghero (Italia)
 La capitale della Sardegna offre tanti buoni motivi per visitarla nel 2017 o in qualsiasi altro momento. Ma quest'anno ospiterà la partenza del centesimo Giro d’Italia che consentirà agli abitanti della seconda isola più grande del Mediterraneo di godersi per tre giorni la corsa rosa che passerà per Olbia, Tortolì e Cagliari. Andare ad Alghero è come fare un viaggio indietro nel tempo, agli eventi che hanno avuto luogo qui nel Medioevo. Si potrà scoprire la sua storia e conoscere il suo passato di quando apparteneva alla Corona d'Aragona, nel XII secolo; una memoria storica che ha trasformato questo villaggio di pescatori in una delle attrazioni più importanti di tutta l'isola. 


Osaka (Giappone) 
L’indice annuale Global Destination Cities Index di Mastercard rivela che Osaka è la seconda grande città del mondo che si sta affermando più rapidamente come meta per il turismo del divertimento, superata stranamente solo da Barcellona. Inoltre, viene classificata anche come la città in più rapida crescita negli ultimi 8 anni. Tra le sue attrazioni principali la ruota panoramica più alta del mondo, il più grande acquario del mondo, l'unico parco di divertimenti Universal Studios costruito al di fuori degli Stati Uniti, il museo d’arte contemporanea... E ben 117 ristoranti stellati Michelin. 


Merida (Messico)
 Nel Sud del Paese, nella penisola dello Yucatan, è una città coloniale tutta “vestita” di bianco, piena di aromi e sapori della sua cucina tradizionale e che offre a tutti coloro che le fanno visita delle esperienze magiche; Merida, recentemente nominata capitale americana della cultura 2017, è l'unica città al mondo ad aver ricevuto questo titolo due volte. Il riconoscimento culturale viene assegnato ogni anno a una città nelle Americhe che si è particolarmente distinta per la sua ricchezza di valori, diversità e tradizioni. E nella “città bianca” si possono trovare ogni giorno attività gratuite culturali: folklore, musica, danza, escursioni e tante altre cose che stimolano i sensi. 


Parigi (Francia)
 Nel 2017 a Parigi non mancheranno feste, anniversari, inaugurazioni e celebrazioni. Ma l’occasione migliore per un viaggio dovrebbe essere il voler mostrare solidarietà al popolo francese e condividere il loro dolore dopo i drammatici attentati, vivendo i loro locali e ristoranti insieme alla gente, per dimostrare che il terrorismo non fermerà il turismo e non porrà freni alla libertà delle persone. Per lo stesso motivo si dovrebbero visitare tanti altri luoghi, da Nizza alla Normandia, da Bruxelles a Istanbul, o l’Egitto e la Tunisia. E mentre si decide, si stima che più di 1.200 milioni di persone in tutto il mondo faranno un viaggio internazionale nel 2017. Ci sono due celebri frasi contro ogni paura di affrontare un viaggio. Quella di Papa Giovanni Paolo II: "Il turismo è il miglior veicolo per la pace". La seconda appartiene a uno dei più grandi presidenti e padri della Costituzione degli Stati Uniti, Benjamin Franklin, che disse: "Ogni società che rinuncia a un po' di libertà per guadagnare un po' di sicurezza non merita nessuna delle due cose."




Edoardo Stucchi
 

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Nel 70% dei casi, il medico interrompe il racconto del paziente sui sintomi e malattia dopo soli 18 secondi

“MEDICINA NARRATIVA” PER PRENDERSI CURA DEL PAZIENTE E NON SOLTANTO DELLA MALATTIA

Parlare di più con il medico aiuta la diagnosi e la terapia
Nel 70% dei casi, il medico interrompe il racconto del paziente sui sintomi e malattia dopo soli 18 secondi e non stupisce
che molte delle diagnosi errate sono proprio dovute al non corretto ascolto del paziente.

Certo non è un caso che oggi sia sempre più sentita l’esigenza di questa forma di comunicazione a fronte dei tempi così contingentati che gli specialisti sono tenuti a rispettare per la visita del paziente. La medicina narrativa è uno strumento che rende possibile il passaggio dal curare al prendersi cura e aiuta il medico a focalizzarsi sulle informazioni utili per una corretta diagnosi. “Per questo-spiega Vincenzo Toscano, presidente AME – Associazione Medici Endocrinologi - ,per questo abbiamo dedicato l’apertura del nostro congresso nazionale alla medicina narrativa, grazie ad un contributo incondizionato di IBSA Farmaceuti”. Ecco alcuni passaggi che ci fanno capire l’importanza della comunicazione fra medico e paziente.
“La figura del medico ha subito alla fine del secolo scorso un profondo cambiamento - continua Marco Attard, Unità Operativa di Endocrinologia Ospedale Cervello, Palermo-; tecnica e tecnicismi esasperati hanno modificato l’anima della nostra professione. Le attenzioni sono state sempre più indirizzate agli esami di laboratorio e a quelli strumentali; l’obiettivo dichiarato era quello dell’efficienza e della produttività. L’opera del medico è stata quindi rivolta alla malattia e non alla persona. Alla fine degli anni ’90, da un’analisi critica del fenomeno è scaturito il ripensamento della figura del medico e la nascita della Narrative Based Medicine (NBM). La medicina narrativa rimette il paziente al centro dell’operato del medico; è una nuova opportunità: il medico è il primo farmaco per il paziente”.
“Il rapporto medico-paziente, soprattutto nelle malattie croniche, è molto importante, introduce Cristina Cenci, antropologa del Center for Digital Health Humanities, per garantire un processo decisionale condiviso tra il medico e il paziente che abbia come obiettivo la cura della persona a 360°. La medicina narrativa integra la medicina basata sulle prove di efficacia (EBM) con le esperienze, il vissuto e le aspettative del paziente per favorire un percorso di cura personalizzato e condiviso a partire da tutte le opzioni terapeutiche disponibili. L’approccio narrativo è fondamentale per favorire l’aderenza terapeutica”.
 Un ampliamento della medicina narrativa è la medicina espressiva, commenta Simonetta Marucci, endocrinologa, Servizio per i Disturbi del Comportamento alimentare, USL Umbria 1, Todi, nella quale la narrazione del paziente arriva a essere arte, attraverso pittura, musica, fotografia, poesia, nel tentativo di conoscere al meglio il paziente e aiutarlo a ricostruire la sua personalità. “Da anni, - racconta l’endocrinologa - nel centro dei disturbi del comportamento alimentare dove lavoro, gestisco un laboratorio di poesia Haiku, poesia breve (17 sillabe in tre versi) di origine giapponese che, attraverso una metafora con la natura, aiuta le pazienti a uscire dalla solitudine, facilitando l’espressione dei sentimenti e la condivisione del proprio vissuto. Da questa esperienza è stato tratto il libro “Haiku nei disturbi del comportamento alimentare”, Ed. Sì, il cui ricavato aiuta le associazioni dei pazienti Mi fido di te e Girasole”.
“Comunicare con i pazienti nel modo più convincente e al tempo stesso ripararsi dal burnout è molto importante- spiega Renato Giordano, medico e regista-. Già Carlo Goldoni, che prima di dedicarsi al teatro praticava la professione medica, affermava “I due libri su cui ho più meditato per imparar di medicina sono stati IL TEATRO ed il MONDO”, mentre il regista francese Jean Luis Barrault diceva “Il TEATRO è la prima medicina che l’uomo ha inventato per proteggersi dalla malattia”.
“La medicina narrativa, conclude Alessandro Cecchi Paone, a cui era affidata la conduzione della sessione, , costituisce una parte non secondaria della storia della letteratura di tutti i tempi. Il punto di vista e il vissuto di chi chiede assistenza e cura sono essenziali per garantire meglio l'alleanza fra medico e malato, e rendere più efficace l'adesione al percorso terapeutico.


Edoardo Stucchi

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Andrea Griminelli in concerto: Il Diabete è sempre più diffuso

Le iniziative della ‘Fondazione Diabete Ricerca’
 e il concerto di Andrea Griminelli il 12 gennaio a Mantova

 

Diabete: una partita per il singolo da giocare con la società, per dare più certezza al malato ma anche ai sani

La scarsa consapevolezza sul diabete lo fa sottovalutare e trascurare a tutti i livelli: il malato non partecipa come dovrebbe alla cura, il medico non applica sempre tutta la determinazione necessaria ed a volte è quasi rassegnato. Il diabete nel frattempo dilaga e fa danni a moltissimi cittadini.
Il diabete è sempre più diffuso: circa 4 milioni di italiani malati, 1 milione con la malattia senza esserne consapevoli, 5 milioni ad altissimo rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni in quanto portatori inconsapevoli di una condizione definibile pre-diabete. Leggi nazionali e regionali, il Piano Nazionale del Diabete e molti documenti nazionali e regionali prevedono che tutte le persone con la malattia siano assistite fin dal momento della diagnosi anche da un team (medico, infermiere, dietista) della rete dei centri specialistici diabetologici. Una rete che tutto il mondo ci invidia, che ha dato risultati clinici migliori che in tutti gli altri paesi del mondo e che in tre distinte ricerche scientifiche condotte in Veneto, Piemonte e in Lombardia, ha mostrato di incidere così tanto sull’andamento della malattia da ridurre del 30% la mortalità di chi ne è assistito.
Purtroppo, e per vari motivi, le persone assistite nei centri diabetologici in Italia ormai sono meno del 50% perché se in 30 anni le persone con diabete che vivono nel Paese sono raddoppiate, la rete dei centri diabetologici non è stata arricchita di professionisti, anzi in alcune realtà regionali è stata depotenziata.
“Il diabete quando bene curato – dice il professor Enzo Bonora, presidente della Fondazione diabete ricerca onlus, permette una vita lunga e senza grandi ostacoli al raggiungimento di qualsiasi successo. Quando però è trascurato il diabete determina danni in tutto l’organismo: occhi, reni, nervi, vasi sanguigni, cuore, cervello ma anche polmoni, ossa, articolazioni, cute, ecc. Le persone con diabete hanno anche più infezioni di quelle senza la malattia e un maggiore rischio di sviluppare tumori. I dati epidemiologici sono un campanello d’allarme che non deve suonare invano”. Ogni anno, infatti, fra le persone con diabete che vivono in Italia si osservano 75.000 infarti (uno ogni 7 minuti), 50.000 ictus (uno ogni 10 minuti) e 10.000 amputazioni (una ogni 52 minuti). Ogni 4 ore una persona con diabete inizia la terapia dialitica (circa 2000 all’anno). Ogni anno circa 50.000 persone con diabete sviluppano un problema importante alla vista. Ecco perché proprio in questi giorni di feste è bene tenere conto dell’alimentazione che per le occasioni è troppo ricca di zuccheri, sia quelli dei dolci, sia quelli dei carboidrati (pasta, pane, focacce). L’importante è agire con consapevolezza.

Le istituzioni pubbliche (Ministeri, Regioni, Università) destinano alla ricerca sul diabete fondi modesti: in media circa 2,5 milioni di euro all’anno, pari a circa 5.000 euro all’anno per ognuno dei circa 500 ricercatori attivi nell’area del diabete in Italia (moltissimi dei quali in posizioni precarie). Le donazioni dei cittadini e quanto destinato con il 5xmille ammontano a poco più di 100 mila euro all’anno, con una media di circa 200 euro per ricercatore. Nulla rispetto agli oltre 100 milioni di euro che, lodevolmente, i cittadini donano alla ricerca sul cancro e ai molti milioni di euro donati ogni anno alla ricerca sulle rare malattie genetiche. La ricerca sul diabete in Italia si può legittimamente definire “orfana” del contributo volontario dei cittadini e poco sostenuta anche dalle istituzioni pubbliche. Questo è comprensibile per il fatto che esiste una mancata percezione di cosa sia il diabete e del fatto che il diabete, purtroppo, può uccidere le persone come il cancro o renderle disabili.

La Fondazione e l’Associazione Diabete Ricerca (Roma, via Pisa 21, tel.06.44240967.www.diabetericerda.org) espressione della Società Italiana di Diabetologia (SID), hanno avviato una serie di iniziative per aumentare la consapevolezza sulla malattia non solo per ridurne le gravi complicanze ma anche per aumentare la raccolta di fondi per sostenere la ricerca sul diabete in Italia.
Il concerto di beneficenza, che avrà come maestro il flautista Andrea Griminelli, organizzato a Mantova il 12 Gennaio al Teatro Bibiena, è la prima iniziativa del 2017, un anno speciale per le persone con diabete perché ricorre il trentesimo anniversario della legge 115/1987. E’ la legge che sancisce i diritti delle persone con diabete ed è stata la prima nel mondo specificamente dedicata alla malattia.


Edoardo Stucchi


BOX
Scopri il test del diabete.
Per una corretta e sicura diagnosi di diabete basta che si rilevi una sola delle seguenti condizioni, in almeno due occasioni:
Sintomi di diabete (aumentate urine, sete, perdita di peso inspiegabile) in presenza di un valore di glicemia misurata in un momento qualunque della giornata superiore a 200 mg/dl.
Glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl, per digiuno s’intende la assoluta mancata assunzione di cibo da almeno 8 ore.
Glicemia maggiore o uguale a 200 mg/dl durante una curva da carico; questo test lo si effettua di norma in ospedale, somministrando una quantità nota e definita di zuccheri e rilevando in seguito come cambia il valore misurato.
Emoglobina glicata uguale o superiore a 6.5%
Esistono infine alcune situazioni in cui, pur non superando i valori indicati di glicemia, si parla di intolleranza glucidica:
Glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dl
Glicemia durante una curva di carico tra 140 e 200 mg/dl
Emoglobina glicata compresa tra 6.0 e 6.4.
Molto spesso queste condizioni si registrano in presenza di altre condizioni patologiche come sovrappeso, dislipidemia (semplificando, colesterolo e/o grassi in eccesso nel sangue), ipertensione (ossia pressione alta).

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Il Natale degli Alpini

Sono arrivati da tutta Italia, per non mancare a questo tradizionale appuntamento organizzato dall'Associazione Nazionale Alpini  sezione di Milano, che si tiene prima sulla grande piazza e poi all'interno del Duomo di Milano, grande e imponente, per poterli ospitare tutti.
E quest'anno è la sessantesima volta!

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Marinaleda, la città dove finisce il capitalismo

 

Durante il Festival della Resilienza 2016 promosso da ProPositivo, la rete degli oltre 8000 Giornalisti Nell’Erba, dei 21 canali di giornalismo partecipativo locale di Cittànet, in collaborazione Openhub, il LIS del Dip. di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’ Università “La Sapienza” ed una giuria di professionisti proveniente dalle maggiori testate italiane, ha promosso un Contest Giornalistico nazionale alla ricerca dei migliori esempi virtuosi, propositivi e resilienti nel contesto dello sviluppo delle comunità locali. La giuria composta da Roberto Giovannini (La Stampa), Poala Bolaffio (FIMA), Simone Pieranni (Il Manifesto), Antonio Cilli (CittàNet), Alfredo Macchi (Mediaset) ha selezionato quattro vincitori. Questo è uno degli articoli premiati.

A volte il capitalismo trionfa. A volte, no. In uno Stato europeo dove il 22,7% della popolazione non lavora, c’è una cittadina a disoccupazione zero. Il salario è fisso e uguale per tutti. L’affitto in Via Che Guevara costa soltanto 15 euro, perché, secondo il primo cittadino, la casa è un diritto, non un affare. 

Marinaleda è un paesino nel sud della Spagna. Ancora oggi si fa notare grazie alla Cooperativa Humar, l’impresa agricola che è in grado di assumere l’intera popolazione lavorativamente attiva del villaggio e garantisce uno stipendio mensile di 1.128€ a tutti i suoi dipendenti, qualunque sia la mansione svolta. Il compenso di 47 euro giornalieri si ottiene lavorando sei giorni alla settimana, per 35 ore settimanali. La carica politica, invece, non è retribuita. È un servizio offerto gratuitamente alla comunità. 

 

La gestione comunale del paese si muove controcorrente anche in altri campi. La polizia di Stato non è ritenuta un servizio indispensabile, per esempio, per cui a Marinaleda non c’è la questura. Le questioni amministrative si discutono quasi ogni mese in gruppi d’azione. Le decisioni vengono prese attraverso la democrazia diretta. Oltre a partecipare alle Assemblee Generali del Municipio, la cittadinanza è coinvolta in diversi servizi, tra cui pulire strade e giardini. In questo modo il Comune risparmia più di 200.000€ all’anno, e può permettersi di abbassare la retta per la mensa scolastica a 12 euro al mese.  

Per quanto riguarda le soluzioni abitative, l’Amministrazione municipale propone un affare. Il Comune mette il terreno edificabile, il materiale per costruire lo stabile, gli operai, gli architetti per progettare 90 metri quadri di unifamiliare con balcone e 100 metri quadri di giardino. Dal canto suo, il cittadino ha il vincolo di contribuire fisicamente alla costruzione dell’edificio per 400 ore. Dopo aver coperto la spesa di 20.000€ con un affitto di soli 15 euro al mese, l’affittuario diventa proprietario dell’abitazione. Tuttavia la casa non può essere venduta, perché il punto di forza della pianificazione urbanistica di Marinaleda è che si oppone alla speculazione. Fin’ora più di 350 famiglie si sono auto-costruite la casa. 

Questo piano economico e organizzativo nasce da una presa di posizione politica radicale, fomentata dal sindaco Juan Manuel Sánchez Gordillo. Militante del partito comunista spagnolo fin da giovane, lui stesso si definisce un nemico giurato del capitalismo. È stato il primo volto democratico che Marinaleda ha eletto una volta tramontata la dittatura franchista. Negli ultimi 37 anni non ha mai smesso la fascia di primo cittadino del suo paese. 

Il sindaco di Marinaleda è convinto che un altro mondo non è possibile: è necessario. Per questo ha scelto di lottare con tutte le sue forze per sovvertire il sistema di produzione capitalistico. Non solo Sánchez Gordillo incoraggia la partecipazione politica per una comunità solidale, la mette anche in pratica. A causa delle sue manifestazioni di protesta al limite con la legalità, la stampa internazionale ha sempre mantenuto il suo personaggio pubblico in bilico tra la figura di Robin Hood e quella di Don Chisciotte. Da una parte è visto come un eroe dell’economia sostenibile, dall’altra è considerato un ribelle che organizza espropriazioni territoriali e materiali. Tuttavia, la collaborazione sociale che Sánchez Gordillo ha attuato a Marinaleda è esemplare, anche se al di fuori del paese resta un’utopia. 

Se i mezzi sono discutibili, è il caso di parlare apertamente del fine. Come mai in Europa non si sono diffusi gli affitti low-cost, e le cariche politiche trattengono salari elevati? “Il modello non viene esportato, perché non c’è volontà politica, non interessa”, dice Sánchez Gordillo. L’idea di avere case e stipendi standardizzati per garantire una vita dignitosa a tutti i membri della comunità non seduce. È troppo provocante. Nel sistema del consumo piace sapere che si tenti di ottenere eguaglianza sociale, ma non che qualcuno ci è riuscito. 

Una persona razionale non può aspettarsi un effetto valanga da questa esperienza andalusa. Marinaleda è, come è stata definita dai suoi stessi cittadini, un’utopia verso la pace. Tantomeno una popolazione complessiva che non raggiunge i 3.000 abitanti può essere un modello paragonabile ad alcuna realtà nazionale. Eppure quest’oasi socialista è l’occasione per mettere in discussione il sistema in cui viviamo. È l’opportunità di aprire un dialogo con il concetto sociale e politico di cui si fa portavoce. La decrescita è un modello economico che può opporsi al capitalismo con provocazioni che sollecitano risposte concrete. Ma soprattutto questa inversione di tendenza avrebbe bisogno di cittadini disposti a cambiare stile di vita, secondo una nuova etica economica e collettiva. 

 

A volte le utopie fanno più comodo se rimangono tali. Eppure nei pressi di Siviglia c’è già un paese dove si coopera per raggiungere un benessere equo per tutti. Qualcuno, oggi, mette in pratica un’utopia. 
 

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Quattro località a Milano in Vetrina per promuovere la mobilità dolce

Da Milano, adagio adagio, verso le perle delle Alpi.
Quattro località in vetrina a Milano per promuovere la mobilità dolce.

Vacanze ecosostenibili, a impatto zero sui territori, rispettose della bellezza dei paesaggi, adatti per famiglie e viaggiatori che amano utilizzare i mezzi di trasporto pubblici e condivisi.

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Grande evento Biblioshare alla rassegna BookcityMilano2016


RecSando è stata intervistata da Biblioshare nella giornata del 19 Novembre 2016 al Teatro Franco Parenti nell’ambito della rassegna #BCM16 BookCity Milano
Nella sua intervista racconta al pubblico presente di aver creduto in #BiblioShare e di essersi adoperata per promuoverla in tutto il Sud Est Milano.

Per RecSando infatti sono importanti due aspetti fondamentali, fare rete e socializzare.
#Biblioshare a nostro avviso rientra in questo contesto, attraverso lo scambio di libri le persone si incontrano. E’ per questo che RecSando da sempre continua a ricercare sul territorio associazioni, comitati, singoli individui che nel loro DNA hanno questo “ #sentire ".
Durante l'evento di oggi nella sala “Digital Studio”  del Teatro Franco Parenti oltre alla nostra intervista, altri relatori hanno raccontato, sia  a parole sia  in forma artistica, la propria esperienza portando la propria testimonianza sulla diffusione della community Biblioshare nel territorio.

L’evento ha avuto inizio con una performance.
La Brigata Topolino  ha aperto con lo spettacolo " La Lettura Abbatte Le Barriere Generazionali”, ovvero come la lettura di un libro, indipendentemente da come si legge, può unire due generazioni. Nella performance Ilaria Cremonesi interpreta una giovane ragazza e Mariano Bellarosa un anziano signore. Dapprima ognuno è nel suo mondo, la giovane utilizza la tecnologia anche per leggere e l'anziano utilizza il libro tradizionale. Seduti vicini iniziano a spiarsi, osservarsi furtivamente e reciprocamente per poi capire che leggere con un e-reader o leggere un libro tradizionale è un grande momento culturale e che la lettura non solo apre la mente, ma ci consente anche di rapportarci meglio con gli altri, ci aiuta ad esprimerci, a parlare in pubblico  e a condividere esperienze.
Ognuno dei protagonisti è affascinato dall'altro, Mariano scopre che la lettura può essere anche digitale e Ilaria, scopre la bellezza della copertina, lo sfogliare il libro, l'annusarlo. E alla fine ? Alla fine … un solo motto. Il libro è #SOCIALIZZAZIONE




I relatori (in ordine alfabetico):
Anna Bernazzani, la nostra giovane blogger, protagonista dei post di questi ultimi lunedì e commentatrice del nostro Manifesto;
Stefano Bianco, ex presidente del comitato di quartiere Milano Santa Giulia, illustra l’integrazione all’interno della community Milano Rogoredo Santa Giulia della “biblioteca del chiosco”;
Barbara Bortolini, fondatrice della community di Milano Porta Romana, racconta le difficoltà nel far crescere una community da zero;
Roberta Bulgari, prima iscritta ad una community Biblioshare, coordina l’incontro;
Fabrizio Cremonesi, presidente di RecSando (la rete civica di San Donato Milanese e del sud-est milanese), descrive come ha aiutato Biblioshare a diffondersi nel territorio;
Serena Dal Cin, promotrice della prima community in un’azienda, parla di come è nata l’idea e come è stato raggiunto l’obiettivo;
Susanna Loi, tra i primissimi iscritti alla prima community, racconta il vantaggio “sociale” dell’utilizzo della nostra piattaforma;
Giovanna Mormandi, responsabile Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, espone il progetto “biblioteca la Conca”, che ha tra i suoi obiettivi quello di favorire l’integrazione sociale e il recupero dei cittadini con disagio psichico;
Roberta Pezzulla, di Metropolitana Milanese, divisione Casa, rappresenterà il progetto in via di definizione “case popolari”;
Paolo Pisani, ideatore e realizzatore di Biblioshare, descriverà i prossimi sviluppi della piattaforma.

Galleria Fotografica

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Video

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Bookcity: RecSando con Biblioshare al Teatro Parenti - La lettura abbatte le barriere generazionali

#BCM16 – Bookcity Milano 2016.
Ci vediamo tutti al teatro Franco Parenti, nella sala “Digital Studio”, sabato 19 novembre alle 12:30.
BiblioShare presenta: libri, il piacere di condividere

I relatori (in ordine alfabetico):
Anna Bernazzani, la nostra giovane blogger, protagonista dei post di questi ultimi lunedì e commentatrice del nostro Manifesto;
Stefano Bianco, ex presidente del comitato di quartiere Milano Santa Giulia, illustrerà l’integrazione all’interno della community Milano Rogoredo Santa Giulia della “biblioteca del chiosco”;
Barbara Bortolini, fondatrice della community di Milano Porta Romana, racconterà le difficoltà nel far crescere una community da zero;
Roberta Bulgari, prima iscritta ad una community Biblioshare, coordinerà l’incontro;
 

Fabrizio Cremonesi, presidente di RecSando (la rete civica di San Donato Milanese e del sud-est milanese), descriverà come ha aiutato Biblioshare a diffondersi nel territorio;


Serena Dal Cin, promotrice della prima community in un’azienda, parlerà di come è nata l’idea e come è stato raggiunto l’obiettivo;
Susanna Loi, tra i primissimi iscritti alla prima community, racconterà il vantaggio “sociale” dell’utilizzo della nostra piattaforma;
Giovanna Mormandi, responsabile Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, esporrà il progetto “biblioteca la Conca”, che ha tra i suoi obiettivi quello di favorire l’integrazione sociale e il recupero dei cittadini con disagio psichico;
Roberta Pezzulla, di Metropolitana Milanese, divisione Casa, rappresenterà il progetto in via di definizione “case popolari”;
Paolo Pisani, ideatore e realizzatore di Biblioshare, descriverà i prossimi sviluppi della piattaforma.

Durante l'evento si svolgerà una performance realizzata dalla Brigata Topolino "La Lettura Abbatte le Barriere Generazionali"

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Olfatto canino e tumore della prostata

La ricerca dell’Istituto clinico Humanitas al Parlamento Europeo
Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Esercito Italiano
 

I padroni dei cani possono essere orgogliosi del loro compagno perché, inconsapevolmente, viene in aiuto alla ricerca medica. Infatti, la ricerca medica di Humanitas porterà al Parlamento Europeo lo studio sulle potenzialità dell’olfatto canino nel diagnosticare il tumore alla prostata.  Lo studio è stato avviato nel 2012 dal dottor Gianluigi Taverna, responsabile Urologia Humanitas Mater Domini, con la collaborazione del Centro Militare Veterinario di Grosseto (CeMiVet) e il patrocinio dallo Stato Maggiore della Difesa. La ricerca, pubblicata su prestigiose riviste scientifiche internazionali, è volta a verificare le potenzialità del sistema olfattivo canino nella discriminazione di odori organici umani complessi, al fine di sviluppare nuovi strumenti utili alla diagnosi precoce della neoplasia prostatica. 
 La prima fase dello studio, che si è conclusa con successo, ha analizzato i campioni di urine di oltre 900 persone, suddivise tra soggetti affetti da tumore prostatico e un gruppo di controllo costituito da pazienti sani o affetti da patologie tumorali non prostatiche o non tumorali. E’ emerso che cani rigorosamente addestrati sono in grado di riconoscere la presenza di tumore della prostata con un’accuratezza del 98% annusando un campione di urina ottenuto da soggetti affetti da questa patologia neoplastica[1].

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La Magia del Natale da vivere prima di Natale ... l'occasione per una gita fuori porta

La Magia del Natale da vivere prima di Natale



Al villaggio Flover di Bussolengo (Verona) adulti e piccini potranno sognare in un fantasmagorico ambiente che dura da 20 anni.

Un luogo da vedere per capire le tendenze della Festa più importante dell’anno.
Si avvicina il Natale e tutti siamo alla ricerca delle novità di questo grande evento. Le potete trovare al  Villaggio di Natale Flover, che compie 20 anni e festeggia il compleanno con una edizione in grande stile, ricca di novità, corsi e appuntamenti per prepararsi alla festa più amata e attesa dell’anno.

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La spilla che rende invisibili ai social network

La spilla che rende invisibili ai social network

L’idea di un’azienda olandese: un simbolo che viene riconosciuto dal software delle fotocamere e cancella il volto di chi lo indossa, in modo che non venga condiviso senza il suo assenso su Instagram, Facebook e altri servizi

Un sistema che oscura automaticamente il volto di una persona quando una sua foto viene pubblicata online senza il suo consenso. È l’ultima invenzione di AVG Innovation Labs per difendere la privacy degli utenti su Internet. Come funziona?

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