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Esperienze “libere” e avventurose a Livigno, il piccolo Tibet

Per rendere l’hiking ancora più incredibile e provare emozioni uniche, Livigno propone 5 esperienze che lo uniscono ad attività adrenaliniche come l’e-bike, lo yoga, l’arrampicata e il kayak.

 

Per gli amanti della montagna, dell’altura e del clima fresco ma anche per chi desidera passare del tempo in famiglia o con gli amici immerso nelle bellezze della natura, l’estate diventa sinonimo di passeggiate e di escursioni.

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Vacanze con i bimbi - i consigli del Pediatra

VACANZE CON I BIMBI - I CONSIGLI DEL PEDIATRA 


Vacanze per tutti ma non per le mamme smemorate. Perché quando ci si muove con i figli i problemi di salute si moltiplicano. Non solo per Covid 19. Lo conferma il primario di Pediatria dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), Gaetano Mariani: «Le mamme ci rivolgono tante domande: farmaci da portare in vacanza, la prevenzione del  mal d’auto o di mare, la corretta esposizione al sole o la prevenzione dei colpi di calore o come affrontare viaggi in aereo fino ad arrivare alle allergie, le punture e le vaccinazioni da eseguire per chi va all’estero).

Ecco ivademecum che il dottor Mariani suggerisce  per vacanze serene con i figli piccoli:

I farmaci da portare in viaggio:

  • un antipiretico-analgesico come il paracetamolo o l’ibuprofene. Preferire quelli somministrabili per via orale, facendo attenzione alle supposte perché soggette a cattiva conservazione.
  • i sali reidratanti sono utili in caso di vomito e/o diarrea, per evitare la disidratazione. Meglio scegliere le formulazioni in bustine rispetto a quelle liquide: occupano meno spazio e sono più leggeri in valigia.

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Bagni sicuri anche con il Covid




La Società nazionale di salvamento (SNS), che si appresta a festeggiare i 150 anni di attività, segnala il rischio di annegamenti a causa della impreparazione dei bagnanti che trascurano le norme di sicurezza.  Bagnini come lifeguard e baywatch abilitati dalla Società per garantire più sicurezza in mare. Eppure la gente continua a morire.

Le cronache cittadine raccontano di giorno in giorno di salvataggi in mare da parte di sconosciuti, ma anche di annegamenti del soccorritore e di tanti annegamenti che avvengono tra onde turbolente o nelle acque di laghi e fiumi.

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Tra laghi e monti, il Ceresio propone una pista ciclabile da Porlezza e Menaggio

Pista Ciclabile Porlezza - Menaggio

Con il suo lago color smeraldo, i chilometri di piste ciclabili, le montagne rocciose, gli itinerari in quota, le sue spiagge con le acque cristalline, i percorsi sacri, il Lago Ceresio offre un magnifico paesaggio per trascorrere una vacanza en plein air. Un piccolo mondo antico, come raccontò Antonio Fogazzaro nel suo romanzo, un mondo slow, immerso nel verde, dove scoprire nuovi itinerari.

Per l’estate, tra i vari sentieri e itinerari di trekking, a catturare l’attenzione degli sportivi è indubbiamente la pista ciclabile che, con il tracciato che unisce Porlezza a Menaggio, lungo la vecchia ferrovia, appassiona e crea nuove esperienze di turismo

 

La ricerca – Secondo una ricerca realizzata dall’Università dell’Insubria in collaborazione con la FIAB – Federazione italiana ambiente e bicicletta, il cicloturismo in Italia è ai primi posti della vacanza tipo. La bicicletta inoltre non viene utilizzata solo per gli spostamenti quotidiani, ma anche per trascorrere le proprie ferie fuori dai canoni tradizionali e alla ricerca di quello che si vuole. Indagando nel campione degli intervistati è infatti emerso che queste esperienze sono vissute soprattutto dalle coppie (28%) o con gli amici (23%), le tappe giornaliere sono, per il 70% tra i 50 e 70 chilometri e, la durata media della vacanza sulle due ruote, è di cinque notti con sistemazione in strutture extra alberghiere (B&B).

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Appello ai Sindaci del Sud Est Milano: Gestione e Smaltimento Dispositivi di Sicurezza


Egr. sigg.
Sindaci
Assessori
Consiglieri comunali
Comuni dell’area omogenea Sud Est Milano



Vi segnaliamo un tema che oggi è problematico e che potrebbe acuirsi con l’apertura delle scuole: lo smaltimento dei dispositivi di protezione individuale.
I nostri concittadini si sono distinti per la responsabilità con cui hanno seguito le indicazioni per contenere il contagio, non altrettanto responsabili, sono stati alcuni di loro nella gestione dei dispostivi di protezione individuale: mascherine e guanti buttati in ogni luogo. Non si tratta solo di un problema di decoro delle nostre città, peraltro importante; questi dispositivi, una volta diventati rifiuti, hanno un impatto devastante negli ambienti naturali terrestri e marini, con gravi conseguenze sulla fauna e sulla nostra salute.
La plastica e le microplastiche ci hanno invaso, bisogna evitare che la situazione si aggravi.
Il momento di agire è ora

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Basta Consumo di Suolo nel SUD MILANO: Greensando sollecita intervento del Parlamento Europeo





L'associazione N>O>I - Network Organizzazione Innovazione
, promotrice dell' Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, che ha come obiettivo la valorizzazione, la messa in rete, la tutela del territorio e del patrimonio, vi invita a sostenere, firmare, diffondere nei vostri canali social la petizione europea che l' Associazione GreenSando ha realizzato, richiedendo di porre fine all'eccessivo uso del suolo nella parte sud di Milano.

FIRMA LA PETIZIONE

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Coronavirus: Intervista alla Prof.ssa Renieri Alessandra




Il valore aggiunto dell'informazione di N>O>I - RecSando è sempre stato il territorio. Nel mondo di oggi, globalizzato e totalmente interconnesso, il discutere di ciò che ci accade accanto è davvero un plus spesso dimenticato. Ma viviamo giorni veramente difficili, nei quali l'informazione che ci giunge dall'altra parte del mondo può essere facilmente assimilata a quella della porta accanto.

Partendo da questo assunto, abbiamo ritenuto di compiere un'operazione importante andando a intervistare esperti e personalità che nella crisi sanitaria, economica, politica e sociale attuale hanno ognuna qualcosa da dire e da dare. Crediamo, sempre dicendolo modestamente, di esserci riusciti. Ma a Voi la parola finale. Buona lettura.

Intervista alla Prof.ssa Alessandra Renieri docente / direttore all'Università di Siena di Genetica Medica



DOMANDA:

1 )Prof.ssa Renieri, Lei è docente all'Università di Siena di Genetica Medica e altresì direttore dell'Unità di Genetica Medica presso l'Azienda ospedaliera della città ( di Siena ), vorremmo iniziare questa intervista relativa alla catastrofe pandemica causata dal CoronaVirus che ha così duramente colpito il nostro paese sottolineando le novità da Voi introdotte relativamente a un approccio completamente innovativo al fine di comprendere il perchè alcuni contagiati sono del tutto asintomatici, altri hanno una sindrome influenzale mentre altri ancora sviluppano conseguenze gravissime. Può in tal senso spiegarci meglio quale è stato l'iter concettuale e operativo che ha condotto a tale scelta ?

RISPOSTA:

Certo. Il virus in circolazione in questo momento è identico funzionalmente. La differenza di espressione di malattia deve dunque risiedere nell’ospite. Utilizzando il sequenziamento dell'intero esoma (la parte del genoma che codifica le proteine) su un primo gruppo di 130 pazienti affetti da COVID-19, siamo stati in grado di identificare una serie di geni comuni collegati a un esito favorevole o sfavorevole dell'infezione e altre mutazioni più “personali” e individuali ma altrettanto importanti per sviluppare la malattia. Il modello che stiamo proponendo è un modello combinato: mutazioni comuni e mutazioni private.

DOMANDA:

2 ) Relativamente alla malattia di Covid - 19 , una delle conquiste cliniche ormai assodate è che questa è una patologia causata da un virus, il CoronaVirus appunto, che colpisce non solo, come si era erroneamente ipotizzato all'inizio della pandemia, l'apparato respiratorio, bensì molti altri organi, classificandosi quindi come malattia multi - organo. E allora, come la scomposizione del virus, osservandone l'incidenza nella singola persona, che presenta oltre 50 mila varianti genetiche, potrà essere d'aiuto alle finalità che il vostro studio si prefigge ? Inoltre, è vero che vi è in ogni malato una media di tre geni mutati che sembrano influire sulla suscettibilità al CoronaVirus ?

RISPOSTA:

Si, come dicevo il modello è complesso e deriva da una combinazione di varianti, di cui alcune di tipo “variante rara”.
Tutti i nostri pazienti hanno una proteina ACE2 intatta. ACE2 serve come punto di ingresso per alcuni coronavirus, incluso Covid-19. Una parte di pazienti che sviluppa la malattia grave polmonare ha mutazioni in geni del riparo del DNA e questo puó correlare anche con una maggior prevalenza di forme gravi in zone con  maggior inquinamento ambientale. Una parte dei pazienti che hanno sviluppato una forma grave prevalentemente cardiaca hanno difetti in geni regolatori della tempesta di citochine. E così via.
Andando oltre i risultati specifici, il nostro studio sottolinea la necessità di un nuovo metodo per valutare appieno la base genetica di una delle malattie più complesse, con una causa ambientale (il virus), ma un alto tasso di ereditabilità. Nuovi modelli matematici ci posso permettere di comprendere la complessità di questo tratto, che deriva da una combinazione di fattori genetici comuni e rari.

DOMANDA:

3 ) Prof.ssa Renieri, il vostro progetto si sviluppa attraverso la collaborazione di 35 ospedali di tutta Italia e punta ad analizzare il DNA di 2.000 persone entro l'estate. I risultati sui primi 130 pazienti sono già stati presentati alla conferenza della società europea di genetica umana. Con ritmi di lavoro così serrati, Lei crede che, ipotizzando una recrudescenza della malattia di Covid - 19 alla ripresa autunnale dei primi freddi, si potrà giungere alla creazione di nuovi farmaci ( oltre naturalmente a quelli già attualmente disponibili sul mercato ) che potrebbero dare nuove speranze contro il CoronaVirus anche e soprattutto se per quel tempo non si fosse ancora trovato un vaccino ?

RISPOSTA:

Si, i risultati sono stati presentati lunedì 8 giungo alla “late breaking session” della 53a conferenza annuale della Società Europea di Genetica Umana (ESHG) e sono i primi risultati al modo sulla basi genetiche di COVID-19, ottenuti con sequenziamento dell’intero esoma (whole exome sequencing). Attualmente abbiamo già i dati di sequenziamento su 500 pazienti e stiamo progredendo con un ritmo di circa 200 a settimana.
Non nascondo che la sfida è molto ambiziosa perchè è necessario sviluppare un modello matematico post-mendeliano, ovvero più complesso di quello sviluppato da Mendel alla fine dell’800.  
Per questo lavoriamo in stretta collaborazione con il Siena Artificial Intelligence Lab diretto dal prof. Marco Gori,  (borsa di studio disponibile per questo progetto)  e ci confrontiamo con molti esperti nazionali e internazionali (appello di collaborazione con esperti di data mining). Confidiamo di riuscire nell’obbiettivo combinando metodi innovativi con i metodi classici  di associazione di GWAS nel contesto della Covid-19 Host Genetics Initiative coordinato dall’istituto finlandese FIMM che collabora con noi su questo progetto e, che riunisce la comunità della genetica umana per generare, condividere e analizzare i dati per apprendere i determinanti genetici della suscettibilità, della gravità e dei risultati di COVID-19. Come comunità di ricerca, dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare gli interventi di sanità pubblica a progredire in questo momento.




Redazione N>O>I - Network Organizzazione Innovazione - FM-Staff



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Chi è ubriaco dovrà partecipare alla spesa del trasporto in ambulanza



LOMBARDIA. LUCENTE (FDI):CHI È UBRIACO DOVRÀ PARTECIPARE ALLA SPESA DEL TRASPORTO IN AMBULANZA. 
PRESENTATO OGGI AL PIRELLONE IL PROGETTO DI LEGGE.


 
 
"L'obiettivo del PDL è quello di portare Regione Lombardia a farsi carico di un’imponente azione di sensibilizzazione e di contrasto al fenomeno dell’abuso di alcol, attraverso iniziative che coinvolgeranno soprattutto i giovani tra i quali ha preso piede un fenomeno pericoloso come il binge drinking e che vede la Lombardia quale Regione dove è più diffuso.
Vogliamo prevedere degli incentivi a quegli esercizi che somministrano bevande analcoliche e limitazioni alle sponsorizzazioni di bevande alcoliche in eventi dedicati ai minori".

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Traversate sicure per Sardegna e Corsica

Traversate “sicure” per Sardegna e Corsica

Si è aperta la stagione delle vacanze e anche i collegamenti con le isole Sardegna e Corsica sono stati avviati con procedure di sicurezza per i passeggeri. Corsica Sardinia Ferries ha messo in atto tutte le misure igienico-sanitarie per far viaggiare in serenità, osservando i protocolli anti-contagio e ha già attuato tutte le misure impartite dalle Autorità Governative, Sanitarie e Marittime.

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Arriva il telo salvaghiacci



Che cosa fanno i turisti sulla telecabina che dal passo del Tonale porta al ghiacciaio Presena, a 3.000metri di quota, visto che ormai lo sci estivo sul ghiacciaio è dimenticato da un decennio?

Sono curiosi di osservare gli operai che stanno stendendo il telo di salvataggio del ghiacciaio, una coperta di 100.000 metri quadrati, come 10 campi di calcio, per mantenere la temperatura che ridurrà del 50% la inesorabile riduzione del ghiacciaio. La coperta ora è bianca, ma nel giro di 15 giorni si scurirà per effetto delle piogge, dei venti che trasportano la sabbia e per l’inquinamento. “Se non avessimo cominciato 12 anni fa a stendere il telo sui primi 35.000metri quadrati di ghiacciaio – dice Davide Panizza, presidente della Società Carosello Tonale Spa – e se non avessimo provveduto durante la stagione invernale a sparare uno strato di neve artificiale, oggi il ghiacciaio sarebbe dimezzato. Con un grave danno per l’economia delle valli Camonica e di Sole che dalla Lombardia e dal Trentino portano turisti al passo. Le montagne mostrano con drammaticità le conseguenze dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale: negli ultimi decenni, solo sull’arco alpino, sono scomparsi circa 200 ghiacciai”.

Inversione di tendenza - Ma sulla cima del Presena, a cavallo tra Lombardia e Trentino, c'è un piccolo segno di una possibile inversione di tendenza. Un lavoro lungo e meticoloso che avviene ormai da 12 anni e che si sta ripetendo anche in questi giorni. Il merito è del sapiente uso della tecnologia: al termine della stagione, un'immensa rete di teloni geotessili viene stesa sul ghiacciaio per preservarlo dai violenti raggi solari.  “L’idea dei teli - spiega il presidente della società Carosello, Davide Panizza - è nata sorretta da un programma sperimentale con le università di Trento e di Milano per ridurre l’ablazione. Hanno la funzione di ridurre la temperatura della neve: li stiamo applicando dal 2008 con ottimi risultati”.

L’idea - L’uomo della coperta è Davide Panizza, 34 anni, presidente della Società Carosello, residente a Vermiglio in val di Sole, un paesino appena aldilà del passo, in Trentino. Da ragazzo, appassionato di sci e di montagna, mai avrebbe pensato di raggiungere una posizione così importante per il suo territorio. Sciatore da ragazzo, laureatosi in economia a Trento, contava sì di lavorare nelle sue montagne, da maestro di sci, ma poi il destino ha voluto che entrasse a far parte della Società degli impianti sciistici, prima da vice presidente e oggi da manager-presidente. “Il mio incarico è doppio - spiega – perché oltre a presiedere il consiglio di amministrazione, sono responsabile della gestione di 50 persone, un team affiatato che lavora a ritmo continuo tutto l’anno per garantire efficienza, qualità e sicurezza degli impianti e delle piste”. 

Il progetto - “Tutto è cominciato nel 2008 – aggiunge Panizza - quando ci siano accorti che il trend climatico continuava ad erodere la parte inferiore del ghiacciaio, riportando alla luce, fra i detriti, materiale abbandonato della prima guerra mondiale. Tra moschetti e oggetti appartenenti all’esercito che presidiava queste zone, anche due soldati in uniforme. Bisognava quindi trovare un modo per rallentare la riduzione del ghiacciaio. Si è pensato quindi di proteggere la superficie con dei teli su un primo lotto di 35.000 metri quadrati. I risultati ci hanno entusiasmato e abbiamo proseguito negli anni successivi. Grazie alla collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento che finanziava l’acquisto dei teli e la produzione della neve d’inverno, la coperta si è di anno in anno allungata. Dal 2015 l’attività di protezione del ghiacciaio è proseguita per iniziativa della società Carosello che ha progressivamente esteso, negli anni, la superficie di ghiacciaio coperta dai teli geotessili. Erano 40.000 m² nel 2014 e poi 46.700 m² del 2015, 60mila m² del 2016, 65mila m² del 2017, 80mila m² nel 2018 e addirittura 100mila m² nell’estate 2019”. 

Chi stende i teli e li cuce - “L’operazione condotta da me – spiega Panizza – è realizzata da 12 persone addette alla stesura dei rotoli di tessuto dalla cima di 3.000 metri fino a 2700 metri con l’aiuto dei gatti della neve. I teli di 70 metri per 5, una volta stesi vengono cuciti con uno strumento che forma un’unica coperta. Così si salva il ghiacciaio e si assicura la stagione invernale successiva. La strategia anti-scioglimento non si limita ai teli estivi. D’inverno viene attuata l'altra fase del programma: la superficie nevosa è incrementata attraverso sparaneve di ultima generazione che pescano l'acqua di un adiacente bacino idrico naturale. Il processo dura fino a marzo inoltrato e serve a proteggere il ghiaccio sottostante”.

Edoardo Stucchi

 


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La mossa del cavallo. Come ricominciare, insieme” saggio di Matteo Renzi

 

Il lungo cammino del pio Enea, appesantito dal corpo del padre Anchise portato sulla spalla, e accompagnato dal figlio Ascanio, che porta il fuoco sacro, la continuità culturale di Ilio/Troia in fiamme da cui fugge, apparentemente disastroso, è destinato a grandi imprese, a fondare la Città Eterna,  Roma.

Non poteva scegliere immagine più rappresentativa Renzi per significare il nostro percorso di esuli, colpiti a morte dal coronavirus e infiacchiti dal populismo/sovranismo, stampigliata sulla copertina del suo nuovo saggio, rappresentata dalla statua scolpita dal Bernini, datata 1639 e  conservata nella Galleria Borghese. Un Anchise che quasi scompare alla nostra vista, i nostri padri e i nostri nonni, che hanno pagato un tributo, un’ecatombe a questo flagello. Una generazione decimata, che ha ri/sollevato l’Italia dopo la tragedia della seconda guerra mondiale. “A loro guardiamo con rispetto e con devozione, ma anche con dolore, perché ci hanno dato il buon esempio attraverso l’impegno, dimostrandoci che è possibile farcela se si crede nei valori comuni, condivisi, del benessere che non appartiene, non è prerogativa di una parte politica, ma di tutti”, sostiene Renzi.

Una lezione che dobbiamo ancora imparare sino in fondo se il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad ogni pie’ sospinto deve richiamarla come necessità ineludibile. Accanto Ascanio, per il quale i fati preparano un grande avvenire. Non è il nostro caso. Le nuove generazioni stanno lì a guardare se saremo buoni amministratori e se sapremo usare con la dovuta accortezza e visione la voragine di debito pubblico che sarà caricata sulle loro spalle per fare fronte al disastro economico che ha comportato la prolungata chiusura di quasi tutte le attività economiche, produttive e commerciali. Renzi ricorda i continui appelli e i richiami al Governo per elaborare dei piani di riaperture graduali, pur con le necessarie sicurezze, temendo la falla che avrebbe aggravato i conti pubblici e le tasche degli operatori. Fase 1, fase 2: il Governo è rimasto in mano ai tecnici, ai virologi che temevano l’aggravarsi dell’epidemia. Allo stesso tempo Renzi, indicando gli esempi europei, ha premuto per la riapertura cauta delle scuole in modo da garantire le lezioni in presenza e non solo da remoto.

Tempi terribili che hanno lasciato dei vuoti incolmabili e delle ferite che non si rimarginano facilmente. “Non dimenticheremo mai quei camion militari che trasportavano bare anonime di defunti che non avevano potuto neppure essere confortati da una parola, da una carezza affettuosa dei parenti”, dice accorato. Tuttavia la situazione, per quanto terribile, offre delle opportunità che vanno colte, incalza Renzi, enumerando tutti i passaggi della Comunità Europea che ha stanziato miliardi di euri in fondi sotto diverse voci per far fronte alle difficoltà economiche e messo in soffitta il patto di stabilità. “Ora è necessario saper spendere quei fondi e decidere se impiegarli per sostenere l’attività produttiva oppure per l’assistenza a fini sociali, pure necessaria”. Per fare questo è necessaria la mossa del cavallo, che come negli scacchi spariglia il gioco.

E’ imprevedibile e soprattutto salta le obiezioni degli avversari, i fanti, le torri e gli alfieri. Un titolo che ricorda il romanzo omonimo di Camilleri e la figura dell’ispettore delle finanze Bovara, che riuscirà a salvarsi solo con questa mossa: ragionando nel modo più inaspettato, tornando alle origini e parlando il linguaggio popolare. Italia Viva, di cui Renzi è leader, ha elaborato proposte precise per sostenere la ripresa delle attività produttive e la realizzazione delle infrastrutture, al sud come al nord, di opere pubbliche e private, come ospedali,  scuole, strade, ponti, ammodernamento di ferrovie, ecc. un Piano Shock da 120 miliardi già stanziati ma fermi per vari motivi, che sull’esempio dell’intervento a Pompei, dell’Expo 2015 a Milano e del ponte di Genova potrebbero essere speditamente realizzate  con la nomina di commissari ad acta. E proponendo una responsabilizzazione dei lavoratori con la nomina di un loro rappresentante nei consigli di amministrazione delle aziende. O il Family act con una serie di provvedimenti a favore delle famiglie che la ministra Elena Bonetti ha di recente portato all’approvazione del Consiglio dei Ministri. Il libro analizza la necessità di un cambio di mentalità sulla giustizia che deve essere garantista, almeno fino al terzo grado di giudizio. Soprattutto deve essere rapida e non deve mantenere sotto giudizio i cittadini vita natural durante.

E invita a prendere in considerazione la grande riforma costituzionale del Sindaco d’Italia nella figura del Presidente del Consiglio o della Repubblica eletto direttamente dai cittadini, che resti in carica 5 anni, con una legge maggioritaria e non proporzionale. Il libro termina con “La lettera della partenza” indirizzata “ai giovani che credono nella politica” nell’atto di intraprendere il loro percorso civile di cittadini alle prese con i problemi della nostra società. Essi vengono innanzitutto incoraggiati a coltivare i sogni e a non aver timore nel costruire un nuovo percorso di vita preferendo, sulla base di queste antitesi, la politica al populismo, il sognare in grande agli incubi, la speranza alla paura,  la libertà alla morte. Una lettera solenne che trova degni precedenti in missive inviate o in discorsi pronunciati dai filosofi sulla felicità (Epicuro), sulla crescita e il perfezionamento morale (Seneca) e di incoraggiamento ad osare, ad essere curiosi e affamati di conoscenza, e folli, coltivando le passioni (Steve Jobs). Con un proposito che Renzi affida al libro come messaggio finale: “Ho avuto l’onore di servire il mio paese ai più alti livelli. Adesso voglio aiutare questi ragazzi a cambiare il mondo”. Marsilio Editori, Venezia 2020, pp. 214, € 16,00.

 

San Giuliano Milanese, 18/06/2020

                                                                                              PAOLO RAUSA   




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Coronavirus: Intervista al al Prof. Guido Forni



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Intervista al Prof. Guido Forni, Immunologo dell'Università degli Studi di Torino e dell'Accademia Nazionale dei Lincei





DOMANDA:

1 ) Buongiorno  Prof. Forni, alla fine ci siamo arrivati, la famigerata Fase 2, quella della ripresa, è ormai iniziata. Abbiamo vissuto momenti davvero difficili, situazioni che hanno portato l'Italia nella maggiore crisi dal dopoguerra, coinvolgendo sia aspetti sanitari, che sociali ed, in ultimo ma altresì per molti mesi a venire, economici. Secondo Lei possiamo davvero dire o almeno ipotizzare che abbiamo davanti a noi un reale spiraglio di luce nel buio del dramma Coronavirus ?

RISPOSTA:

Questa è una domanda a cui è impossibile rispondere, tranne che si sia in possesso di una palla di cristallo, ma di una palla di cristallo davvero molto efficace.
Perché è impossibile rispondere?
Perché conosciamo ancora troppo poco di questo virus, di quanto rimanga infettivo con l’elevarsi della temperatura e in un ambiente più secco. Ci sono esempi di epidemie, causate da Coronavirus abbastanza simili, che sono scomparse naturalmente col mutare delle condizioni ambientali.
Il Coronavirus responsabile della malattia COVID-19 è però molto evoluto, possiede raffinati meccanismi di controllo e di infezione per cui nessuno può escludere che tra qualche settimana si possa avere un ritorno dell’infezione o che l’infezione possa ritornare a diffondersi con l’arrivo del freddo e dell’umido dell’autunno.
Di fronte all’imprevedibilità del comportamento virale abbiamo però l’intelligenza umana, che permette di capire sempre meglio come prevenire l’infezione, come affrontare la malattia, come rendere meno drammatica un’eventuale ripresa dell’infezione.

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