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CAMPAGNA NAZIONALE PREVENZIONE DELLA SINDROME DELL’OCCHIO SECCO

L’occhio secco, una sindrome non più soltanto per adulti e anziani, colpisce anche i bambini a causa dell’uso eccessivo di tecnologie digitali ancora in tenera età. Per diffondere la conoscenza di questo problema, spesso trascurato negli anni di mezzo della vita, il Centro italiano occhio secco (CIOS), istituito dal professor Lucio Buratto, promuove in collaborazione con la Clinica Oculistica dell’Università dell’Insubria di Varesee con il patrocinio del Comune di Milano, dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Sette Laghi della Regione Lombardia, della Società Oftalmologica Italiana (SOI), la Campagna nazionale di Prevenzione e delle Cura della Sindrome dell’occhio Secco. All’iniziativa hanno aderito Centri ospedalieri di eccellenza di Catania, Napoli, Roma, Milano e Varese.
La campagna promuove visite gratuiterealizzate da medici specialisti, mirate a individuare e curare questa patologia nei soggetti interessati. L’invito allevisite è rivolto a tutti coloro che sospettano una secchezza oculare o che già ne soffrono e desiderano una visita di approfondimento.
La campagna si svolgerà da luned’ 3 aprile a venerdì 7 aprile nei seguenti ospedali:
Centro Italiano Occhio Secco – piazza della Repubblica 21 – 20124 – Milano, Tel: 02 63611970 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Ambulatorio per le patologie corneali dell'ospedale Oftalmico Roma
    via Cipro 3 - 00136 - Roma

Tel: 06 68351Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


  • ARNAS Garibaldi Nesima – UOC di Oculistica
    Via Palermo 636 – 95122 – Catania
    Tel: 095 7595660Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le visite gratuite si effettuano soltanto su appuntamento, contattando ilcentro oculistico più vicino a casa tua direttamente dal sito www.centroitalianoocchiosecco.it
Consigli pratici: Se si usano lenti a contatto, toglierle almeno 24 ore prima; Non truccarsi il giorno della visita; Portare con sé eventuali esami di laboratorio recenti, l’elenco dei farmaci attualmente in uso e delle terapie già praticate sia oculari che generali. A seconda del caso specifico, saranno svolti tutti gli esami ritenuti necessari da parte del medico al fine di valutare la gravità della patologia e indicare la terapia più efficace.



Perché anche i bambini soffrono della sindrome di occhio secco.
Un bambino su cinque in Italia prende contatto con cellulari e tablet nel primo anno di vita. Fra 3 e 5 anni di età, l’80% è in grado di usare il telefonino di mamma e papà. Questi i dati in sintesi di un grande studio realizzato dal Centro per la Salute del Bambino di Trieste in collaborazione delI’Associazione culturale Pediatri.
Un’altra grande indagine realizzata fra gli adolescenti dal “Net Children Go Mobile” dell’Università Cattolica di Milano, ha dimostrato che oltre il 50% tiene il cellulare acceso giorno e notte; e già a 9-10 anni il 26% ha un proprio computer portatile, l’11% uno smartphone e il 4% un tablet personale. Sono dati preoccupanti dal punto di vista medico: e infatti l’American Academy of Pediatricsha lanciato subito un allarme: l’uso prolungato e indifferenziato di smartphone o tablet può causare l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco nei bambini.
La sindrome dell’occhio secco (www.centroitalianoocchiosecco.it) è un disturbo oculare piuttosto frequente, che può comportare arrossamento, prurito, bruciore o sensazione di corpo estraneo nell’occhio di chi ne è affetto. La secchezza oculare è dovuta ad una insufficiente produzione di liquido lacrimale o ad una eccessiva evaporazione di esso, e può avere origini congenite, involutive (cioè legate all’invecchiamento) oppure acquisite.
Oltre che negli adulti le nuove tecnologie digitali quando vengono utilizzate con frequenza e quotidianità stanno assumendo un ruolo sempre più importante tra i fattori scatenanti della sindrome dell’occhio secco.
L’ultimo studio in merito è stato effettuato dal College of Medicine del Chung Ang University Hospital di Seul e pubblicato su Bmc Ophtalmology. Fra i bambini presi in esame, il 10% quelli che vivono in città ed utilizzano assiduamente strumenti come lo smartphone hanno presentato i sintomi della sindrome dell’occhio secco. Gli stessi sintomi sono stati riscontrati solo nel 2,8% dei bambini che vivono in zone più rurali. I bambini che non hanno manifestato alcun tipo di disturbo sono stati quelli che passavano molto più tempo impegnati in attività all’aria aperta anziché davanti al cellulare.

L’utilizzo prolungato di smartphone, tablet, computer o TV può causare l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco in quanto durante queste attività i nostri occhi, e quelli dei più piccoli, tendono a sbattere le palpebre molto meno frequentemente del normale, generando un’eccessiva evaporazione ed una ridotta produzione del liquido lacrimale.
Secondo studi adeguati si è dimostrato che l’occhio normalmente sbatte le palpebre quindici volte al minuto, ma se sottoposto a una visione prolungata con le nuove tecnologie digitali l’occhio sbatte la metà delle volte necessarie. L’occhio, inoltre, tende a stancarsi a causa del continuo sforzo accomodativo a cui viene sottoposto, dovuto alla distanza troppo ravvicinata a cui vengono tenuti questi device.

La soluzione per i più piccoli c’è ed è molto semplice: limitare l’uso di questi strumenti ad un massimo di mezz’ora al giorno e preferire ad essi attività ricreative alternative e più stimolanti, possibilmente all’aperto. Insegnate ai bambini di fare comunque pause regolari nell’uso di questi dispositivi.
Vale la regola suggerita dalla Società di Oftalmologia americana del “20-20-20”:cioè ogni 20 minuti di uso di PC o Tablet fare una pausa di 20 secondi e focalizzare lo sguardo su un punto a 20 piedi (circa sei metri) di distanza.
Edoardo Stucchi


 



TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE VISITE
DEI CENTRI PARTECIPANTI


  Numero giorni Numero ore per giorno Numero indicativo di pazienti esaminabili Personale
NAPOLI
Dr. Orfeo
5 giorni
(3/4/5/6/7 aprile)
3 ore al giorno 100 circa A seconda delle necessità
ROMA
Dr.ssa Balestrazzi
3 giorni
(4/5/6 aprile)
Dalle 8.30 alle 12.30 20 al giorno per un totale di 60 circa  
VARESE
Dr. Azzolini
4 giorni
(4/5/6 e 7 aprile)
Dalle 14 alle 17.30 15 pazienti al giorno per un totale di 60 circa 2 medici
CATANIA
Dr. Marino
4 giorni (3/4/5 e 6 aprile) Dalle 8 alle 14 (6 ore al giorno) 20/25 pazienti al giorno per un totale di 100 circa 1 ortottista
1 medico
1 addetto alla ricezione pazienti
MILANO
Dr.ssa Verbelli
Dr.ssa Sacchi
Dr. Belloni
Dr. Di Meglio
Dr. Marino
5 giorni
(3/4/5/6/7 aprile)
Mattine e pomeriggi 120 circa



 
5 medici
5 ortottisti



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