Secondo i promotori, si tratta di una “prima” a livello mondiale. È stata inaugurata ieri a Rittershoffen, città a nord di Strasburgo, una centrale geotermica capace di estrarre acqua ad una temperatura di 165 gradi centigradi, fornendo così il vapore necessario al funzionamento di una fabbrica di amido. All’evento – riferisce l’agenzia Afp – era presente anche il ministro dell’Ambiente francese, Ségolène Royal, che ha parlato di una «formidabile speranza» non solo per la nazione europea ma anche altrove nel mondo.

Un impianto geotermico in Islanda ©Gretar Ívarsson/Wikimedia Commons

Un impianto geotermico in Islanda ©Gretar Ívarsson/Wikimedia Commons

L’impianto è stato realizzato dal gruppo Electricité de Strasbourg (ES), filiale del colosso dell’energia Edf, e presenta una potenza di 24 megawatt, l’equivalente dell’energia necessaria per scaldare circa 27 mila abitazioni. L’investimento necessario per la realizzazione è stato di 55 milioni di euro, condiviso tra il gruppo Roquette, proprietario della fabbrica, la stessa ES e la Cassa dei depositi.

La centrale geotermica “pesca” a 2.600 metri di profondità. Una volta risalita in superficie, l’acqua passa per uno scambiatore di calore, prima di essere reiniettata nel sottosuolo. Il liquido scalda nel suo passaggio un circuito idrico secondario, che attraverso una canalizzazione sotterranea arriva fino alla fabbrica, distante 15 chilometri. In questo modo si stima che si eviteranno emissioni di CO2 per 39 mila tonnellate all’anno, l’equivalente dell’inquinamento prodotto da circa 25 mila vetture.

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