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L’assistente vocale di iPhone e iPad arriverà sui computer Apple con la prossima versione di OS X.
Lo confermano alcuni screenshot che mostrano l’icona dell’applicazione nel Dock e nella barra dei menù

Tim Cook parla di Siri

 
 
 
20/05/2016
 

A cinque anni dal debutto su iOS, Siri è finalmente pronta ad arrivare su Mac. Le voci si rincorrono da un po’ , ma finora le indiscrezioni non avevano trovato conferme concrete. Due nuove immagini ottenute e pubblicate da MacRumors mostrano adesso la nuova icona dell’applicazione Siri per Mac, così come apparirà nel Dock dei computer Apple con il prossimo sistema operativo, e l’icona più piccola che potrebbe apparire in alto, nella barra dei menù, per richiamare l’assistente anche quando il Dock è nascosto.  

 

Quest’ultima icona appare ancora acerba e consta semplicemente del nome “Siri” chiuso in un rettangolo arrotondato. L’ipotesi è che si possa trattare di un prototipo grafico e che Apple non abbia ancora deciso dove far risiedere l’assistente. In termini di usabilità non ha molto senso, infatti, che le due icone risiedano contemporaneamente nel Dock e nella barra dei menù. Anche perché, secondo le solite fonti ben informate, cliccando una delle due si attiva la stessa interfaccia con forme d’onda colorate, che richiama la grafica della modalità di ascolto dell’assistente virtuale su iOS. Anche su Mac, inoltre, sarà possibile usare l’attivazione vocale dell’assistente con il comando “Hey Siri”. 

 

 

I comandi che si potranno impartire a Siri su Mac ricalcano quelli disponibili su iOS, ma ci si aspetta che in occasione della conferenza inaugurale della WWDC (prevista per per il 13 giugno) Apple presenti novità importanti, a partire dalla possibilità di integrare l’assistente con applicazioni di terze parti. Ad aprile Apple ha usato proprio Siri per annunciare in anteprima le date della conferenza, come a voler suggerire che l’attenzione sarà concentrata proprio sull’aggiornamento dell’assistente virtuale. 

 

Novità di rilievo saranno necessarie per tenere il passo con Google, che all’evento inaugurale della conferenza I/O , cioè l’equivalente della WWDC per gli sviluppatori Android, ha presentato il nuovo Google Assistant, un assistente virtuale che prenderà il posto di Google Now nei prodotti software di Mountain View e arriverà nelle case grazie a Google Home. Un’intelligenza artificiale ubiqua e capace di recepire comandi impartiti con dialoghi più naturali e astratti, con cui Siri, almeno al momento, non è in grado di reggere il confronto. 

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fonte: La Stampa
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