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#RendiViraleILSAPERE

#RendiViraleILSAPERE

Il nostro motto è colleghiamo il sapere. Ora più che mai #RendiViraleILSAPERE. Se dobbiamo restare a casa, l’unica cosa dalla quale vogliamo essere contagiati è il sapere. È ora, #NonAbbiamoPiùTempo, nutriamoci di conoscenza, respiriamo una nuova aria. #SiamociòCheScegliamo. Diventiamo quello che abbiamo imparato. In questo momento in cui siamo obbligati ad assaporare il mondo da un’altra angolazione, facciamoci prendere la mano dalla curiosità di scoprire nuove risorse che possono contribuire in modo rapido ad accrescere la nostra cultura.

È questo il cappello introduttivo che descrive la pagina #RendiViraleILSAPERE, nata con lo scopo di rendere più piacevoli questi momenti di obbligata vita da casa. Se proprio dobbiamo restare a casa per fronteggiare questa pandemia, usiamo il nostro tempo per accrescere la nostra cultura.

Nella pagina sono disponibili innumerevoli risorse virtuali, disponibili già in rete, ma non facili da trovare, qui raccolte  e divise nelle seguenti tipologie:

Explore Africa:
( Live Cam in tempo reale che ci permettono di osservere luoghi sudafricani con molta presenza di animali selvatici)
Virtual Tour: Visite Virtuali ai musei e gallerie d'arte
Lezioni di Storia: ( dal medioeco ai giorni nostri in ordine cronologico a cura di Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959) è uno storico, scrittore e accademico italiano, specializzato in storia del Medioevo e in storia militare).
Podcast: Interessanti podcast per adulti e bambini selezionati da Radio Rai 3 - e da Radio 24

La pagina è in continuo aggiornamento e nei prossimi giorni troverete altre risorse

Se avete risorse da segnalarci scriveteci

Vi rendiamo disponibile il link alle risorse.
Buona Cultura a tutti

Collegati a #RendiVirtualeILSAPERE


a cura della Redazione di N>O>I - Network Organizzazione Innovazione

 

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Cortina non si ferma e guarda avanti: nuova funivia verso le 5 Torri

Un’opera da quasi 15 milioni di euro: impianto strategico per il territorio dolomitico. Lunga 4,5 chilometri, la cabinovia Leitner ropeways sarà pronta per i Mondiali 2021. Il sindaco Ghedina: «Impianto atteso da anni, ci aiuta a reagire»

Uno spiraglio di sole nei tempi bui del Coronavirus: assegnati i lavori per la nuova funivia di Cortina. Con l’amarezza e la delusione ancora da smaltire per l’annullamento delle finali di Coppa del Mondo che sarebbero dovute andare in scena ai piedi delle Tofane e che invece, così come moltissime altre manifestazioni sportive, sono rimaste vittime della pandemia che sta sconvolgendo la vita di milioni di cittadini nel mondo, Cortina non interrompe il suo cammino di avvicinamento ai Mondiali del febbraio 2021. E così in un’Italia pressoché paralizzata dall’emergenza sanitaria e con un preoccupante panorama economico, le notizie che arrivano da Cortina costituiscono uno spiraglio per una nuova vita.

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I rischi delle persone più fragili

Una forte denuncia dal Forum Terzo Settore Lombardia insieme con
Ledha, Uneba Lombardia e Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia

Muoiono lo stesso, a centinaia. Tanti a casa a loro, molti di più nelle residenze socio-sanitarie regionali. Sono le persone con disabilità e fragilità, soprattutto anziane ma non solo, alle quali in queste settimane è stata negata ogni forma elementare di difesa dal Covid19 e che ora stanno pagando con la vita questa negligenza.

A queste persone, infatti, una volta contratta la malattia, viene negato l’accesso ai pronto soccorso e agli ospedali, lasciandole morire nei loro letti. Muoiono nelle case o nei servizi residenziali, senza poter avere accesso a tutte le cure  cui vengono invece sottoposte le persone che riescono ad essere ricoverate. Viene attuato così, in modo silenzioso, quanto già previsto dalle "linee guida" degli anestesisti italiani: di fronte alla carenza di posti letto in terapia intensiva viene data la precedenza alle persone giovani e senz’altre patologie rispetto a quelle anziane con patologie pregresse.

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Spazio Aperto Servizi: EMERGENZA, abbiamo bisogno del tuo aiuto

Coronavirus: accoglienza persone senza dimora





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L’emergenza sanitaria che ha investito l’Italia e in particolar modo la Lombardia, ci impone di ripensare rapidamente il servizio e la gestione dell’accoglienza per le persone senza dimora.
Casa Enzo Jannacci, la struttura pubblica d’accoglienza di viale Ortles più grande d’Europa di proprietà del Comune di Milano, che gestiamo dal 2018, offre ospitalità temporanea a persone senza dimora, con 481 posti letto, incrementati a 630 nel periodo invernale in corrispondenza con il «Piano Freddo», attualmente attivo ed esteso ad oggi fino al 3 aprile 2020.

Dato l’alto numero di persone accolte, è troppo elevato il rischio di contagio e gli spazi sono insufficienti per garantire il rispetto delle distanze necessarie, soprattutto nelle aree comuni.
C’è bisogno di alleggerire Casa Jannacci e le altre strutture “tradizionali” di accoglienza, per evitare che troppe persone convivano sotto lo stesso tetto e consentire un’accoglienza più adeguata al momento.

Con il Comune di Milano e grazie alla collaborazione con Milano Sport, è stato individuato il centro sportivo Saini, in via Corelli 136, come luogo idoneo a essere trasformato in ricovero provvisorio capace di accogliere oltre 100 persone (ad oggi ne abbiamo trasferite 160), ma stiamo lavorando all’apertura di altre strutture di accoglienza. L’obiettivo è arrivare a ospitare non più di 200 persone all’interno del centro di viale Ortles.

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Emergenza Coronavirus: Il ruolo della tecnologia

 

Intelligenza artificiale, 5G, internet delle cose, telemedicina: tanti gli strumenti innovativi che si possono adottare nella lotta a Covid-19

coronavirus-epidemia
(illustrazione: Getty Images)

In un contesto dove le strutture ospedaliere non sono in grado di accogliere il numero sempre crescente di malati da coronavirus e le aziende devono comprendere come gestire l’emergenza e pianificare il futuro, non c’è dubbio che tecnologie come l’intelligenza artificiale potrebbero dare un aiuto straordinario.

Ora che l’Italia è spalle al muro e molti si interrogano di cosa sarà del nostro paese dopo il coronavirus, la tecnologia è purtroppo vista ancora con diffidenza. Tanti italiani (anche di mezza età) hanno sperato che la rivoluzione digitale arrivasse non troppo presto per consentire loro di andare in pensione e proteggono i loro figli dai dispositivi elettronici che sono visti come strumenti di alienazione, piuttosto che di istruzione in un anno dove rischiano di perdere vari mesi di scuola.

Ma vediamo quali sono alcuni dei problemi dell’emergenza Covid-19 e come la tecnologia potrebbe aiutare la nostra società e le nostre aziende a gestire e pianificare il futuro.

Situazione al collasso

C’è la mancanza di un numero adeguato di medici e strutture ospedaliere per diagnosticare le patologie e curare i pazienti perché le strutture sono al collasso e non è possibile spostare agevolmente i medici da un ospedale all’altro, o addirittura da un paese all’altro, perché richiederebbe tempo e aumenterebbe il rischio di contagi.

I pazienti sono preoccupati dal rischio di infezione recandosi in ospedale e quindi potrebbero ricevere diagnosi tardive, oppure si recano in ospedale alle prime linee di febbre, peggiorando ulteriormente una situazione già estremamente difficile.

Allo stesso modo, abbiamo aziende che devono sospendere l’attività o continuare a operare con una forza lavoro ridotta o con notevoli limitazioni operative, con l’esigenza di eseguire controlli sui lavoratori che se limitati alla semplice verifica della temperatura corporea potrebbero non evitare del tutto il rischio di contagio e di contaminazione dei prodotti, e con una quantità elevata di dipendenti in smart working che è una soluzione efficiente se eseguita saltuariamente, mentre in questo caso potrebbe protrarsi a lungo.

Il futuro incerto

Le stesse aziende non sanno come gestire i rapporti con i propri fornitori che potrebbero non avere ritardi di produzione perché si trovano in altri paesi dove la diffusione del virus non ha raggiunto livelli di allerta e quindi chiedono di essere pagati, mentre i clienti italiani delle medesime aziende potrebbero cercare di ritardare le consegne (e quindi i pagamenti) poiché hanno dovuto sospendere l’attività a cause dei decreti Covid-19 o nel caso di clienti consumatori, non possono comprare i prodotti perché l’operatività delle aziende è stata sospesa.

L’intelligenza artificiale è in grado di supportare tutte queste problematiche. Esistono già dei sistemi di intelligenza artificiale che consentono una diagnosi a distanza della presenza di infezioni da coronavirus con un livello molto elevato di accuratezza. Questo eviterebbe di dover gestire un numero elevato di tamponi con risultati negativi, indicando sia a chi ha un esito negativo che a coloro che hanno un esito positivo ma non sono in gravi condizioni, cosa fare tramite strumenti di telemedicina basati sulle tecnologie dell’internet of things, che grazie alle connessioni 5G diventeranno sempre più efficienti e consentiranno l’esecuzione agevole di servizi di assistenza medica a distanza.

Le stesse tecnologie permettono in modo poco invasivo di comprendere lo stato di salute dei dipendenti che necessariamente devono recarsi sul luogo di lavoro perché, per esempio, sono coinvolti nella linea di produzione. E la recente intesa tra il Governo e le parti sociali sulla sicurezza sul luogo di lavoro per il contrasto e il contenimento del coronavirus aiuta a risolvere alcune problematiche in materia di privacy che rimangono comunque uno dei principali problemi legali della gestione dell’emergenza da Covid-19.

Lo smart working

La tecnologia sta supportando anche chi lavora in modalità di smart working tramite sistemi di “remote collaboration” che stanno rendendo il lavoro a distanza il più possibile vicino a una situazione “normale”. Gli stessi strumenti sono in grado di verificare eventuali comportamenti scorretti di dipendenti in casi di sospetto di condotte a danno degli interessi della società o illeciti che potrebbero derivare da dipendenti che si sottraggono all’attività lavorativa o che, peggio, usano lo smart working come strumento per sottrarre informazioni e dati aziendali.

Ma l’intelligenza artificiale può anche sostituire temporaneamente, per esempio, i dipendenti di un call center che sono impossibilitati a lavorare, tramite chatbot che hanno raggiunto un livello di sofisticazione molto vicino alla qualità di un vero operatore.

Bisogna però pensare anche al futuro delle aziende. L’Ai ha un ruolo fondamentale nell’analisi dei contratti con le proprie controparti, essendo capace di revisionare grandi quantità di contratti in poco tempo, identificare per esempio le clausole relative alla disciplina degli eventi di forza maggiore e – alla luce dell’emergenza da Covid-19 – valutare le possibili responsabilità e, per esempio, se sia possibile risolvere i contratti o ritardare le consegne, evitando rischi di contenziosi legali che andrebbero solo a peggiorare uno scenario già di difficile gestione.

Tutte queste opportunità non sono legate alle tecnologie del futuro, ma alle tecnologie del presente che sono già esistenti e a costi non eccessivi. Il limite alla loro adozione è solo culturale. Forse il coronavirus farà così paura agli italiani da “costringerci” alla rivoluzione digitale?

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ENERGIA VERDE: La crisi innescata dal coronavirus potrebbe fermarla

 

Per l'Agenzia internazionale dell'energia, la pandemia potrebbe avere riflessi negativi sugli investimenti in rinnovabili e decarbonizzazione

Energy Feature

BUETTEL, GERMANIA – Agosto 03: Una turbina eolica dietro una montagna di carbone all’esterno di una fabbrica.

La risposta di molti governi alla diffusione del coronavirus è stata quella di ridurre al minimo le interazioni umane, limitando o chiudendo molte attività produttive. Questo ha portato a effetti inaspettatamente positivi dal punto di vista climatico. Qualche settimana fa, un’analisi condotta del Centre for research on energy and clean air (Crea), in Finlandia, ha mostrato che le emissioni di carbonio in Cina sono crollate di almeno 100 milioni di tonnellate nelle ultime settimane, riducendo di un quarto il livello di inquinamento nel paese. Però, se da un lato quest’emergenza sanitaria ha fatto crollare la domanda mondiale di petrolio, limitando la diffusione di combustibili fossili nell’aria, dall’altro è facile presumere che questa tendenza non sia sostenibile nel lungo periodo, come sottolineato dall’Aie (Agenzia internazionale per l’energia).

Cosa potrebbe accadere

“Non c’è nulla da festeggiare in un probabile declino delle emissioni causato dalla crisi economica perché in assenza delle giuste politiche e misure strutturali questo declino non sarà sostenibile, ha spiegato il direttore esecutivo dell’Aie, Faith Birol. Lo scenario più plausibile che si potrebbe prospettare a fine pandemia è che le più grandi compagnie energetiche del mondo, travolte da un’importante recessione economica globale, decidano di tagliare gli investimenti a favore di energie pulite.

Bloccare progetti infrastrutturali, ricerche e soluzioni per abbattere le emissioni di CO2 potrebbe vanificare gran parte dei progressi fatti negli ultimi anni, per evitare la catastrofe climatica entro fine decennio. Secondo un rapporto di Bloomberg New Energy Finance, il prossimo anno potrebbe esserci un crollo, per la prima volta dagli anni ’80, di investimenti a favore dell’energia solare.

“Non dovremmo permettere alla crisi di oggi di compromettere la transizione verso l’energia pulita”, ha sottolineato Birol. E, come riporta il Guardian, un’ottima soluzione per fare in modo che ciò non accada è spingere i paesi in recessione a investire gli aiuti economici, ricevuti dai governi, in tecnologie che utilizzino energie non inquinati. In merito, il numero uno dell’Aie parla di “un importante ventaglio di opportunità” perché “le principali economie di tutto il mondo stanno preparando pacchetti di stimolo che potrebbero offrire grandi vantaggi economici a chi vuole modificare il proprio impatto energetico sull’ambiente”.

Il ruolo dei governi

Un’analisi dell’Aie, a cui fa riferimento sempre il giornale inglese, ha mostrato che il 70% degli investimenti mondiali in energia pulita sono guidati dal governo, attraverso finanziamenti pubblici diretti o attraverso sussidi o tasse. Fondamentali, quindi, per la lotta ai cambiamenti climatici. Investire in fonti energetiche zero emissioni potrebbe non essere redditizio nel breve periodo – quando i prezzi del petrolio sono così bassi – ma potrebbe essere una mossa intelligente se si analizza il contesto a lungo termine. Birol propone alla comunità globale di sfruttare, quindi, questa flessione per riuscire eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili, che potrebbero essere utilizzati in maniera più efficiente, per esempio per aumentare la spesa sanitaria.

La pandemia da coronavirus potrebbe essere, quindi, una catastrofe o un punto di svolta contro il cambiamento climatico. La chiave di volta, in questa situazione, è capire se i governi mondiali e i colossi dell’industria riterranno ancora necessario investire in energia green con il pericolo di una grave recessione alle spalle. Secondo Faith Birol, “se vengono messe in atto le giuste politiche, ci sono tutte le opportunità per sfruttare al meglio questa situazione”.

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Arrivano 200 milioni di euro per portare la banda ultralarga in 40mila scuole

 

Stanziati i fondi per sostenere la connettività degli istituti scolastici. Il servizio sarà gratuito per i successivi cinque anni

Le tre migliori offerte internet fibra ottica del momento

Il Comitato per la diffusione della banda ultralarga (Cobul) ha sbloccato i finanziamenti utili per portare la connessione internet a oltre 40mila complessi scolastici in tutta Italia. Verranno quindi stanziati circa 200 milioni di euro. Le Regioni, utilizzando i fondi per i voucher, si attiveranno immediatamente per assicurare la connettività con banda ultra larga delle scuole, che per 5 anni potranno utilizzare il servizio gratuitamente.

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Agenda 2030: Perché puntare sulla sostenibilità

    Oltre ai vantaggi ambientali, ci sono anche vantaggi per le imprese e i cicli produttivi: ecco tutti i motivi per cui è necessario seguire l'Agenda 2030 dell'Onu sullo sviluppo sostenibile

(foto: plus49/Construction Photography/Avalon/Getty Images)

La sostenibilità è il processo di cambiamento nel quale lo sfruttamento delle risorse, il piano degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e le modifiche istituzionali sono tutti in sintonia e valorizzano il potenziale attuale e futuro, al fine di far fronte ai bisogni e alle aspirazioni dell’uomo.

Innanzitutto, possiamo dire che non c’è alternativa: abbracciare un approccio sostenibile oggi è necessario.  Infatti, secondo uno studio internazionale condotto da Wpp nel 2019, l’humanized growth (=purpose) si appresta a diventare in assoluto il principale fattore critico di successo e driver di sviluppo per le aziende nei prossimi anni.

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PRIMO TEST ITALIANO CERTIFICATO PER LA DIAGNOSI DEL CORONAVIRUS IN MODO SICURO E VELOCE

 

E’ già disponibile un Kit Diagnostico marcato CE-IVD e completamente made in Italy  (dalla ricerca e sviluppo alla produzione), per individuare in poco meno di due ore il virus che sta flagellando l’Italia e il mondo. I Kit Clonit possono essere utilizzati nei laboratori di ospedali pubblici e strutture private autorizzate

Un successo italiano: diagnosi certa e in tempi rapidi. Con di Clonit, azienda milanese di sviluppo e ricerca di test virali, si può fare in tempi record una diagnosi differenziale affidabile di Coronavirus, anche con la determinazione della “carica virale”, così da indirizzare rapidamente il paziente alla terapia più adeguata, e poter seguire il follow up del paziente. La validazione del test è stata fatta in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – nei Laboratori della Clinica Malattie Infettive-Ospedale Sacco - Prof. Massimo Galli e nel Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute - Laboratorio di riferimento per la sorveglianza delle infezioni respiratorie - Prof.ssa Elena Pariani.

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Controlli in tutto il Sud Est Milano / #emergenzacoronavirus

Siamo stati a documentare con questo servizio fotografico i controlli effettuati  in tutto il Sud Est Milano, dall' Esercito, dai Carabinieri e dalla Polizia Locale.
La redazione è vicino a tutte  le Forze dell' Ordine che in questi giorni di emergenza coronavirus sono in prima linea sulle strade della Lombardia.
Un grazie anche al nostro fotografo Luigi Sarzi Amadè che volontariamente e solo per la sua spiccata passione fotografica e un grande dovere civico, compie il suo lavoro anche nelle situazioni più dififcii e rischiose.

controlli nel sud est milano


Redazione N>O>I - staff


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Coronavirus: Riceviamo e pubblichiamo nella speranza che serva a dare serenità



 

Riceviamo e pubblichiamo nella speranza che serva a dare serenità a tutte le famiglie che vivono la stessa condizione. E se avete qualcosa da raccontare scrivetecelo.

Come è cambiata la vita in tempi di Coronavirus

 

Improvvisamente tutto è cambiato! Sembrava che il Coronavirus fosse lontanissimo, in Cina, la Cina e’ così lontana, non ci riguarda e, invece, eccoci qui tutti coinvolti.

Siamo una famiglia con tre figli di cui due usciti di casa: uno single vive in un condominio nella nostra stessa via, l’altro, medico, vive fuori Milano è sposato con due bambini di 2 e 4 anni. Anche mia nuora e’ medico. E da nonni ci alternavamo con i consuoceri per curare i nipotini dopo l’asilo. Ma il Coronavirus ha cambiato tutto, con i giovani genitori in ospedale e a rischio di contagiarsi e di contagiare i bambini e noi nonni che la sera tornavamo alle nostre abitazioni. Sul mio stesso pianerottolo vivono i miei genitori anziani e avremmo potuto contagiarli.

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Inviato: 27/03/2020 00:45 da Fabrizio Cremonesi #4673
Avatar di Fabrizio Cremonesi
Ciao, Ciao a tutti.
Come sto ? Sto bene.
Lavoro in Smart Working da 5 settimane. Lavoro da tanto tempo in una nota azienda con la sede principale a Lodi, anche se è presente in tutta Italia con diverse filiali.
Era il 21 Febbraio 2020. Erano circa le 15:50 del pomeriggio. In azienda inizia uno strano insolito chiacchiericcio, colleghi che bisbigliavano, via vai di persone. Molti dei miei colleghi vengono da Lodi, da Codogno, da Casalpusterlengo, da Castiglione d'Adda. Un mio collega che non è nel mio piano aveva recentemente giocato a calcetto con il ragazzo che ha dato il via a tutta questa storia. Esce dall'ufficio, va in ospedale per accertamenti. Ore 16:25 i colleghi dell'Ufficio Sicurezza inviano una email a tutti i dipendenti allertandoli che a causa dell'emergenza dal 24 Febbraio tutti i dipendenti avrebbero dovuto necessariamente lavorare da casa. Tutti i computer in ufficio dovevano restare accesi con aperto il software per il collegamento remoto. Viene preparato in un battibaleno il kit per avere a disposizione il software necessario per il lavoro a distanza: ( deviazione chiamate sul proprio computer, VPN, software per le videoconferenze) Tutto è pronto per iniziare un nuovo modo di lavorare.
In questa emergenza, ho aiutato molti clienti ad attrezzarsi per il lavoro a distanza, quello che pensavo mai potesse arrivare in Italia in modo cosi rapido è avvenuto in poche ore. Lo Smart Working ha bloccato i miei spostamenti in automobile. In pratica 50 km al giorno del mio carburante non immesso nell'atmosfera. Non dovendo percorrere chilometri e risparmiando i tempi delle code, mi sto alzando circa un'ora dopo il mio solito orario.
Sto pensando molto, a questo nostro periodo della storia, guardo molto le statistiche di questo andamento del contagio nel mondo, potete anche voi notare che il nostro numero di morti è maggiore degli altri paesi europei ( consulto giornalmente questo sito:
Coronavirus COVID-19 Global Cases by the Center for Systems Science and Engineering (CSSE) at Johns Hopkins University (JHU)
E' evidente che i tagli alla sanità, la carenza di respiratori, di ospedali attrezzati con reparti di terapia intensiva ha influito sull'aumento dei morti.
La Pianura Padana è molto inquinata, e le persone che soffrono in condizioni norrmali di malattie respiratorie sono moltissime.
Ora dopo questa riflessione, torno a parlare di come mi sento io dopo 5 settimane di lavoro da casa.
Mi mancano tantissimo i momenti di socializzazione. Non mi piacciono tantissimo le videochiamate, perchè a volte la qualità di ricezione è scarsa, poi non c'è quella dimensione tridimensionale che a me piace tanto.
Anche mia moglie lavora da casa, la sua azienda era già in crisi e così le è stato ridotto l'orario di lavoro a 16 ore settimanali, fino a fine anno 2020, e poi si vedrà cosa succede. Non è certo colpa del Coronavirus, sarebbe successo comunque.
Quello che sta accadendo ha solo accelerato i tempi di quello che prima o poi sarebbe dovuto accadere.
I costi del non fare, la mancanza di investimenti in ricerca, tecnologia, energie rinnovabili, sanità, ora sono molto più evidenti. Con questo fermo tutto è molto più evidente. Il nostro vivacchiare senza mai mettersi in gioco, senza mai alzare la voce ha fatto emergere in modo evidente i nostri bug.
Ecco forse ci siamo accorti quanto sia importante soffermarsi e scrivere, dialogare. Da tanto tempo il forum non veniva animato, pochi articoli venivano commentati.
Ho sempre portato avanti RecSando quotidianamente ogni giorno dal 1996. Ho sempre creduto nell'importanza della tecnologia come strumento per diffondere la conoscenza, mettere a disposizione il sapere.
Ecco questo periodo difficile della vita mi da speranza, penso ad una canzone di Fabrizio De Andrè....

VIA DEL CAMPO - Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...


E penso a quando iniziai ad occuparmi in RecSando del Canale Musica, il buon Stefano Tommasi mi disse che quando una cosa ti appassiona, il tempo lo trovi.
Fu una frase che mi stimolò perchè era già dentro di me, fin dai tempi della naia quando un nonno mi dise di fargli la branda perchè ero una zanzarina, e sottolineò con accento napoletano... ecco magari non lo scrivo bene, ma mi disse: Fammi la branda zanzarina a tia quando tè passa u tiempo !
E io risposi: Già, tu credi, ma il tempo non esiste, è solo una condizione creata dall'uomo per darsi delle regole.
E fu così, che da quel giorno il tempo per me è infinito.
In questo periodo è ancora più evidente quanto sia importante fare le cose che ci appassionano, abbiamo tutto il tempo per pensare, per ricercare cose, per mettere insime i pezzi di puzzle.
E io ne ho proprio bisogno,, anche con questa trasformazione di RecSando, diventata dipartimento di N>O>I, insieme a Bicipolitana Network, con la nascita dell'Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, con tante associazioni, istituzioni, comitati, cittadini che stanno aderendo al Comitato promotore dell'Ecomuseo.
E quindi amici, mi sto divertendo, penso che questo tempo di fermo Italia, che mi ricorda tanto 1984 di Orwell, possa essere usato da tutti noi per mettere a posto il proprio cassetto.
Credo quindi che questo NOI che è nato, portandosi dietro i suoi dipartimenti e la redazione on line del giornale, con l'esperienza ventennale nel territorio del Sud Est Milano possa essere la piattaforma ideale per dare un nuovo futuro non solo al nostro territorio, ma dar vita a qualcosa di più ampio, un grande network.
Questo momento mi è utile per contattare persone, direi personaggi di un certo rilievo, per iniziare a dar vita ad una nuova COSA.
E si se la domanda era, come mi sento in questo periodo in cui tutti ti stanno lontano, non ti abbracciano, ti guardano come se fossi il loro possibile strumento del contagio, ecco direi male. Eppure mi viene da sorridere, quando porto giù la pattumiera e vedo i coniglietti scorrazzare nel prato, quando osservo che gli alberi non sono più stati capitozzati, quando penso che un piccolissimo contagioso virus ha fatto fermare il mondo, ha fatto prendere decisioni di fermare il traffico, ci ha regalato un pianeta più pulito, ci ha fatto capire l'importanza di andare con lentezza.
Mi autoconvinco che a me questo virus non può farmi del male, che non potrà mai succedermi nulla, perché ho bisogno ancora di tempo e non posso proprio andarmene ora.
Ecco credo che la chiave sia autoconvicersi, non lasciarsi andare, farri la barba, vestirsi al mattino e fare i buoni in casa, per essere premiati e di essere i prescelti a portar in strada la pattumiera.

Solo così ci è dato modo di osservare questa nostra città spettrale, animata solo da uccelli, ricci, conigli che zampettano, felici.
E poi tra poco tutto sarà in fiore, è primavera.
Sta a noi imparare da questa esperienza e fare in modo che nasca una nuova primavera.
Già non vi ho detto che alcune persone già debilitate, che conoscevo sono morte in questo periodo, proprio oggi una mia compagna di scuola delle superiori.
Alcuni che conosco stanno male, sono ricoverati in Ospedale.
Ilaria, la mia figlia più grande, da un mese non sta lavorando, è un insegnate di ginnastica, non è vero è riduttivo dire che è un'insegnate di ginnastica. Però insegna nelle palestre e da poco ha aperto un suo studio per aiutare persone che hanno problemi di postura, uno studio per la riabilitazione fisica. E' ovvio che essendo una libera professionista, questo periodo è un periodo nero, anche se Ilaria, come me sta approfittando di questo per imparare nuove cose e realizzare il suo sito.

Eppure tutto non arriva a caso, bisogna trarre vantaggio da tutto quello che ci accade, e una dose di incazzatura verso i responsabili dei nostri BUG italiani, ci vuole.
E' un modo per creare dentro, per capire veramente chi siamo.
C'è molta più umanità nelle persone in questo periodo, ecco, quello che proprio mi manca è il contatto fisico.

Però mi ascolto tantissima musica, ho riscoperto dischi che non ascoltavo da tempo e poi finalmente i King Crimson sono su tutte le piattaforme digitali.
Vorrei quindi esprimermi per finire con un linguaggio diverso, per dare anche a voi speranza e serenità. Per me comunque non passerà inosservato questo momento, ce lo ricorderemo nel bene e nel male. Io sono positivo, la storia non può sempre ripetersi, l'uomo non può rimanere sempre ignorante e non imparare dai suoi errori.
Quindi ora il brano EXPOSURE, tratto dal papà leader dei king crimson, il mitico Robert Fripp.
Questo brano è una cover di un capolavoro di Perer Gabriel che anche nel suo secondo album ha lo stesso titolo EXPOSURE
La musica è praticamente la stessa, i due artisti ci mettono dentro altre parole.
Gabriel ci racconta che è lo SPAZIO QUELLO DI CUI ABBIAMO BISOGNO
Fripp ci dice invece che È IMPOSSIBILE IL CAMBIAMENTO SENZA SOFFRIRE

EXPOSURE ROBERT FRIPP


Si si si abbraccioni
I HAVE A TOUCH - I NEED CONTACT WITH YOU
Inviato: 21/03/2020 17:06 da Luciano Monti #4672
Avatar di Luciano Monti
www.recsando.it/rassegna-stampa/rassegna...erva-a-dare-serenita

Per ora, per fortuna, sia io che i miei familiari stiamo bene però non mi mancano le preoccupazioni. Provo a raccontarvi come mi sento.
Parto da ISS (Istituto superiore sanità): 8% degli operatori sanitari in Italia risulta contagiato. Mia nipote, figlia di mio fratello, è medico in un ospedale in Emilia e da una decina di giorni è 'in trincea' con turni ovviamente molto pesanti e con pochissimi contatti familiari in particolare con i figli, per non rischiare di essere vittima/veicolo di contagio.....

Invece io abito a poche decine di km dalle zone rosse del lodigiano che già da un mese sono state duramente colpite dal virus e dalle zone della bergamasca dove ormai ogni giorno muoiono come le mosche.....

Casa mia confina con un ospedale privato/convenzionato che dai primi di marzo sta ricevendo ad ogni ora ambulanze che a sirene spiegate trasportano malati gravi, prevalentemente per il virus. Da alcuni giorni tutti i letti di terapia intensiva sono stati occupati e quindi viavai e rumori sono diminuiti, anche perché i carri funebri sono molto silenziosi.....

In casa mia si è dovuto insediare mio figlio, con tutta l'attrezzatura per il telelavoro, perché a casa sua quei terremoti dei suoi tre figli non gli permettevano di lavorare in tranquillità. Ovviamente mi fa piacere riavere mio figlio per casa, ma deve stare tutto il giorno isolato il più possibile e ci incontriamo solo all'ora di pranzo per evitare reciproci contagi.....

Mia moglie quasi tutti i pomeriggi va dai tre nipotini per dare una mano a mia nuora che essendo insegnante è a casa tutto il giorno, ma anche lei ha bisogno ogni tanto di uscire per la spesa o di collegarsi con i colleghi.
Fino a pochi giorni fa ogni tanto andavo anch'io, ma ultimamente ho dovuto smettere perché i rischi sono troppo alti. Solo ieri in Lombardia altri 319 morti.....

Se la domanda era di raccontare come mi sento in questo periodo, chiedo io a voi: come pensate che mi possa sentire?
Con una gran strizza! Ecco come mi sento!!!
Eppure, pensando ai tanti che stanno peggio, continuo ad essere fiducioso e 'moderatamente' ottimista.
Un saluto, un abbraccio e un bacio...???
(19 marzo 2020, W la festa del papà).